Topografia e statistica medica della citt'a di Napoli : con alcune considerazioni sul regno intero ossia guida medica per la citt'a di Napoli e pel regno / del Salvatore de Renzi.
- Salvatore De Renzi
- Date:
- 1845
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Credit: Topografia e statistica medica della citt'a di Napoli : con alcune considerazioni sul regno intero ossia guida medica per la citt'a di Napoli e pel regno / del Salvatore de Renzi. Source: Wellcome Collection.
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![di e molli facevano un fuoco chiaro , ed infine varie zolle arrotondate di terra spongiosa ove erano attaccate delle^ piccole piante ragghiate o stellate , i cui petali era- no simili alle piante dell'it. In tutto questo spazio la neve non era che passaggiera. Più basso ed a 3ooo lese di altezza il terreno era coverto di graminacei tenui , ele- vantisi ad un piede e mezzo di altezza , detto uchuc : quivi non crescevan de' boschi. Discendendo poi a 2000 lese conlinciò a trovarvi gli arbusti e più basso de bo- schi. Ed egli sempre salendo o scendendo vide sem- pre scendere o salire il termometro di Reaumour da 29 a 3o gradi sopra lo zero fino a cinque gradi sotto di esso. Se ciò succede nelle regioni equatoriali, Tournefort(i) osservò sulle cime dell'Araral le piante della Lapponia, più in basso quelle della Svezia , e quindi progressiva- mente quelle dell'Alemagna, della Francia, dell'Italia, ed ai suoi piedi le piante naturali dell'Armenia. E Saus- sure (2) nella valle di Ghamouin , elevata ò'28 tese sul mare, non trovò ne querce , né castagne, ne noci pel freddo. Cosi mentre gli alberi di grosso fusto vcetano sotto i tropici ad oltre 900 (ese , al monte Bianco non arrivano che da 4oo a ^rfo tese. Riguardo al regno nostro , il Cav. Tenore dotto na- turalista e direttore del Real Orto Botanico, osserva che chi dal livello dell' Adriatico si eleva alle cime de' più alti monti degU Apruzzi , distingue diverse regioni di vegetazione , rinchiuse fra hmiti naturali ben distinti, e che queste medesime regioni si riconoscano nel resto del regno , facendo però astrazione d ilF andamento delle li- nee Isolenne. I^]gli pei' tal riguardo dis lingue fra noi dieci regioni: lai. fl! lioello del mare, composta spesso da banchi^ di sibbie, sparsi di sostanze marine e ciotto- li ricettati dall'onde , taljra e »spersa di lande e di pa- ludi , che la rendono iuL-olta ed abbandonala ; la 2. ikUe pianure msdilerra tee , cjn suolo sabbioso , cre- (r) Opera citala, ^2) Upvira citala.](https://iiif.wellcomecollection.org/image/b2107415x_0110.jp2/full/800%2C/0/default.jpg)
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