Volume 1
Vocabolario siciliano etimologico, italiano e latino / [Michele Pasqualino].
- Pasqualino, Michele.
- Date:
- 1785-1795
Licence: Public Domain Mark
Credit: Vocabolario siciliano etimologico, italiano e latino / [Michele Pasqualino]. Source: Wellcome Collection.
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No text description is available for this image![lari eli là del Faro . E gran cagione ci porge di fìabilir qnefla opinio- ne il vedere , che dopo parecchi fecoli volendo i Nofìri imitar que’ Popoli , da’ quali traevaii loro origine , ed imitare infieme i Sara- cini, aveffero la prima volta ([ mancandoci ogni altra antica memoria) adoperata verfeggiando nel noftro comun parlare la Rimata Poefia , come ancora fecero allora ad itazione de’ Siciliani gli fleffi Abitatori d’Ita- lia, effendo ciò più foleniiemente avvenuto fotto Federico Secondo Impe- radore , noftro Re , in Palermo , dov’ egli teneva fua Regai fede , come a’ fiioi Predeceflbri. Era egli Principe d’ alciffimo animo , e di pro-^ fondo configlio , e quanto valorofo in armi , altrettanto aman- te , e Protettore de’ Letterati, e delle Lettere , le quali aveva fatto apparare a’ fuoi figli* Enzo, Manfredi , ed Enrico , de’ quali ancor oggi , come di molti altri Siciliani di que’ tempi ci reftano a gran fortuna le poefie . II Sig. Muratore (a) , per quanto ha creduto di più fer- mo a quefto propofito , fcrive : Che i Siciliani fo[]'ero i Primi a cóm* porre verfi in Lingua Italiana , già è jìabilito dai pià degli Eruditi : quei Sonetti pià antichi della nojtra lingua^ che fi fon confervati ^ven- gono attribuiti ai Poeti di Sicilia. Cosi è in effetto , avendone delle^ raccolte prelfo a’Giunti, e a Monfigiior Leone Allaccile) , nelIeL» quali fi leggono le Poefie di Giulio d’ Alcamo , di Giacomo da Leon- tino 5 di rneffer Guido delle Colonne Giudice Meffinefe , d’ Inghilfredi da Palermo , di Raineri da Palermo ,di Mazzeo da Mefiìna , di Riig- gerone da Palermo , di Stefano, Tornmafo da MelTina : e infime di Federica, e de’figli : e fralie donne contiamo Monna Nina Sicola , amica di Dante da Majano , il qual viffe nel 1290. Ma quel , eh’ è più d’ avvertirli, egli è , che Pier Valeriano Bellunefe nel fuo Dialo- go della Volgar Lingua notò (r/) , come lo fteffo Petrarca tolte avea.. alcune voci, e forme di dire dai Poeti Siciliani. Non è frattanto da porre in dubbio , che la la Rimata Volgar Poefia abbia avuto a tempi deir Imperador Federico, e a quell’ intorno il fuo cominciaraento , Che fe poi preffo i Tofeani acquiftò qualche perfezione , ciò avvenne fenza meno a cagione de’ molti Poeti (e) , i quali ne continuarono i’ e- fer- ( a ) Murar, ib. ( 6 ) Per gli Erécll di Filippo Giunta . (c) Poeti antichi di Moni.Allacci in Napoli nel (d) Stampato in V^nc^ia dal Ciotti al 1620, Qe') Ei /1 fa qual onorato ricovero ritrovò Dante ^ cacciato da Firenze, ctp^ prefjo i Signori della Scala in Verona , ed in Pvaveuna da quelli da Polenta . Onorio IV. e Benifazio Vili, gran cura ebbero della Coltura delle Sciente y effendone i Protettori • Francefeo Petrarca e Giovanni Boccaccio affai furono onoratif e appre^^'^ati da tutti, e molto favoriti, ed amati da Roberto di](https://iiif.wellcomecollection.org/image/b28774656_0001_0021.jp2/full/800%2C/0/default.jpg)