Avvertimenti al popolo sopra la sua salute ... In supplemento all'opera / del sig. Tissot col medesimo titolo. Trasportati dal tedesco con aggiunte e annotazioni da Giovanni Battistella. Colle aggiunte dello stesso sig. Tissot tradotte dal francese.
- Georg Gottlieb Offterdinger
- Date:
- 1787
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Credit: Avvertimenti al popolo sopra la sua salute ... In supplemento all'opera / del sig. Tissot col medesimo titolo. Trasportati dal tedesco con aggiunte e annotazioni da Giovanni Battistella. Colle aggiunte dello stesso sig. Tissot tradotte dal francese. Source: Wellcome Collection.
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![’ ' întYodü^one, ' ^ m'ente additati nei capitoli della febbre calda c del* ■ ■ - i ‘ ■ la rieti delJi ft!bbr< . A quelli ^ cHe non atrtnntetrono iini tal défi- nition detls lebbre, lo dimando qual nome li potrebbe-dare a liiVatio. l'concerco nato nella a^acclilDa uruaiia , le non gli lì aC'- corda quella di febbre? Forfè alcuno obBiettcrà, che fi dannò dell* tebbri parziali, p, e. d’un braccio, o di qualche altra fSarte del corpo, e che perciò la definizione non è gcnetale, mentre delude quella forte di febbri. Lo accordo beni-lfimoj che liano fiate ofiervate tali malattie, e il Vanfvvicten ne a pf- fervato ( §. 751, Cammtnt. in Botrh-tavt ), ma non . accordo che loro convenga propriaifiente. il nonie di febbre , fe noi» per la rafibftiigllanzì chfe anno colla vera febbie, la qual raYIomì- glianza confifie pii cìpalmente ndlla maggior frequfUza del pol^ to di quella parte: Alcuni non vorranno ammettere per feenO difiintivo della febbre ]a frequenza del polli, perchè, i polu Û rendono piu frequenti nel moto, nel coifo, e in qualu'nque al- tro efiTlciiio del corpo, ridia collera e in altre palTìopt dell’ Sniinò ; onde ne feguirebbe che in tal cafo q'negli aveflè là feb- bre, il quale farebbe tuttavia ■giudicato fano da tutti. Ai quali fi può tilpoodete Col gran Commeiuat-or del Jdoerh-aave ( §• 5 71. ), “ c{re in quelli cali i fenza dubbio ptefeote una Ve- ra febbre, rha elle lubito fvanifee, celTando tali Cailfe leggiere 5 c quelfé medelìme caufe fe faranno pnì forti e applicaite al co'r»’ po per più lungo tempo, polfono eccitare febbfi pericololillf- mc . Non feinbra dunque atlurdo, cominua egli, che une febbrecca leggiera e oiourentanea fia cagionata da Ca,ufe leggie- re , mentre non è chi polTa negare, che dalle ftilTe, fe fonò fiate più gravi, fiano nate talvolta delle febbri acutillìme . Ogni febbre, che teimina denti» lo fpazio di ventiquattro ore, né ritorna di poi, é fiata chiamata dai medici lebbre efemera; e per lo più elTa fuol nafeere da un leggiero error _d«lla die- ta : benché tal febbre termini il fuo corfo nello fpazio di due ore, non per tanto fi chiamerà febbre: qual ragione dunque impedirà di dare il nome di febbre ad un fimile male , feb- ben durerà folamente un quatto d’ ora, o uno fpazio di tempo anche minore? „ la fatti lo /lato d’un tale, che fiali molto efercitato , o agnato fia dalla collera , non d fienfee da quello d’ua febbricitante, dimodoché fe continualfe cosi per qualche ora, non vi farebbe ncllùno , che ardilfe negare, che quella fof- fe una fcbbie ; anzi tanta è la ralToraiglianz» di quello flato eoo quello d’ un lebbncitantc, che ne potrebbe refiare ingannato qualunque Medico, che non fapeffe le antecedenti ciicoftanzei >a fola d./ferer.za coniìfte nella brevità, colla quale cell'a fiffat- to IcoDcerto della circolazione. Ora io dimando, il piiìoilmt^ DO può fare alcuna ditf<i«tiza «fknziale i a uae lembra di ao^](https://iiif.wellcomecollection.org/image/b28779113_0045.jp2/full/800%2C/0/default.jpg)


