Studi di uno zoologo sulla malaria / Battista Grassi.
- Giovanni Battista Grassi
- Date:
- 1901
Licence: In copyright
Credit: Studi di uno zoologo sulla malaria / Battista Grassi. Source: Wellcome Collection.
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![speciale considerazione anche gli organi di senso di questi animali, da cui importa molto di guardarci. [Christophers nei Reporls to thè Malaria Commitee: Fourther Series. Marz 30. 1901 (Royal Society) rifà l’anatomia degli Anopheles senza tener conto della bibliografìa]. Non ho nulla da notare in particolare sul sistema nervoso; dirò soltanto che il cervello è molto sviluppato. Quanto agli organi di senso, gli occhi composti sono molto ampi, e si avvicinano molto alla linea mediana dorsale, mentre dal lato ven- trale sono quasi a contatto 1’uno con l’altro; giudicando per analogia, si deve am- mettere con verosimiglianza che essi non possano funzionare ad una distanza maggiore di circa 70 cm., che anche gli Anopheles non distinguano la forma dei corpi, ma avvertano soltanto i movimenti dei corpi e le differenze d’intensità della luce. Che riconoscano i colori, è da dimostrarsi. La sede dell’organo dell’ olfatto deve essere 1’ antenna. Negli Anopheles l’organo dell’olfatto dev’essere di gran lunga più fino di quello dell’uomo, sia per la distanza a cui può funzionare, sia per la delicatezza della funzione; e ciò induciamo dai fatti che gli Anopheles avvertono la preda anche se lontana di non pochi metri, pungono a preferenza certe persone ecc., sanno distinguere ad una certa distanza l’acqua semplice dall’ acqua zuccherata senza averla assaggiata, come dimostrano andando a succhiar questa e di quella non curandosi ecc. La circostanza che preferiscono l'acqua zuccherata all’acqua semplice dimostra come probabilmente gli Anopheles abbiano il senso del gusto. Dove si trovino gli organi di questo senso, lo ignoro. Nella proboscide trovansi altri organi di senso che si giudicano tattili. Organi di senso di significato discusso debbonsi trovare in corrispondenza agli halteres. Parecchi autori sono dell’ avviso che le setole delle antenne abbiano funzione uditiva. Nel torulo (che probabilmente deve considerarsi come 2° articolo) trovasi l’organo di Johnston, il quale a parere di Child (che lo ha studiato nei Culex), ha fun- zione tattile e uditiva : esso è più sviluppato nel maschio, nel quale insieme col resto dell’antenna dovrebbe servire anche a percepire il suono prodotto dalla femmina. In varie parti d’Italia, esiste la ferma convinzione che le zanzare abbiano un udito finissimo, sicché pungano specialmente quando si parla. Concludendo, sugli organi di senso faM'Anopheles le nostre conoscenze sono piuttosto incomplete; possiamo tuttavia ritenere con probabilità che esso goda degli stessi nostri cinque sensi, ma che quello olfattorio sia predominante. Nel tubo digerente (IV. 9 e 10) distinguiamo un intestino anteriore, uno medio e uno posteriore. L’intestino anteriore è diviso in faringe {far.) ed esofago (es.) ; dall’esofago si diparte un sacco (succhiatoio, o stomaco succhiatore o ingluvie) (sue. princ.), principale, ventrale e due sacchi simili (sue. acc.) laterali (succhiatoi acces- sori) ; quello ventrale è molto sviluppato ; pochissimo quelli laterali. L’intestino medio, detto anche stomaco chilifero o ventricolo, comincia con un piccolo tratto fornito di numerosi cechi (cech.); si presenta diviso nettamente in due parti: una anteriore ristretta (collo dello stomaco) (col. si.), una posteriore allargata (stomaco propriamente detto o parte dilatata dello stomaco) (p. dii. st.). Una valvola evidente riscontrasi al confine dell’intestino anteriore con quello medio.](https://iiif.wellcomecollection.org/image/b28070409_0120.jp2/full/800%2C/0/default.jpg)
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