Studi di uno zoologo sulla malaria / Battista Grassi.
- Giovanni Battista Grassi
- Date:
- 1901
Licence: In copyright
Credit: Studi di uno zoologo sulla malaria / Battista Grassi. Source: Wellcome Collection.
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![A. pseudopictus, Grassi (1899) (IV. 24 e V. 3) (a). Sin. A. pictus, Ficalbi (1896) (non Loew). Palpi in ambedue i sessi bruni; in quelli della femmina sono evidenti tre piccole anellature quasi bianche in corrispondenza alle articolazioni 2a, 3a e 4a. Dorso del torace cenerognolo gialliccio, fornito di tre strisce longitudinali, come nell’A. cla- viger. Le ali sono colorate di nero e di chiaro giallognolo; prevale però molto il color nero; sono caratteristiche tre macchioline giallo-paglia sulla parte nera esterna (anteriore) dell’ala. La prima, cioè la prossimale, non giunge tino al margine, mentre le altre due vi arrivano, essendo così più evidenti. Femori del primo paio alquanto rigonfiati nel terzo prossimale. Le tibie, alla loro articolazione col primo articolo tarsale, presentano una minuta anellatura bianchiccia. Tarsi con anellature bian- chicce quasi limitate agli estremi distali dei primi tre articoli; questi anelli sono ad occhio nudo poco evidenti nel primo paio di arti; un po’ più nel secondo, bene distinti nel terzo. Nel terzo paio il terzo anello invade anche tutto il quarto (penul- timo) articolo, che è perciò totalmente bianchiccio. Addome dorsalmente bruniccio con fasce trasversali chiare alla parte anteriore dei tergiti, profondamente bicuspidate nel maschio. Dimensione da 9 a 11 mm. (compresa la proboscide). (°) Sapendo che Theobald sta compilando una monografia delle Culicidae, per il Museo Bri- tannico , e che egli dispone di un ricchissimo materiale, conservo provvisoriamente le denomina- zioni A. pseudopictus e superpictus e mi limito ad una osservazione generale, non che ad alcune osservazioni peculiari sulle specie or nominate. A me sembra che nella classificazione delle Culi- cidae evidentemente occorra fare molto posto alle varietà; sonvi infatti forme, le quali sono tra di loro straordinariamente affini, differenziandosi soltanto per menomi particolari, per lo più costanti nei paesi dove si riscontrano, come sonvi altre forme relativamente molto distinte l’una dall’altra. Se seguendo la maggioranza degli autori, quest’ultime si elevano soltanto al grado di specie, le prime debbono abbassarsi al grado di varietà, molto più che in certi casi esistono forme che pos- sono, o debbono considerarsi intermedie. Così, per citare un esempio, l'Anopheles pictus Loew e l'A. pseudopictus Grassi sono prossimi assai l’uno all’altro e VA. superpictus Grassi è prossimo assai agli A. minutus Macquart, subpictus Grassi, costalis, Loew, funestus Giles, crucians Wied., albi- tarsis Lynch A. ecc., invece le prime due forme sono relativamente lontane da tutte le altre che ho nominate dopo di esse; credo perciò giusto di stabilire due specie tipiche, l’una per le prime due forme, che si considereranno varietà di questa specie, l’altra per le altre forme nominate, che si considereranno varietà di quest’altra specie. Naturalmente si conserverà la denominazione più antica come specie e il secondo termine delle altre denominazioni passerà ad indicare la varietà ogni qualvolta si voglia assoggettarle a speciale nomenclatura. Per arrivare a questo riordinamento delle specie occorrerebbe un materiale, del quale io non posso disporre : perciò mi limito a dire che VA. pictus e pseudopictus, per quanto io so, debbono denominarsi varietà dell’A. punctipennis (Say), l’A. minutus, subpictus. costalis, funestus, albitarsis varietà dell’A. crucians (Wied). [Lo studio di Anopheles dell’Africa e dell’America meridionale da me ricevuti di recente mi confermano nel mio giudizio. Io finora conosco quattro sole specie di Anopheles, e sono quelle che si riscontrano anche in Italia. Dei paesi tropicali conosco forme corrispondenti ai nostri A. super- pictus (Africa, Asia) e pseudopictus (America). La distinzione delle varietà, quale io la propongo, è particolarmente raccomandabile nel caso dei Culicidi, essendo necessario di rendere facile al medico pratico di orientarsi].](https://iiif.wellcomecollection.org/image/b28070409_0126.jp2/full/800%2C/0/default.jpg)
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