Studi di uno zoologo sulla malaria / Battista Grassi.
- Giovanni Battista Grassi
- Date:
- 1901
Licence: In copyright
Credit: Studi di uno zoologo sulla malaria / Battista Grassi. Source: Wellcome Collection.
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![Riserbando alla Relazione speciale, che segue questa mia introduzione, di entrare nei particolari, voglio fin d’ora richiamare 1’ attenzione sopra le due norme fondamen- tali che mi hanno guidato. La prima consisteva nella cura scrupolosa degli individui ancora malarici nella stagione non malarica, vale a dire nell’ epoca in cui gli Anofeli non sono ancora infetti. Come ho dimostrato nel Capitolo IX, la guarigione di un individuo prima o all’ i- nizio della nuova stagione malarica, riesce più efficace di cento guarigioni durante la stagione malarica (s’intende in luoghi non protetti). L’altra norma fondamentale consisteva nella preservazione dalle punture degli Anofeli durante la stagione malarica, con mezzi meccanici, specialmente con l’uso delle reticelle metalliche, da me per il primo proposto e messo in pratica. A me sembra che questa norma fosse alquanto differente da quella seguita da Celli nel 1899 non soltanto per l’uso della tela metallica invece di quella amidata, ma anche perchè io non ricorreva, che in via tutto affatto secondaria, ai mezzi chimici di protezione. Sul Giorno del 26 agosto 1900 il dott. Alfredo Garofalo fece un resoconto delle esperienze del prof. Celli nell'agro romano. Questo resoconto mi persuase a farne un altro dell’ esperimento da me diretto, però a stagione molto più inoltrata, cioè il 16 set- tembre 1900. Il 20 ottobre uscì un resoconto ulteriore degli esperimenti fatti e promossi dal prof. Celli, il quale quest’anno ha, come me, adottato la protezione colle reti metal- liche, abbandonando, a quanto sembra, la zanzolina. Con piacere ho preso notizia dei risultati da lui annunziati, aventi certamente grande valore pratico. Per poterli convenientemente valutare occorre però una rela- zione minuta e non un sommario, come quello che finora abbiamo sottocchio. [Abbiamo sottocchio la Relazione definitiva del prof. Celli, nella quale non viene affatto detto che gl’individui preservati, durante l’esperimento non abbiano usato chinina ; del pari non risulta che essi fossero così minuziosamente sorvegliati da esclu- dere qualunque fonte di errore. Il grande valore pratico dell'esperimento di Celli resta però indiscutibile]. Non devo infine dimenticare l’esperimento fatto dagli Inglesi nell'ultima stagione malarica (1900), vicino a Roma. Quattro persone adulte passarono impunemente circa tre mesi (circa dal 15 luglio al 15 ottobre) in luogo gravissimamente malarico, proteg- gendosi soltanto dalla puntura delle zanzare. È mio obbligo di qui mettere chiaramente in luce che se 1’ esperimento da me diretto è riuscito si deve in parte non piccola all’opera de’ miei collaboratori i quali, chi in un modo chi nell’altro, mi vennero in aiuto. Essi sono il dott. Martirano, vice- direttore dell’esperimento, il dott. Blessich, il dott. Gilblas e il dott. Druetti. È d’uopo segnalare che l’esperimento venne fatto in parte notabile a spese della Società ferroviaria Mediterranea, in parte col concorso della Società contro la malaria, all’uopo sussidiata dal Ministero dell’ Interno e dal Ministero di Agricoltura, Indu- stria e Commercio, in parte infine col provento della conferenza da me tenuta il marzo 1900 alla presenza di S. M. la Regina d'Italia. A tutti porgo i più vivi ringraziamenti e mi compiaccio di nominare in particolar modo il Direttore Generale della Mediterranea Comm. avv. Oliva, l’ing. Zanotti, che](https://iiif.wellcomecollection.org/image/b28070409_0260.jp2/full/800%2C/0/default.jpg)
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