Studi di uno zoologo sulla malaria / Battista Grassi.
- Giovanni Battista Grassi
- Date:
- 1901
Licence: In copyright
Credit: Studi di uno zoologo sulla malaria / Battista Grassi. Source: Wellcome Collection.
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No text description is available for this image![mantenere le acque palustri, le acque palustri in quanto si prestano allo sviluppo degli Anofeli, diventano cause di malaria; cause, però, indirette. [Questi fatti spiegano e giustificano due apoftegmi di Baccelli: nella etiologia della malaria devono considerarsi tre elementi di calcolo : uno fisso, la palude, e due mobili, l’uomo e la zanzara; non possono essere tenute in non cale la terra e r acqua. Anche l’apoftegma che la malaria si calpesta con i piedi, come figura rettorica può accogliersi]. Resterebbe soltanto a spiegare la dipendenza della malaria dalla temperatura alta (pag. 49). Questo argomento viene discusso in altro Capitolo: si può peraltro già fin d’ora notare come a priori sia presumibile che il parassita malarico passando dall’ uomo (a temperatura alta e costante) al mosquito (a temperatura simile a quella dell’ambiente, e perciò come quella variabile) muoia se la temperatura del- l’ambiente, e quindi del mosquito, è al di sotto di un certo limite (18-20 0.). 7. Anofeli fuori d’Italia. Tutto ciò che riferii per le regioni malariche d’Italia, vale probabilmente per tutte le plaghe malariche del mondo. Purtroppo le ricerche sugli Anopheles fuori d’Europa sono ancora molto incomplete ; tuttavia troviamo registrato un Anopheles minuta Macquart del Senegal. Ross recentemente ha trovato due specie di Ano- pheles nella Sierra Leone. Lo stesso Ross mi ha spedito dall’ India un Anopheles molto simile al superpiclus. Sappiamo che gli Anopheles si trovano anche negli Stati Uniti, nell’America Meridionale, nella Nuova Guinea, ecc. Si può perciò fin d’ora ritenere con fondamento che in tutti i luoghi malarici si trovino specie del gen. Anopheles. Queste notizie comunicate già nella prima edizione della presente Memoria, sono state completate nel breve tempo trascorso dopo la pubblicazione. Si può dire che quotidianamente i giornali medici pubblicano notizie dimostranti che in tutto il mondo dove c’è malaria, vi sono Anopheles, notizie che risultano in piccola parte da inda- gini bibliografiche e in gran parte da osservazioni dirette (Theobald, Giles, Laveran, Guiteras, Blanchard, Koch, ecc.): così si sa che gli Anopheles esistono nell’Africa meridionale, al Madagascar, a Cuba, Giamaica, Hayti, nel Brasile, in China, a Ce- lebes, a Giava, nelle Molucche, nell’ Australia, in Tasmania, ecc. ecc. ecc. sottosuolo, al corso regolare di quelle superficiali, e cagionino ristagni di acqua nel terreno desti- nato a costruzione di abitazioni od impaludamento in qualunque altro terreno». « Sono vietate le camere cieche nei campi coltivati a riso; perchè questi devono avere una sufficiente pendenza, perchè il deflusso dell’acqua, per apposite e ben regolate bocche, sia costante- mente libero ed attivo e devono essere sistemate per modo che, al momento della messa all’asciutto della risaia, si possano rapidamente prosciugare ». Evidentemente questi due articoli erano stati suggeriti a Pagliani (che, com’ è noto, è in realtà il benemerito autore della nostra legislazione sanitaria) dall’empirismo. Ora basta enunciarli per metterci in grado di spiegarne scientificamente l’efficacia. L’uno e l’altro suonano infatti guerra a fondo agli Anofeli, come risulta evidente dalle osservazioni svolte in questo capitolo.](https://iiif.wellcomecollection.org/image/b28070409_0090.jp2/full/800%2C/0/default.jpg)