Dizionario overo trattato universale delle droghe semplici, in cui si ritrovano i loro differenti nomi, la loro origine, la loro scelta, i principi, che hanno, le loro qualità, la loro etimologia, e tutto ciò, che v'hà di particolare negli animali, ne' vegetabili, e ne' minerali. Opera dipendente dalla Farmacopea universale scritta in francese ... E tradotta in italiano / [Nicolas Lémery].
- Nicolas Lemery
- Date:
- 1751
Licence: Public Domain Mark
Credit: Dizionario overo trattato universale delle droghe semplici, in cui si ritrovano i loro differenti nomi, la loro origine, la loro scelta, i principi, che hanno, le loro qualità, la loro etimologia, e tutto ciò, che v'hà di particolare negli animali, ne' vegetabili, e ne' minerali. Opera dipendente dalla Farmacopea universale scritta in francese ... E tradotta in italiano / [Nicolas Lémery]. Source: Wellcome Collection.
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![naturale, porofi di dentro, fungofi, benché duri, e di co¬ lor tra il giallo, e il rodo: i piccioli che fi ritrovano indif¬ ferenti luoghi, fono grandi come un dente di Cane, aliai fatti in punta, duri, e puliti come i grandi, tua fenza mer¬ lature, di color ordinariamente rodo, ma alle volte va¬ rio, rodo, e bianco, Tutti quedi denti impietriti hanno grandi, e forti radici falTofe, duridìme, men pulite del dea te, bigie di fuori, bianche di dentro. Quedo dente impietrito è dimato proprio contralamor- ficatura de’Serpenti; per reddere al veleno ; per le feb¬ bri maligne, prefo in polvere; la dofe è da dodici grani fino a ventiquattro. Io non predo però fede a quede qua¬ lità pretefe, nm lo credo un’ afforbente proprio a rad¬ dolcire gii acidi del corpo, per fermare il vomito, e i cord di ventre. Glojfopetra yXwrtra, lìngua, , <& Tiirpa, lapis, come chi dicede lingua di pietra, perche gli Antichi hanno cre¬ duto, che queda pietra folle una lingua di Serpente im¬ pietrito . GÌutinum. f^Lutìnum. Gltttem, Colla. In Italiano, Glutine. E’un Glutine, che fi cava dalle cartilagini, e da ner¬ vi di molte forte dianimali, come da gran pefei, da To¬ ri, da Buoi. Si mettono in infufione, e a bollire quede materie nell’ acqua, e quando fono quafi difciolte , d co¬ la il liquore per efpredìone,^ fi condenfa fopra ii fuoco; poi fi forma in tavole, che fi tagliano, e fi lafciano, che fi fecchino, e «indurivano, come noi lo veggiamo. Dee Veglierà quedo Glutine netto, chiaro, rilucente, di co¬ lor rollò bruno; è adoperato da Cappellai 5 da Calzolai , da Falegname, e per dipingere a guazzo. Contienemolt’ olio, e fale volatile. Si fa ancora del Glutine co* ritagli di peli di Monto¬ ne, e di cartapecora. E’ buono per la rogna, e per gli altri pizzicori della pelle, difciolto nell’aceto. Glimnum, vel Gltttem a yxlx, colla. Glycyrrhifa. cono frutti compodi dimoiti gufej bislunghi, arricciati di punte , ammucchiati l’uno contra l’altro , e uniti indema ab¬ ballo; le lue radici fono lunghe , e grolle come il brac¬ cio, diritte nella terra; che non d dividono, di color di bod'o, di un gudo men dolce, e men grato dell’altra. Ella nafee principalmente in Italia, non è punto in ufo, perche fe le preferifee quella delia prima fpezie, che ha maggior forza, miglior gudo, e più virtù. Glycyrrhtja a yXvxv; dulcis, piradix, come chi di- cede radice dolce. Gli Antichi chiamavano la Logorizia, Scythlca radix, perche gli Sciti furono i primi, che conobbero ie Ve qualità, e la mifero in ufo. Gnaphalimn » f~\Naphaltum mantìmnm. C. B. Pit. Tournef. Gnaphalìum, five Cotonaria. Par . Gnaphalìum maritimum multis. I. B. Ray. Hid. Gnaphalìum marinum. Ger. E’una Pianta, che getta molti fudiall’altezza di quali un.piede, afiaigrofii, vediti di un pelobianco; guernitidi molte foglie bislunghe, che d fanno rotonde un poco ver- fo l’edremità, bianche, che rotte pajono fiocchi piccioli di lana cotonofa, propri a fervir di lucignolo nelle lu¬ cerne. Nafcono i fuoi fiori nelle cime de’fuoi Ludi in mazzetti di fiorellini fpalancati in della, in alto di co¬ lor bianco, e giallo, fodenuti da calici fcagl io fi , pelofi ; Pacati quedi doti, comparifcono frutti piccioli bianchi, ciafcheduno de quali e compodo di un feme curvo, e dì una lpezie di berrettino fatto in panca, che copre la te¬ da del feme, La Tua radice è lunga, grofia, Jegnofa, ne¬ ra , producente alcune fibre. NaVe queda Pianta lòlle rive del Mare; ha un odore un poco aromatico, fimi/e a quello dello St&chas cedrino, e un gudo un-poco fallò. Contiene raolt’olio, e là le. E’ deterfiva, difeccante, e affai adringente. Gnaphalìum , ex yix<i dxov} tomentum, borra, 4) penna matta, perche queda Pianta è tutta guernita di una fpe- zie di borra , o penna matta , ovvero Gnap^jalium ex ottatctco , petto > perche fi pettina la borra, o il cotone. 1Lycyrrhìfa. Fuch. Cord, in Diofc. r Glycyrrhifa vulgarìs, Dod. Ger. ernac. Ray. Hid. Glycyrrhifa radice repente vulgarìs Germanica. I. B, Glycyrrhifa Germanica. Dod. Gal. Glycyrrhifa filtcjuofa , vel Germanica. C. B. Pit. Tourne Lìcjuìrìtia. Brunf, Dulcis radix. Trag. Tur. In Italiano, Logorizia, Fàuna Pianta, che getta molti fudi all’altezza di tre © quattro piedi; le fue foglie fono bislunghe, vifeofe verdi, rilucenti, difpofte in ale, come quelle del Fradì 110, o dell’Acacia, mede per ordine a due a due lung una coda , terminata da una fola foglia, di un gudo acer¬ bo, tendente all’acido, i^ fuoi fiori fono leguminofi, por porini; fuccedono loro de’baccelli corti, rilevati, piani di colore tra il rollo, e ii giallo, conferai, che hanno pe l’ordinario la figura di un picciolo rene. Le fue radio fono grandi, lunghe, divife in molti rami, gli uni pii grofii del pollice, gli altri come il dito, dnfeianti < Vendenti!) da tutte. le parti in terra, di color bigio * , rofliccio di fuori, giallo di dentro, di un gudo dolciffi mo, e grato. ^Ella nalce principalmente ne'Paefi caldi ne’Bofchi, ne*luoghi fabbìonofi. La Medicina fi Vrvefo lamente della fua radice. Ci vien portata di Spagna De keglierli recente , mezzanamente grolla, ben nodrita , ro! dccu di fuori, di un bel giallo didentro, di un gudodol ce, e grato. Quella, che nafee verfo Saragozza è dima ta Ja migliore, e da preferirfi alle altre. Contiene molt olio, e iale ellenziale, E’pettorale, radolcifce Pacrezza delcatarro, provoc lo fputo, umettai! petto, e i polmoni, cava la fete- i adopera in polvere, in infufione, e in decozione. 5 V ha un a]Cra fpezie di Logorizia, chiamata Glycyrrhifa echinata . Park. Ray. Hid. Glycyrrhifa, capite echinato. C. B. Pit. Tournef. Glycyrrhifa Dìnfcorìdts^ecbinata non rcpens. [ R Gycyrrhifa, fìve dulcis radix. Diofcor. Dod. Getta mfti all altezza di unUomo, vamofi, con foli bislunghe, fatte come quelle del lentifchio ve d,, uupoco glutmole, edilpofte, come nella eprew dentea t ino, fior, fono piccoli, turchini, dopoiqu,S . G obiti.s. ^~\0bius ; ìh Italiano, Ghiozzo. E’ un pefciolino di Fiu¬ me, lungo, e grofio come il pollice, bianco, rilu¬ cente, anai comune , e di vii prezzo nelle pelcherìe. Contiene fai volatile, ed olio. V’ha altresì un Ghiozzo, che ritrovad alle rive del Mare. Tutti due fono buoni a mangiare, e aperitivi. Gobius a Ghiozzo. Gojfampitms. (yiOffampìmis. Plinii, Arbor lanigera. G. Pifon. E’,1 11 * * V» Albero dell’Indie, che crefce fpefiò all’ai- V:?.2- . , r'cca} *uo Vdo è verde; i fuoi rami fono di teli in largo , diritti, medi per ordine, oppodi gli uni ago alai, le lue foglie lono tagliate profondamente, di un bel colore verde, allegro; i Voi fiori fono rodi, de¬ gniti da frutti piccioli, fatti in canne bislunghe, i quali maturi producono una fpezie di lana, e un feme nero railomigliante al pepe, queda lana non può edere carda¬ ta, ne filata, perche le lue fila fono troppo corte, ma li adopera nell’Indie per guernire i letti, come noi ci fer¬ viamo della penna matta; ella vi è adai propria, perche e moitilhmo rarefatta, adai mofeia, e di una gran leg¬ gici ezza , ma^ bilogna avvertire, che non vi entri qual- Scintilla di fuoco ^ imperocché {L accende facilifìima- niente> e farebbe confumata. prima ^ che fi poteffe accor¬ rere ad euinguere il fuoco* Qiieda lana provoca il moto de*li fpiriti, e il calore nelle parti; è propria per la paralida, per rifcaldare lo ltomaco, applicatavi fopra. Gcjjfampìnus a yoaamm, cotone, <& Pinus, Pino, come cm dicelle Pino, che produce cotone; imperocché qued’ Albeio ha qualche radomiglianza al Pino, e produce del cotone. '31 I |](https://iiif.wellcomecollection.org/image/b30450779_0170.jp2/full/800%2C/0/default.jpg)
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