Dizionario overo trattato universale delle droghe semplici, in cui si ritrovano i loro differenti nomi, la loro origine, la loro scelta, i principi, che hanno, le loro qualità, la loro etimologia, e tutto ciò, che v'hà di particolare negli animali, ne' vegetabili, e ne' minerali. Opera dipendente dalla Farmacopea universale scritta in francese ... E tradotta in italiano / [Nicolas Lémery].
- Nicolas Lemery
- Date:
- 1751
Licence: Public Domain Mark
Credit: Dizionario overo trattato universale delle droghe semplici, in cui si ritrovano i loro differenti nomi, la loro origine, la loro scelta, i principi, che hanno, le loro qualità, la loro etimologia, e tutto ciò, che v'hà di particolare negli animali, ne' vegetabili, e ne' minerali. Opera dipendente dalla Farmacopea universale scritta in francese ... E tradotta in italiano / [Nicolas Lémery]. Source: Wellcome Collection.
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![199 Lìngi Pit. Tournef. I, B. Ray. Hift. \ua cervina. T lngua cervina. Erìcio. Cord. ^ Lìngua cervina cjficinarum. C. B. Phyllitis, Jlve Lingua cervina valgi, Scolopendnum. B ru n f. Séolopendria valgane. Trag, Lhyllitis . Ger. Dod. Phyllitis valgane » Cam. Ciuf, in Italiano, Lingua di Cervo. E’una Pianta, che getta dalia fua radice otto, o dieci foglie lunghe, per l'ordinario un mezzo piede, larghe circa due olita, fatte in punta in maniera di lingua, af¬ fai rigide, pulite, verdi, rilucenti, di un odore di Ca¬ piliana, che non efpiacevole, di un gufto un poco afirin- gente. Ciafcheduna è {ottenuta da una coda, la quale fj continua, e fa una coffa lungo la foglia nel fuo mezzo. La fchiena delle foglie è guernita di molte linee, o fol¬ cili mofcolofi, membranofi, rotteci, metti per ordine dall’ una, c dall altra parte. Rinchiudono un mucchio di mol¬ te coccole i accumulate le une fopra l’altre. Ogni coc¬ cola e quali ovata, attorniata nella fua metà da un cor¬ done, pel cui reftrignimento quelle coccole fi lacerano, e fpargono alcuni lemi. La fua radice è fibrofa, neric¬ cia. Nafce ne’luoghi ombrofi, falfofi, ed umidi. Ella contiene molto Tale eflenziale, ed olio. E’un poco attingente, pettorale, vulneraria, aperiti- va, propria per le malattie della milza, e del petto, Lingua cervina, perche è ttato pretefo, che la foglia di quella Pianta avelie la figura della lingua del Cervo. phyllitis a <pt!\Xov , Folium ; imperocché non apparifeq- no, che foglie in quella Pianta, Lìnum T Inuw. I. B. Ray. Hift, ^ L'tnum vulgare c&rteleum. Adv. Lob. Linytn fativum, Dod. C. B. Park, Pit, Tournef. in Ita¬ liano. Lino. E’una Pianta ij cui futto è per l’ordinario femplice; alto circa due piedi, minuto, rotondo, vo'o, ramofo a fua cima ; le fue foglie fono bislunghe, ftrette, verfo Sole, dove s’indurifce, come la nottra pece. Quella confl¬ uenza lo rende più facile ad elfere trafportato, che l’al¬ tro- ma non ha tanto odore; perche il calore del Sole ne ha diifipate alcune parti delle più volatili. Gli Alberi, che recano il Liquidambar, profumano col loro buon odore i luoghi, dove nafcono. Il Lìquìdambar è un Balfamo eccellente > ammollifce, matura, rifolve, confolida. Si adopera per le durezze della matrice, per li tagli, per le tfuttoni catarrali, per la Iciatica, per fortificare i nervi. Liquidambar \ come chi dicefie ambra liquida; imperoc¬ ché quella materia refinofa è liquida, ed ha unodor limi¬ le g. quello dell'ambra. Litanthrax. Lltanthrax. Carco lapid.cus « Garbo follìlis „ Carbo petr&\ in Italiano, Garbon di terra. T'' % e . • . _ fatte in punta, mette alternatamente lungo il loro futto. 1 diceffe, Carbon di pietra Nafcono i fuoi fiori nelle fue cime, belli, turchini ; ciaf-’ cbedano ue’quali è compotto di cinque foglie, difpotte in garofano, e {ottenuto in un calice di molte foglie. Patta¬ to qu :fto fiore, compartite un frutto, o una fpezie di tei'4 grotta come un picciolo pifello, quali rotonda, ter¬ minata in punta, che rinchiude in d;e:i caffettine mem- branoie dieci Temi bislunghi, o quali ovati , piani, fatti in punta piu da un’eftremità, che dall’altra, lifei, puli- tij> di color rottccia, rilucente, ripieni di una midolla, o foftanza oleofa, muciiaginofa ; le fue radici fono piccio- le, minute. Coltiyafi quella Pianta nelle terre graffe, ed E una tpejsie di Gagates affai grofìolano, ed impuro, ovvero una materia bituminofa, terrettre, o faffofa, e nera, che ci vien recata d'Inghilterra. Ne viene altresì dalla Fotta di Avernia, dal Nivernefe, di Borgogna. Si cava dalla miniera in piccioli pezzi. Ella ha acquiftato il fuo colore nero colla calcinazione, che ha ricevuta da fuochi fot terranei. Il Carbon di terra è adoperato da Chiavaioli, da Ma- nifcalchi, e da molti altri Artefici, E’loro più proprio del Carbon ordinario, non fittamente perche rende un calore più forte, ma eziandio, perche contiene un olio, che reude il ferro più trattabile fotto il martello. Gl’ Ingieu fe ne fervono, come dell’altro Carbone per la cucina, e per ifcgldarft in tempo di Verno, ma il vapo¬ re di quetto Carbone annerifee il panno lino, e cagiona a molti malattie di petto, o df confurqazione. ,1] Carbone migliore di terra fi è quello, che più rif- cama, e che piu lungamente dura in fuoco, Nafce pretto a ^Slevers una fpezie di Carbone di terra nero, rilucente, e rafiomigìiante al Gagates : ttà accetti lungamente ,’prima di confumarfi affatto. Il Caibon di terra macinato coll olio di fino in confi- ftenza di unzione , è proprio per ammollire, per rifolve» re, per far digerire, e marcire gli abfcett. L’thanthrax a \l$o;, lapis , é* , carbo \ come chi Litio argyrus « umide. Non fi adopera in Medicina, che il fuo firme. .. .. . v iUvuiciua, IL i UU ÌCIIJC: , Si lceghe il piu grotto, e il più nodrito. Contiene molt’ olio , poco faie. E'proprio quetto feme per digerire, per ammollire, per rifili vere, per raddolcire. Si {polverizza in farina per li eataplafmi. S’infonde intero, e fi fa bollire nell’ acqua per le mucilagini. Se ne mette altresì in infufione nell’acqua cotta, per la pietra, per la renella, per muo¬ ver forma, per la colica nefritica. Trova fi fra le Vene ne’campi una fpezie di Lino fal- vatico, il quale non è diverfo dal precedente, fe non nel futto, eh e piu grotto. Lìnum a Glaco \ dot, Lino, o pure a Linìre, raddolcire, perche il feme di quetta Pianta é lifeio al tatto, e affai raddolcente. i Licjuidambar. T, dgu.'damjear , feu Liquidambr a« E un Ralfam$> naturale, o una refina liquida come la Trementina, chiara, rollicela, o gialliccia , di un odor grato fimile a quello dell ambra. Scaturifce per incifione dalla buccia di un Albero grande, e bello, che nafce nella nuova Spagna, I n* j. , . , ' u'll<v liuuvd 3 e S' ttHtLam chiamano Ococolt, o Ocofolt, Le fue fo°Iie rattofnigliano a quelle delI” Ellera ; la fua buccia è grotta, di color di cenere, affai odorifera. Si raduna quetta refi¬ na liquida, e ci vien fpedita ne’barili. Dee fceglierfi no¬ vella, chiara,'di buon odore. Si lafcia qualche volta, che il Lìquìdambar fi becchi al L Lbargyrtes.five Lìthargyrium; in Italiano, Litargirio. E un Piombo imbevuto delle impurità del rame, e ridotto in forma di ficoria, odi felli urna metallica per mezzo della calcinazione. Quetta materia fi fa, quando fi purifica j rame nell ufeir dalla miniera, in Pollonia, jn Svezia, m Danimarca. r V’ha due fpezie di quetto Piombo, una gialla dente al rotto, fimile in colore all’oro. Chiamatt in La¬ tino Lithagyrlum auri, feti Chryfìtis, feu Celaurìtis ; ed in Italiano, Litargirio di oro. L’altra ha un colore, che tende in certo modo a quello dell'argento. Chiamatt in Latino Uthargynum argenti, five Argy ritte ; in Italiano, Litargirio di argento. * La differenza decolori di quetti due Litargiri non nro- cede, che da gradi differenti di calcinazione, che foro fono fiati dati, Jl Litargirio di oro è ttato più lungamen¬ te calcinato del Litargirio di argento; l’uno, e l’altro non contengono altra cofa, che Piombo: imperocché le SSn0n Vi f0n° in «« quantità molto Si fa altresì del Litargirio purificando l’oro, e l’ar- mi?e0anPaltro?PPe a>- Ìn PÌCd°la quantità- E§li è <i- Debbono fceglierfi i Litargiri in pezzetti, ben calci¬ nati, carichi di colore, pefanci. Quelli, che vengono di Danzica fono piu belli di quelli, che ci capitano d’In¬ ghilterra. I Va ai fe ne fervono per dare a’loro vafi un bei verde, di color di bronzo. Sono ancona adoperati da Pittori, da Tintori, da coloro, che /anno tele in¬ da Pelliciaj. Sono altresì molto in ufo nella Me- cerate, dicina . Sono difeccanti, deterfivi, rinfrefeanti : danno la confi- ftenza a molti empiattri, imperocché fi diflolvono colla cozione, negli olj, e ne graffi. Upis' & *9yvp0? 5 ayZratum ; come chi dicef.e Pietra di argento, a cagione, che uno de* Litar-](https://iiif.wellcomecollection.org/image/b30450779_0219.jp2/full/800%2C/0/default.jpg)
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