Dizionario overo trattato universale delle droghe semplici, in cui si ritrovano i loro differenti nomi, la loro origine, la loro scelta, i principi, che hanno, le loro qualità, la loro etimologia, e tutto ciò, che v'hà di particolare negli animali, ne' vegetabili, e ne' minerali. Opera dipendente dalla Farmacopea universale scritta in francese ... E tradotta in italiano / [Nicolas Lémery].
- Nicolas Lemery
- Date:
- 1751
Licence: Public Domain Mark
Credit: Dizionario overo trattato universale delle droghe semplici, in cui si ritrovano i loro differenti nomi, la loro origine, la loro scelta, i principi, che hanno, le loro qualità, la loro etimologia, e tutto ciò, che v'hà di particolare negli animali, ne' vegetabili, e ne' minerali. Opera dipendente dalla Farmacopea universale scritta in francese ... E tradotta in italiano / [Nicolas Lémery]. Source: Wellcome Collection.
222/492 page 202
![Lunaria a limai perche il Teme di quella Pianta ha una figura limile a quella della Luna, quando e piena. Lunaria Botritis. Lunaria Botrytis. I. B. Ray. Hill. Lunaria racemo]a minor, vel vulgarts. C. B. Lunaria. Dod. Lunaria minor. Ger. Lunaria vulgaris mnor. Clui. Hlu. , , „ Lunaria petraa; Laura pajloribus, qnod Vacca hac degnjlata Taurum requirànt, Geln. E’ una Pianterei^ alta circa come la mano-.getta una coda fcarna, rotonda, iifcia ; chefoftiene una foglia grot- fa, tagliata, o divifa dall’una, e dall altra parte in quat¬ tro, o cinque, o fei, o fette parti fopra una medefima colla; ciafcheduna di quelle parti e rotondata, e forma¬ ta in Luna crescente, o in Luna. Efce da quella coda un gambo tenero, e ripieno di fugo, che folhene nella fua cima de fioretti, difpofli in grappoli, 1 quali li dilli- pano al minimo vento, o quando li toccano, come le fofiero una polvere fina. Sono feguiti da piccioli lerni ro¬ tondi, di colore tra il rodo, e il giallo, adunati infieme come i grani di uva; le fue radici fono fibre. Ella nafce a piè delle Montagne, e delle colli nene’luoghi erbofi. Contiene moka flemma, olio, e poco fale. E* nnfrefcante, condenfante , artringenre , propria per fer¬ mare La difenterja, i Audi de’ meflrui, e dell’ emorroidi ; per l’ernie. Si adopera eflernamente, ed internamente. * Lunaria ; perche le foglie di quella Pianta hanno la fi¬ gura di una luna crefcente, o di una mezza luna: è (la¬ ta foprannominata Botrytis a (3órpv;, racemua grappolo; perche i fiori, e i femi della Lunaria fono diicioki in grappoli» Lupinus. LUpìnus. Brunf. Trag. Matth. Lupinus fativus . Dod, Ger. Ray. ITifi. Lupinus vulgaris femine, Ò fiore albo, fativus. I, B. Lupinus fativus fiore albo. C. B. Pit. Tournef. Lupinus fativus albus. Park. In Italiano, Lupino. E’ una Pianta, che getta un fuflo all’altezza di due ( piedi, mediocremente grolle, rotondo, diritto, peiofo, ramofo, di color verde gialliccio, ripieno di midolla, veftito di foglie, che fono tagliate fino al nervo, o divi- fe ciafcheduna in fette, o otto parti bislunghe, {frette . rapprefentando come una mano aperta, di color di Mare fopra, bianchiccie, e lanuginofe di (otto, di un guflo le- guminolo, tendente all’amaro. Nafcono i fuoi fiori nelie cime del furto, e de'rami, difpofti in fpiga, leguminofi, bianchi, attaccati a gambi corti; ciafcheduno è fortenuto dal fuo calice, fatto in bicchiere merlato. Partati quelli fiori, fuccedono loro de’baccelli piani, uniti molti infie- me, rilevati come quelli delle fave, pelofi; ciafcheduno è comporto di due gufici, i quali rinchiudono cinque, o fei grani quart rotondi, appianati, più grorti de’pifelli, duri, bianchi di fuori, gialli di dentro, di un gurto ama¬ ro. La fua radice è divifa, dura, bianca. Coltivali que¬ lla Pianta ne’campi. Si adoperano in Medicina i fuoi grani, che fono chiamati dal nome della Pianta, Lupini. Contengono molt’olio, e fale volatile. La decozione de’ Lupini bevuta fcaccia i vermi da! corpo, e fe fi applica erteriormente, guarifce Tempetig- gine, la rogna, i pizzicori della pelle. E’ deterrtva, e difeccante. La farina de’Lupini è adoperata ne* cataplaf- mi per ammollire, per rifolvere, per digerire. Lupinus a Lupo; perche fi dice, che il Lupino divori la terra, dov’è coltivato; rtccome il Lupo divora gli ani¬ mali, che può predare. ! Lupulus mas. C. B. Pit. Tournef. Lupulus fativus, & fylvcjì, Trag. Lon. Cafr. Lugd. Lupulus faliSiaritts. Fuch. . . I fuoi furti fono minuti, fermento!], ficrtibili, pelofi, ruvidi; le fue foglie fono larghe, e formano tre angoli, come quelle della Brionia, ma piu nere, ino se., merlate, ruvide, attaccate dirimpetto una all’altra fui loro furto, con code aliai lunghe, roflìccie, afipre altatto. I fuoi fio¬ ri pendono in forma di grappolo, piccioli, bianchi, (mor¬ ti, o erbofi. Ciafcheduno è comporto di molti rtami, i quali nafcono in mezzo di un calice formatodi foglie, dif- porte in rofa. 1 fuoi frutti nafcono fu piedi differenti da quelli de’fiori. Sono tede per l’ordinario ovate , comporto di molte foglie infeaglie, di color bianchiccio tendente al giallo, di urTodor forte, fortenute damo fpillo. Contengo¬ no un feme quali rotondo, nericcio, involto in una cuffia membranofa; le fue radici fono minute, e s’attortigliano le ime colfaltre. La feconda fpezie è chiamata Lupulus faentina. C. R. Pit. Tournef. Lupulus fylveflris. Pai'k. Lupulus faliSlartus. \ E’deterfiva dalla precedente, perch’è più balla, men bella, e perche non produce, che di rado, frutti. Ainendue quelle Piante nafcono nelle fiepi, lungo le rtra- de, lugli orli de’rufcelli; s avviticchianocrefcendo intor¬ no alle Piante vicine. Coltivali il mafichio con gran di¬ ligenza in Inghilterra, in Fiandra, e negli altri Paert fred¬ di, facendolo fortentare da grappali, o pertiche, alla ma¬ niera delle viti. La qualcofal’ha latto chiamare da alcuni Vitls Septentrìonalium. Il fuo fiore, e il fuo frutto fono ado¬ perati nella compofizione della Birra. Finché il Lupolo è giovinetto, e tenero, le cime de’ fuoi furti fono buone a mangiare, cotte come gli Sparagi. Tutte le parti della Pianta contengono molto fale ef- fenziale , ed olio. Le foglie, e le cime tenere del Lupolo fono adoperate in decozione per le malattie del fegato, della milza, per purificare il fangue, per muover l’orina, per la rogna. I fiori del Lupolo fono amari, proprj per attenuare gli umori più groffi della milza, del fegato degl’ipocondri ; per fortificare le parti nelle contufioni, e per rifolvere i tu¬ mori. Lupulus a Lupo; perche è flato creduto, che il Lupo fi nafeondeffe fotto i rami del Lupolo; i quali s’incurvano per l’ordinario come per umiltà; il che ha fatto dare alla Pianta il nome di Humulus. Salisixrius a falice, Salcio» perche fi dice, che il Lupo- Io s’attortigliaffe una volta intorno a i Salci, predo a* qua¬ li nafeeva. Lupulus. T Upulus , five Humulus . E’ una Pianta, che crefce ferpeggiando fino all’al¬ tezza di un Arbofcello, ma i fuoi furti fono cosi deboli, che s’incurvano, e ricadono verfo la terra, fe non fono foftenuti. Ve n ha di due Ipezie, una foprannominata materno, e 1 altra femmina. La prima è chiamata Lupulus. Brunf, Matth, Dod, Lup t us. Lupus ; in Italiano Lupo. E’una fpezie di Cane falvatico, o un animale qua¬ drupede, raffomigliante ad un gran Cane martino, vorace , crudele, avido di carne, force, roburto; la fua femmina è chiamata Lupa, ed in Italiano, Lupa; e il fuo figliuolino Catulus Lupa, e in Italiano, Lupicino. Ella non porta, che due mefi , e partorifee cinque, o fei Lupicini per vol¬ ta. La fua teftaè quadrata» il fuo odorato èfiniffimo, e lottile, non può girare il fuo collo foloa cagionedelladil- polizion delle fue vertebre >• bifogna, che feco fi muova tutto il tuo corpo. Abita ne’ Bolchi Tiferei, e nelle lorefle ; vive di carogne, di cadaveri. Si lancia fugli animali viventi, come fopra Montoni, lugli Afini, fu i Muli, fu i Cavalli. Gli prende nella goh, e gli ftrezza. Uccide eziandio qualche volta gli Uomini, e gli mangia. Inghiottealtresì delle felci, o per la fame, che fpeffe volte incalza, o per fervire alla digertionc delle altre cofe, che ha man¬ giate; imperocché può darfi, che fi agitino nel fuo ven¬ tricolo, e vi eccitino la triturazione. Comunque fi fia, quelle felci s’ammollifcono, e fi digerirono nelle fue vi- feere; imperocché le fa eferementi limili alla creta ftem- prata. Si fa fuggire collo rtrepito di un fonaglio, o bat¬ tendo delle chiavi l’una coll’altra. Si arrabbia facilmen¬ te per la fame, e allora diventa pericolofiffimo . Queir animale è talmente pregiudiziale a’Villani, che fe talu¬ no di loro ha avuta la dertrezza di ucciderne uno, evo- glia portarlo di Villa in Villa, è ficuro di averne la ri- compenfa ; imperocché ciafcheduno fi talfa volontaria¬ mente per mortrarfegli grato . La pelle del Lupo è adoperata per fare de’manicotti, i de’guanti, e moke altre colè. Il](https://iiif.wellcomecollection.org/image/b30450779_0222.jp2/full/800%2C/0/default.jpg)
No text description is available for this image
No text description is available for this image
No text description is available for this image