Dizionario overo trattato universale delle droghe semplici, in cui si ritrovano i loro differenti nomi, la loro origine, la loro scelta, i principi, che hanno, le loro qualità, la loro etimologia, e tutto ciò, che v'hà di particolare negli animali, ne' vegetabili, e ne' minerali. Opera dipendente dalla Farmacopea universale scritta in francese ... E tradotta in italiano / [Nicolas Lémery].
- Nicolas Lemery
- Date:
- 1751
Licence: Public Domain Mark
Credit: Dizionario overo trattato universale delle droghe semplici, in cui si ritrovano i loro differenti nomi, la loro origine, la loro scelta, i principi, che hanno, le loro qualità, la loro etimologia, e tutto ciò, che v'hà di particolare negli animali, ne' vegetabili, e ne' minerali. Opera dipendente dalla Farmacopea universale scritta in francese ... E tradotta in italiano / [Nicolas Lémery]. Source: Wellcome Collection.
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![to, che nell’Ifola diCaieona nella nuova Francia, Je pa¬ ludi fono ricoperte di quelli Alberi, e che le olìriche s’ appiccano a’loro piedi. Quelli Alberi fono così folti, e le loro radici, ch'efcono la maggior parte dalla terra, falgono, e s'intrecciano cosi bene, che fi può in certi luoghi camminarvi fopra più di diciotto, o venti leghe, fenza mettere piede a terra. Manna. A/T Anna\ in Italiano, Manna. E’un fugo concreto, bianco, o gialliccio, che ha molto della natura del Zucchero, o del Mele; che fi difcioglie facilmente nell’ acqua, di un gufio dolce, melato, di un odor fiacco, e fcipito; efce fenza incifione, o per incifione alla maniera delle gomme dal tronco, da i rami grolfi , e dalle foglie de’Fra (fini coltivati, o non coltivati, che nafccno in abbondanza nella Calabria, in Sicilia, e particolarmente verfo Gallipoli, nel Monte S. Angelo, e neU’Atolfa. La Manna più bella, e più pura efce fenza tagli ne’ mefi di Giugno, e di Luglio, quando il Sole è nella fua forza; comparifce fui principio in lagrime criftalline, più, o meno grolle fecondo i luoghi dell’Albero, da qua¬ li è ufcita; ma nello fpazio di una giornata, ella s’indu- rifce dal calore, e diventa bianca, perche in quel gior¬ no non piova; imperocché la pioggia la difcioglie, e la fa perdere. Si trae dall’Albero, quando è condenfata, con coltellini, e fi fecca ancora al Sole per renderla più bianca, e più portatile. La ieconda Manna fi trae da medefimi Alberi ne’mefi di Agofto, e di Settembre, quando il calor del Sole co¬ mincia a fcemarfi. Si fanno de’tagli nelle buccie de’Fraf- fim, e ne fcaturifce un fugo, il quale fi condenfa in Manna, conm la prima ; n’efce ancora in maggior quan¬ tità, ma è piu gialliccia, meno pura; fi leva dall’Albe- e fi lecca al Sole» Negli anni piovofi*oumidi fi cava pochi filma Manna dagli Alberi; perch’ella è liquefatta, e ftrafcinata dalle pioggie; il che fa, che in certi tempi la Manna e piu cara, che in altri. Bifogna che fu bel ; tempo, Lecco, per poterla raccogliere. , PoiTec difiingue la Manna in tre fpezie; la prima fi e quella, che viene dal Monte S. Angelo; ella è per f ordinano un poco più graffa ; ma egli la fiima con ragio¬ ne la migliore. & La feconda è la Manna di Sicilia, la quale è per I* crdinano bianca, e fecca, ma fottopofia ad effere piena aj tieni, o di marroni. ‘ „aLa,nerwè ,a Mantu dell’ Atolfa, che è la meq buo- minuzzame^’ 0n tr°PP<> blanCa’ e fpeir° riPiena di lcGgbe ,a Manna novella in lagrime grandi, o pie- lini diTnt’r/^^^ ’ ,Ie88/Cre ’ V0Jte > froppofe, o crifial- lin dentio, di color bianco, di un gufio dolcé. Non bifogna pero rigettare quella, che non ha tutte quelle jmPeJ‘occbe fovente ella ne perdè alcune, o fec- pra^al’tra °o neir^’ neJlerqua,i fi ^cumula I*una fo¬ pra I altra, o nell edere trafportata, o cominciando ad cT ne£Zer bafta P7 7? bontà) ch’eI,a fia ^cca, bian¬ ca, netta fenza mefcuglio, un poco graffa, di un gufio oìio^eflemm^ri31?1!6150-? d,inf,pido* Contiene molt’ Gioita d?r i i6- fjle„aCldo’ e un P°co di ^rra. Gapita di Calabria della Manna in bei bafioni lunghi pr,bs,ó sa ^ cz:. hfeplccioIe^lVgrirnrn ch’olì °re^m'1'ila01^PPbC^^a rose ci r/r/flère nat^t ^Alk. Hp’Proffi»; „• mciuoni, ne tronchi, e ne rami groffi piccioli npyV Vcaccian0 delle cannucde di paglia, o d incora finnfdadlftFnn°^UnrP0C0 !unghi ’ affinchè 1* Man v fi coìreii ’ f]rd° fu queIla , o fu quel leg n0Ì.Ia Veg-giam°: jeva” che la Manna fi frrrfrP,g C’ if V e^netri> e Jafciano Noi fannia.™ C - 1 in R«ella forma . così belle, così pure° ecoefSche quefte Manne no, purgano meno della Manna n^ ’ 10 qUn fortlu fie gìone fi è, ch’effendo co* 2 n/rP°C° grafla> e la «- endo cosi pure padano troppo predo nel corpo, e non hanno il tempo di adoperare, e di diffolve- I re gli umori come fa la Manna grafia*, la quale efiendo più j vifeofa fi ferma eziandio più lungamente nelle vifeere. La Manna confervata cala molto in bellezza, ma non cala in virtù; molti credono, che più, ch’ella fia vec¬ chia, più fia purgativa; il che non ho fperimentato. Non debbono adoperarfi quelle Manne di colore tra il rodò e il giallo, o brune, fporche, melate, o troppo mofeie,* che fi ritrovano fpefiò predo a i Droghieri, e delle qua¬ li fanno buon mercato, perche poffono efiervi mefeolate molte Droghe perniziofe, o almeno, che indebolivano la loro virtù. La Manna purga dolcemente gli umori biliofi , e fierofi Si piglia per le malattie della tefla; la dofe è da due dramme fino a due oncie. Manna viene dal nome Ebraico Ma», che lignifica una forta di pane, o qualche cofa di cibo, imperocché è fia¬ to creduto ne’ fecoli paffati, che la noftra Manna foffe una rugiada dell aria , condenfata fulle Piante della Ca¬ labria, limile a quella, che Dio fece piovere fugli Ifrae- hti nel Diferto per loro nodriraento. Trovali verfo Brianzon, e quali per tutto i! Desina¬ to, lugli Alberi, e Lugli Arbofcelli una fpezie di Manna rotonda come grani di Curandolo, bianca, fecca. Ne ca~ p,ta qualche volta a Parigi, ma di rado. Chiamafi Man¬ na di Brianzon; ella e pochiffimo purgativa. Na^e a rf^rba Unr fpez’e ^ Manna purgativa fimile a quella di Brianzon fopra una Pianta fpinofa alta quat¬ tro, o cinque piedi, chiamata dagli Arabi Angui, o 41- • ‘ nRauV0f’ n*„pafla\Quefta Manna confervata fi fa. in parta bruna. Ella e dolce al gufio come il Zucchero, ma falcia un poco di acrezza. * Nafce altresì della Manna full Albero chiamato in La¬ tino Acer, e in Italiano Acero. ( 7“?* q«efte Man°e vengono da un fucchio, che tra- fuda dalla Pianta, e che fi condenfa nell’aria. Giufeppe Storico Ebreo pretende, che Man in lingua Ebraica fia una forta d interrogazione, come chi dicef- j che cos e? perche gli Ifraeliri furono forprefi nel ve¬ der cadere la Manna, che chiamafi nel Paefe Mane. Ella era della groffeza di un grano di Curiandolo. Credeva¬ no lui principio, che forte neve. M Man ohi. le ma ino levano Anobi. Lem .1. B. Sono frutti del Brafiie, rotondi, e . r ,rij0rtl’ gro(1[ì come 1 no(lri Tartufi, di color feuro*' cialcheduno contiene un nocciolo grofio come una noccio- la, e de! medefimo gufio, di color di cenere; rifuona, e la dello firepito quando e feceo. Quelli frutti fi trovano nel a terra attaccati gli uni agli altri con fila minute, e fottìi fenza altra rad.ee, o Pianta; hanno buoniflìrao Dicefi, che fortifichino molto Io ftomaco. M Mamis marina. Anus, five Palma marina. E’una Pianta, che ha la fi- gtfra di una mano col fuo collo del braccio, è grof- la polpofa, bianchiccia, membranofa, nafce nel Mare* fleZafoncTS;’. e “ 6Uft° fa,f0- c°tiee me^ta“enuance» risolutiva, pefia, e applicata efierior- Marcafìta M Italiano, Marcafiita. E un minerale me¬ re leni™’ dl CU1 m°Ite fono ,e fpezie: ^Perocché tut¬ te le pietre, che contengono poco, omolto metallo fono chiamate con quello nome; ma s’intendono per Tordinarie Marcante tre fpezie di minerali metallici, chiamati Mar- caffitadioro, Marcafiita diargento, e Marcafiita dirame Le due prime fono in piccioie palle groffe come noci quafi rotonde , pefanti, di color bruno di fuorf- fono differenti di dentro per li loro colori: imperocché l’una ?nuce“i°r/brilhnti. al‘ra ')eII° di ar8ent°' tutii due rn^nr/^arcam 7 dl ra^e G gr°^a come una pìcciola mela, di dentro°hbr-SMUnf ’ b-iUna di fc°ri ’ gia,Ia> e criftallina d t o ìu ’ b£IIanrte’ rilucente, facile a irrugginire. ten^on^mnl^r ffD° tI?t,te Ì* miniere metalliche. Con- quefie di ram°e.° f0>'dl Vltnuol°’ Principalmente Sono nfolutive. Si adoperano efieriormente.](https://iiif.wellcomecollection.org/image/b30450779_0232.jp2/full/800%2C/0/default.jpg)
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