Dizionario overo trattato universale delle droghe semplici, in cui si ritrovano i loro differenti nomi, la loro origine, la loro scelta, i principi, che hanno, le loro qualità, la loro etimologia, e tutto ciò, che v'hà di particolare negli animali, ne' vegetabili, e ne' minerali. Opera dipendente dalla Farmacopea universale scritta in francese ... E tradotta in italiano / [Nicolas Lémery].
- Nicolas Lemery
- Date:
- 1751
Licence: Public Domain Mark
Credit: Dizionario overo trattato universale delle droghe semplici, in cui si ritrovano i loro differenti nomi, la loro origine, la loro scelta, i principi, che hanno, le loro qualità, la loro etimologia, e tutto ciò, che v'hà di particolare negli animali, ne' vegetabili, e ne' minerali. Opera dipendente dalla Farmacopea universale scritta in francese ... E tradotta in italiano / [Nicolas Lémery]. Source: Wellcome Collection.
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![Marga. Stemmata. MedulU Uxcrum. Agartcus mineralis, Lac Luna, v ^ Un^-JPf,ZVe di, P^tra tenera, facile a ridurfi in pol- vere, midollofa, bianchifiìma, raffomigliante alla creta, 21] mancamento dell aria, tirano la corda, a cui è attacca¬ to il loro lacco, e vi fi tengono fortemente colle mani; a lora coloro, che fono nella Barca vedendo quello fe^no gli turano prefio fuori dell'acqua, e levano loro il carico n . pelea , la quale è più di quattro, o cinquecento oitncne ; ma non ne portano Tempre tante; imperocché : , oiancnnuma, rallomi°Mante a la rrera l g „ r • ». rL<u,lc' impcroccni che fi ritrova nelle feffure delle ruoi in alcuni Innohi Jr’ ^°n0 ^jC.uri vdl trovarne, quante no potrebbono pi della fiprmuin upi in alcuni luoghi, gliare ; e di più non ooffo no oli uni della Germania. r„E?ete/fi!a> a«ri«lpntc,difeccante, confolidame, far- ìTlLlJ r,'ornar« le carni; rifolve il fangue rapprefo. Si adopera efteriormente, ed interiormente. del f^T qTlVft Ì,elr a.nnotazi,oni, chc ha fatte nel fine in nn ir jCne fi.riCrova di quella midolla di pietra Flerrnr « Vde- a Signor^ di Mofcau, appartenente all* 2! AMro^aJ?n,a}ae ?re(1P a Gironain Catalogna, che LonotS -Ve’d/ qu.ef}1A,u°g^ feelgono fra quella terra, Kh? 1 S°ue V- e ?at0 f°Pra’ e 1>ha rifcaldata, cer- del^np Pa|Je bia*iche come farina, colle quali fanno conferm,tnTfCO a!n-dQ .e • °x 3 Vera farina » C'b m'$ flato conrermato da molti altri Naturali, Margarita. Argante, iTniones. Perla, In Italiano, Perle rnr. Sono PÌetruzzole rotonde, o quali rotonde, o bar¬ ri e,’ o ovate, o formate in pere, falde, dure, pulite, bianche, rilucenti, di diverfe groflézze, le qualifi for- fcrenriY? °ftrichei fcaglie delle quali fono di dif¬ ferenti grandezze; ma fe ne trovano alcune, che fono no ’ A qaattn°-VL°!^ Piàr grandi delle «Uriche di Rova- no. Quelle oftriche fi pefeano ne’Mari Orientali, ed Oc- cidentali, come fi può vedere dilfufamente nella Storia PerViaggndeI Slg-,Tavernir* V’ha quattro pefche di nei rórf’°penrtei ,a 5>r,ma.è ’nt,orno «infoia di Bahren M nS Imi r ,(econdai dirimpetto a Bahren ful- a coda dell Arabia felice prefio alla Città di Carila, el- la appartiene ad un Principe Arabo ; la terza è nell’Ifola di Zefian, nel Mare, che batte un gran Borgo, chiama¬ to Manar: a mur», à _n* b 5 iama M e di piu non pollono refiare gli uni così lungo tempo, come gli altri in fondo del Mare, come abbiamo detto Del redo quelli pover’Uomini fono efpofti a gran pericoli; imperocché oltre quelli di precipitai così pro¬ tondamente nel Mare, di refiare appiccati a qualche luo¬ go, di llorpiarfi, o di ucciderli cadendo fu qualche piè¬ tra, i perdere la tramontana per la paura, e di cadere in venimento per mancanza di aria, corrono ancora quel¬ lo di edere divorati da pelei grandi. Quando le oftriche fono tratte dal Mare, fi afperta, die da lor medefime s aprano; imperocché fe fi arride¬ rò, come fi aprono le nofire ofiriche nella fcaglia, fi po¬ trebbono danneggiare , e fendere le Perle. Quando fono aperte, fe ne cavano le Perle. Gli Antichi hanno chiamate la Perle limone $, perche hanno creduto, che non fe ne cavalle mai, che una da ogni oltrica; ma fi fono ingannati; perche fe ne trovano ino a lette in una fola fraglia. Sono elle generate da un umor vifcofo, o glutinofo faifo, che sé condenfato, ed impietrito in molte parti del pefee. Non v’ha luogo determinato per la generazione delle Perle. - Nalcono indifferentemente in tutte le parti dell' oltrica; ma le ne trovano per l’ordinano in ciafcbeduna utu o due piu grolle, e più ben formate dell’altre. Quelt oltrica e buona a mangiare come le comuni. Trovanfi delle Perle di colori differenti; le uné bian¬ che, le altre tendenti al giallo, le altre come di odor di piombo. Dice Tavernier averne avute fei perfetta¬ mente rotonde, ma così nere, come il Gazates, II color bianco, e il loro piu naturale, il color giallo viene, per¬ che vendendo i Pefcatori le lor oftriche in monte, ed allettando i Mercanti talvolta fino a quattordici , o toManar; la quarta è fulla coffa delGiaonnnp- ma t a' a • Y-- ° 1 Mercanti talvolta fino a quattordici , o fi pefea, perche iGiapponefi non fi curandoun^n V1 quiIJdici giorni , che s aprano da loro medefime per trar- V- ha cinque pefche di Per™ n o'cidenre/k'TS> 5? k Pnerle'' alcune diJ1“!«« ««riche venendo nel corfo tutte nel g„n Golfo dii M fa tao a’cofta dell d‘ Tfto tempo,a peraerf h lor «S11». 11 suafc.no, nuova Spagna. ? iUng0 ,a colla della diventano puzzolenti, e la Perla dall’infezione di ver i - t Ìaioli,, -i J.T—~ «<*** iwic^iuuc diventa gialla, il che e cos* vero, che m tutte le oftriche, che .hanno conferva» la lor acqua ,• le Perle fono mai fem- pre bianche. Le Perle di color di piombo, e nero non fi trovano, che nell’America, e quello colore viene dal¬ la natura del fondo del Mare, eh’e più ripieno di pan¬ tano, che in Oriente. Tutte le ofiriche, che fi pefeano non contengono Perle. Se ne trovano molte, che non ne hanno. Gli anni piovofi fono i più favorevoli per quella pefea; imperocché è fiato offerito, che dopo le gran Pioggie, le ofiriche erano più abbondanti in Perle. Trovanfi alle volte delle Perle nelle nofire ofiriche ne mufeaii, e in molti altri Nicchj, da qualunque luò¬ go, che vengano; vi fono fiate formate da certe appli¬ cazioni , o apposizioni naturali di piaftre fottilifsime, e rilucenti, il, maniera di pelli di cipolla, che fi limo p0- cia indurite, o impietriti; la loro materia è la medefi- na, che quella della Madreperla. Le Perle piu (limate fono le Orientali, e fra quelle fi >ifnZ° e-f1U g:*0ffe’ Perfettamence rotonde, e pulite, anche, rilucenti, o trasparenti, e fono quelle, che hiamanfi di bell acqua; il loro prezzo è più, o meno Ito fecondo, che hanno piu delle fuddette qualità: non crvono, che per monili, e braccialetti. Si adoperano Mi Schema Perle minute, le quali fi chiamano fementa di ,errrLe’ a ,Cagl0nf’ che raMomigliano alle Temenze; hanno '^ttanta qua?ta ba»no le grolle, e non co- »ri, quando hanno riempiuto il lor Tacco 1 * cica ^no^anto. Bifogna (cegherle Orientali, bianche, chia- Benché quelli Pefcatori feendano qualche volta pili di Manta piedi nel Mare, dicono, di’è così chiaro1 che veggono, come fe fodero fulla terra; fubito, che toc- no il fondo, corrono da tutte le parti fulla'Labbia, fo- ■ai- r tef-ra ghiaJ°fa> che vi «ova, e verfo le punte gì (cogli, itrappando, e riponendo nel Tacco 1« oftri- fhe scontrano piu predo, ebepoffono, imperocché »n hanno tempo a perdere. I buoni Pefcatori danno rfteaT cJeZZk°ra gli altri non portino lutervi, che un buon quarto di ora. Dicefi, che non fervano „è di olio, ni di alcun altro liquore; ma che dalli ^ ntengano> A loro fiato, elfendovifi avvezzati Ila ioro puerizia. Subito, che fentono incalzare dal re , tralparenti, nette. Sono aicaliche, fi preparano macinandole fui porfido, fin che fieno ridotte in polvere* impalpabile. ^ Si filmano cordiali , proprie per refiftere al veleno, per riparare le forze abbattute; ma la loro principale virtù li e diffruggere, ed ammorzare gli acidi come fan¬ no le altre materie alcaliche; così pure fono effe buone per le acrezze dello ffomaco, per la fame canina, per le diarree, per li flufsi di fangue; la dofe è da fei gra¬ ni (ino a mezza dramma. Ci capitano certi gufej grandi di oftriche, pefanti, bel¬ li, grolsi, bigi di fuori, bianchi, uniti, rilucenti di den- tro, e un pochetto verdicci, col legno verfo il mezzo di un ofinca, che ne fia fiata (frappata. Si chiamano in Lati-](https://iiif.wellcomecollection.org/image/b30450779_0233.jp2/full/800%2C/0/default.jpg)
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