Dizionario overo trattato universale delle droghe semplici, in cui si ritrovano i loro differenti nomi, la loro origine, la loro scelta, i principi, che hanno, le loro qualità, la loro etimologia, e tutto ciò, che v'hà di particolare negli animali, ne' vegetabili, e ne' minerali. Opera dipendente dalla Farmacopea universale scritta in francese ... E tradotta in italiano / [Nicolas Lémery].
- Nicolas Lemery
- Date:
- 1751
Licence: Public Domain Mark
Credit: Dizionario overo trattato universale delle droghe semplici, in cui si ritrovano i loro differenti nomi, la loro origine, la loro scelta, i principi, che hanno, le loro qualità, la loro etimologia, e tutto ciò, che v'hà di particolare negli animali, ne' vegetabili, e ne' minerali. Opera dipendente dalla Farmacopea universale scritta in francese ... E tradotta in italiano / [Nicolas Lémery]. Source: Wellcome Collection.
287/492 page 267
![Phyllon theligonum , Jive fcenimi fu um . Ger. Mercuriale fruticofa ìncana (pie ara, Pit. Tour ne f. E* diverta dalla precedente, perche i (uoi fiori nasco¬ no in fpighe, e perche non produce alcun (rutto. Amendue le fpezie nafeono ne’luoghi montani, e (ai- foli, in Linguadoca, e in altri Paefi caldi. Contengono molt’oiio, e fiale eflenziale. Sono ammollienti, deterfive; rilafiano il ventre. Phyllon <pdxxcv è una parola Greca, che lignifica foglia ; è (lato dato fienza dubbio quarto nome a quello genere di Pianta, come per dire Foglia per eccellenza. Arrhenogonon ab àppi'nv.o',, mafeulìnum , & ywì genie ; co¬ me chi dicefi'e di genere maficolino. Thelygonum a F (emiri a , & ytìo; gente \ come chi dicerte di genere femminino. Thyteuma. Hyreuma, I. B. F byte urna Monfpelienfìum . Lob. Ico. Refedu. affine Phyteuma, C. B. Refeda minor bulgare, Pit. Tournef. E’una fpezie di Refeda, ovvero una Pianta, che get¬ ta molti furti all’altezza di un piede, divifi in molti rami ; gli uni diritti, gli altri curvi; le fiue foglie fono bislunghe, ottufe nell’eftremità con circa quattro pollici di lunghezza, molli, tagliate fpefifo verfo l’alto della Pianta, ma intere ab ha fio -, i fuoi fiori nafeono in buona quantità lungo i rami. Sono con molte foghe irregolari, verdiccio, con (lami bianchi. Quando fono caduti, s’alza dal loro calice un pirtiilo, che diventa una cartettina membranofii, lunga un mezzo pollice cilindrico, cannel¬ lata, con tre angoli, forata in alto con molti piccioli buchi. Rinchiude molti femi quafi rotondi, neri. La fua radice è unica, afìai grofta , legnofa , bianca, non aven¬ te , che poche fibre intorno ad erta. Nafce quefta Pian¬ ta verfo Monpelher, ne’mert di Aprile, di Maggio, e di Settembre. La fua radice è deterfiva, aperitiva, rifolutiva. Fhyteuma , nome Greco a (punico pianto , io pianto. Qu erto nome rtgnifica una Pianta. Vhytolacca. Hytolacca Americana majorì fruclu. Pit. Tournef. Solarium racemofum lndìcum. H. R. Solarium màgnum Virgìnianum rubrum, Park. E’una Pianta, che getta un furto all’altezza di cin¬ que, o fei piedi, grorto, rotondo, fodo, roificcio, divi- fo in molti rami; le fue foglie fono mede fenz ordine, grandi, venofe, lifeie al tatto, dì color verde fmorto, e alle volte ro(ficcio, quafi fonili in figura a quelle del Solarium. Nafcnno nell’alto del furto de’gambi, i quali fortengono de’fiorellini, difporti in grappolo. Ogni fiore è fatto in rofa, comporta di molte foglie, mede in giro, di color rollo fmorto. S’ alza dal loro mezzo un pirtii¬ lo, il quale fi converte in una coccola quafi rotonda , molle, la quale maturando prende un color rodo bruno, e rinchiude quattro ferrò quafi rotondi, neri, difporti in giro. La fua radice è lunga un piede, grofla come la gamba di un Uomo, bianca, vivace per molti anni. Que¬ lla Pianta è (tata port ta dada Virginia. Se ne coltiva in alcuni Giardini in Francia-, ma non refirte fempre a! rigore dei freddo del nortro Clima. Benché la vhytolacca fia (lata (limata dalla maggior par¬ te de’Botanici una fpezie di Solarium, non ha però veru¬ na delle qualità di querto genere di Pianta-, imperocché non è quafi niènte narcotica. Cavafi dalle fue coccole un fugo di color porporino, tendente al pavonazzo, fi- mile un poco al carmino; è buono per la tintura. V’ha un a tra fpezie di vhytolacca, che non è diverfa dal¬ la prima, fe non nelle coccole, le quali fono più pic- ciole. i Vhytolacca a %'Jioi Pianta, & lacca, lacca ; come fe fi djcerte Pianta, da cui fi cava un colore, che raliòmiglia a quello della lacca. Tic a. p/r/i-, in Italiano, Gazza. E’ un Uccello per l’ordinario *■ grande come un Colombo, bianco, e nero; i! fuo bec¬ co è grolìo, lungo, aguzzo, affai roburto, nero; la fua lingua è larga; le fue penne fono nere, e bianche; la coda è lunga. E’vorace; finodrifee di carne, di cacio, di frut¬ ti. Si addimcftica , e fe gl'infegna a parlare così diftin- tamente come al Pappagallo. E’di un temperamento af¬ fai caldo, c vivo. Si difende con tutti gli sforzi col fuo becco da chi vuole pigliarlo; il che ne rende la caccia godibile. La fua inclinazione naturale è di rubare, c di nafeondere. Si diletta fopra tutto di pigliar l'argento, l’oro, gli anelli, le perle,' e le altre materie rilucenti; le porta nelle fedirne delle muraglie, nella terra, (opra i tetti delle carte; e quando egli ha riporta la fua preda in qualche buco, la profonda col fuo becco, e la ricopre del primo pezzolino di legno, o di pietra, che trova, ìncartrandolo per forza, e battendolo nei buco, come per impedire, che non fi trovi ciò, cne ha nalcofto. Al¬ cuni l’hanno chiamato Mone duia, a cagione, che fi lancia fopra le monete , e le porta via col fuo becco. V’ha molte fpezie di Gazze. Non fi adoprano negli alimenti, perche la loro carne è dura, e figliola. Fa però un buon fugo nelle bolliture. Contiene molto (al volatile, ed olio. _ , E’propria per l’epilertìa, per la (mania, per la malin¬ malattie degli occhi, prda in bollitura, ed applicata 1 efteriormente. Il nome Pica non è particolare alla Gazza; 1’e comu¬ ne con una malattia, che fuccede fpello alle Giovani, ed alle Donne, ed è un appetito depravato, che Je muo¬ ve a mangiare di nafeofto delle cofe incapaci di nodri- re, e che portbno produr loro delle oftruzioni gagliarde, dell’itterizia, e molti altri malori. Quelle cofe fono gef- fio, carbone, cenere, creta, cera, pepe. Pica glandana. Aldrov. Pica gl andari a. Jonft. Icon. In Italiano, Ghiandaia. E’ una fpezie di Gazza falvatica, di color di. cenere, che molti credono ert’er quella, che una volta chiamava- ; fi Pica Gr&ca . Ella ha le (lede qualità, che ha la Gazza ordinaria. Ticus Ma rtis. PIcus Martis > in Italiano, Picchio. E’ un Uccelletto, ch’è dato una volta confacrato al Dio Marte; il fuo becco è diritto, rigido, duro,, rotondo; la fua lingua è fcarna, orto fa , che rartembra lunga tre, o quattro li- ] nee; ma la cava fuori alfai più lunga per far preda del- (! ]e formiche; perche 1 oho hyoide, a cui ella e attacca¬ la, la fegue, ed elee altresì fuoridei becco (ino alla lunghezza di quattro pollici; le fue gambe fono corte, e roburte; i fuoi piedi guerniti di ugne forti, ed aguz¬ ze; la fua coda è diritta, e dura. Fa il fuo nido nelle incavature degli Alberi con tanta arte, che un Geome¬ tra durerebbe fatica ad ortervare meglio le proporzioni. Rampica Lugli Alberi, come i Gatti, trapalando la loro buccia coll’ugne, e col becco. Si nodrifee di vermi, di mofche, di formiche. Ve n’ha di molte fpezie. Abita per l’ordinario ne Paefi caldi. Stimafi proprio per le malattie degli occhi, aguzza la virta, mangiato, o prefo in bollitura. Si applica altresì fu gli occhi i e vi fi fa entrare del fuo fangue. Vìi a Marina. Ila Marina. Sph&ra Marina, Globulus Marinar, E’una fpezie di Alcyonium, ovvero lina palla roton¬ da, o sferica, che fi ritrova Lulle rive del Mare fra 1’ aliga . Ella è per 1’ ordinario grolla come il pugno ; alle volte più grolla, alle volte più picciola, lanugino¬ sa, di color feuro. Ella è formata da un mucchio di peli, di pagliette, e di altre impurità del Mare, che fi fono raunate, e legate infieme mediante qualche li¬ quore glutinofo. Si pretende, ch’ella fia propria per ammazzare i ver¬ mi, e per confervare i capelli, applicata efteriormente, j Vìlorìs. Plloris, Sono de’ Topi della Martinica, che hanno un odore gagliardo di mufehio. Hanno la figura de’ no- ftri Topi; ma fono quattro, o cinque volte più grof- fi ; la loro fchiena è nera, e il loro ventre è bianco » Abitano nelle grotte, e in altri luoghi nafeofti; i Vil¬ lani gli mangiano . Ci capitano i loro arnioni fecchi , Z % i quali](https://iiif.wellcomecollection.org/image/b30450779_0287.jp2/full/800%2C/0/default.jpg)
No text description is available for this image
No text description is available for this image
No text description is available for this image