Relazione del contagio stato in Firenze l'anno 1630 e 1633 coll'aggiunta del catalogo di tutte le pestilenze più celebri, che sono state nel mondo, delle quali si trovi fatta memoria / [Francesco Rondinelli].
- Francesco Rondinelli
- Date:
- 1714
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Credit: Relazione del contagio stato in Firenze l'anno 1630 e 1633 coll'aggiunta del catalogo di tutte le pestilenze più celebri, che sono state nel mondo, delle quali si trovi fatta memoria / [Francesco Rondinelli]. Source: Wellcome Collection.
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![9& ineffabile Magnanimità, novellamente fi è àccrefoiuto ne i veltri luciditi, per la recuperata fallite; ne effendo in sì piccolo albergo compatibili infieme il filenzio , e la gratitudine, finalmente folio flato coflretto di com¬ parire alla Voflra Reai Prelènza. E benché mi Ila fla¬ to forza accoppiare due altri non meno dilparati avver- làrjtimore, ed audacia', ha pr e vai io nondimeno 1' ar¬ dire plpronàndòrai più vivamente lo (limolo di non ta¬ cere 1? altezza della voflra gran Carità , che non mi re- Ipinge il diffidar di agguagliarla col mio parlare.. Ed in vero qual Oratore, per eloquente, ch’egli fi foli è, non che io cotanto sfornito d’ogni facondia , non pavente¬ rebbe entrare in così vallo campo di lode, dove qualfi- voglia amplificazione cede di gran vantaggio alla lèmpli- ce verità? Ocome, lènza nota- di temerario , impren¬ derebbe a ragionare d- operazione fi gloriola in quella Città, in cui vivendo frelca la rimembranza dell’edere la lùa mercè libera da fieriffimi mali, reputa per Lei Icario ogni ornato'encomiò ? Ma non per tanto mi ri.* trarrò dall’imprela ; poltiachè ne i rendimenti di grazie non fa méffièro col merito del Benefattore la facoltà bi-- ranciare del dicitore ; quando anche: il Sovrano Monar¬ ca pur gradilce i noflri ofiequii di laudi , che [ a lùa Bontà, e Potenza dèf tutto diffimili] gli rendiamo. E noi Io conolciamo più d’ogni altro, i quali, oltre alno¬ vero d’altre infinite grazie, l’abbiamo, non ha guari „ veduto^ a prò noftro la lùa pietola mano interporre, con opporre quella di Vofìr? Altezza , mentre il grave flagel¬ lo-della peftilènza ci fioccava addqflò più mortalmente. Il perchè, non avendo la noftra fiacchezza, onde altri¬ menti riconolèere la voflra generofità , o Magnanimo Principe , che liete in effetto flato miniflro , e ftrumen¬ to della Divina Clemenza , a liberare quella: Città:, e quello Stato da milerie, e da morte, non Sdegnerete , per mio credere, quel tenue omaggio, che lòlo poffia-](https://iiif.wellcomecollection.org/image/b30514873_0118.jp2/full/800%2C/0/default.jpg)


