Della infiammazione e febbre continua : considerazioni patologico-pratiche / di G. Tommasini.
- Giacomo Tommasini
- Date:
- 1833
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Credit: Della infiammazione e febbre continua : considerazioni patologico-pratiche / di G. Tommasini. Source: Wellcome Collection.
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![w se già troppo violente (i). ^9 Erasmo Darwin mostrò quasi d'imitare alla sua maniera l'indicata combina- zione di opposti elementi esposta da Hunter nella teo- rica deli* infiammazione maligna , giacché nella febbre e nell infiammazione sensitiva inirritata, da lui così det- ta (con che esprimer volle appunto le febbri ed in- fiammazioni maligne o nervose), pretese che esistesse alimento della potenza di sensazione e decremento in- sieme di quella d'irritazione: linguaggio da cui poco per verità ricavar si potrebbe, se più oltre non avesse dicliiarato « che questa sorta di febbri maligne inirri* « tate è sovente accompagnata da infiammazione topi- ca ca «. Lo che sembra appunto indicare il conti-asto tra l'universale sistema inirritato o costituito in di- fetto di stimolo , e l'aumento di sensazione e di mo- vimento nella parte infiammata. E ben dichiarato lo avea cotesto ingegnoso, ma spesso oscuro patologo nella sezione trigesima terza della Zoonomia, allorché parlando de' movimenti ne* quali l'infiammazione con- siste 5 sostenne essere i medesimi indotti da gravi sti- moli , ferite, materie acri, aumento doloroso di sti- moli ordinar] , ma non da quel dolore che nasce da difetto di stimolo .... ed il processo infiammazione esser prodotto da quelle sensazioni che sono conse- guenza di eccesso, non da quelle che provengono da difetto di azione. Espressioni troppo imperfette de' fatti alle quali manca tutto ciò che ha messo sotto l'occhio de' pratici lo studio della reazione vitale 5 per cui an- che in seguito di forte sensazione dolorosa da repen- tino difetto di stimolo può svegliarsi T infiammazione più decisa. Pure T espressioni di Darv^àn sono bastanti a mostrare che in mezzo a cotesto stato di non irrita^ zione, o di azion difettiva nell' universale ond'egli espri- meva l'astenia Browniana, non sapeva prescindere dal- l' idea di eccesso di azione sensoria nella parte infiam- mata. § 23. Lunga sarebbe e non necessaria opera l'indi- care quanti scrittori e in quanti luoghi mostrarono (i) Traité dcs maladies veaérieniies. TraiL par Audiberti. latroductiou pag. 9, 10.](https://iiif.wellcomecollection.org/image/b21081359_0054.jp2/full/800%2C/0/default.jpg)


