Della sifilide ovvero del morbo gallico ... libri III / Volgarizzati da Vincenzo Benini. Con annotazioni.
- Girolamo Fracastoro
- Date:
- 1825
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Credit: Della sifilide ovvero del morbo gallico ... libri III / Volgarizzati da Vincenzo Benini. Con annotazioni. Source: Wellcome Collection.
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![daro non potete trar buono esempio, che è poeta lirico e ditirambico : il quale però in tutte le sue opere, così diverse, non ne finge di nuove se non due. Del Pontano non parlo; del quale se io avessi ad imitar cosa alcuna, vorrei imitar di lui le virtù enon i vizi, Questo finger le favole in esso è così vi- zioso , che per questo non si può leggere alcuno de’ suoì poemi senza stomaco. Oltra che, la favola vo- stra dell’ argento, quando anco vi. si concedesse che ella non fosse soverchia, per la, infinita imitazione che essa ha di quella di Virgilio, non mi. piace per se in niun modo. ‘Torno per tanto a dirvi, che a me pare che vogliate pigliar fatica a danno vostro. Nè io saprei lodare, ancora se la favola non fosse in considerazione, cotesto vostro: pensiero di farne tre libri; quando la qualità della materia del Poema è così compiutamente da ogni sua parte. fornita in due, che tutto quello che vi si arrogerà, non potrà essere altro che portare acqua alla ERA Contenta- tevi, M. Girolamo mio, di quello che fatto avete, che vi prometto che avete fatto assai. E non vogliate essere voi di quelli pintori che non sanno levar le abbondevoli di modo, che niente pare che vi man- chi, o desiderar vi si possa. Nè per tutto ciò, dalla fa- vola dell’argento in fuori, v'è pure un verso, non dico soverchio, ma solamente ozioso. Se vi lascerete la potrete, a giudicio mio, porvi giammai tanta fatica e tanto studio, che non sia per parere a’ dotti e giudiciosi uomini che abbiate voluto far troppo. In somma per nessuna condizione posso io impetrar da me il concedervi che quella favola non meriti essere tolta di quei libri. Se io dico per avventura più di quello che a modesto amico si converrebbe , l’amore che io porto a quell opera, e l'obbligo che io ve n° ho, mi fa così parlare. Ho sopratenuto questa let- tera per parlarne prima con M. Leonico, e vederne il parer suo. ]l quale è in tutto di questa medesima openione e giudicio: e così a nome suo ancora vi scrivo quanto è scritto qui sopra. State sano. Di Padova, a° 5 di gennajo 1526.](https://iiif.wellcomecollection.org/image/b29339078_0101.jp2/full/800%2C/0/default.jpg)