Trattato della pittura / di Lionardo da Vinci ; ridotta alla sua vera lezione sopra una copia a penna di mano di Stefano della Bella. Con le figure disegnate dal medesimo. Corredato delle memorie per la vita dell' autore e del copiatore [by Francesco Fontani, the editor].
- Leonardo da Vinci
- Date:
- 1792
Licence: Public Domain Mark
Credit: Trattato della pittura / di Lionardo da Vinci ; ridotta alla sua vera lezione sopra una copia a penna di mano di Stefano della Bella. Con le figure disegnate dal medesimo. Corredato delle memorie per la vita dell' autore e del copiatore [by Francesco Fontani, the editor]. Source: Wellcome Collection.
38/192
![YYjt -A * k A l rcggiamento era fiero, ogni fisonomia esprimeva con diversi ca- ratteri lo sdegno ; i cavalli medesimi maestrevolmente fatti pareti- no animati non meno che gli uomini alla zuffa, lochè formava un tutto di una somma naturalezza, e d’ima incredibile maestria. Ogni amante della Pittura dee sinceramente dolersi e de! non es- sersi da Lionardo fatto altro che il cartone , e che questo pure coli’ ondare del tempo si sia perduto (37) , mentre se questo tanto po- tè sull’animo dell’immortai Raffaello d’Urbino che doppo. d* aver- lo attentamente esaminato, si determinò di. abbandonare la stenta- ta e secca maniera di Pietro Perugino suo. maestro , e di imitare la naturalezza che scuoperse nell’opere di così insigne uomo, e che può dirsi il capo della Fiorentina Scuola, in qual pregio non si avrebb’egli per darsi qual modello da imitare , a chi si appiglia a così nobile arte? Felice essa se non avesse che la sola natura per guida, e V opere più conformi alla natura per soli modelli. Cor- reva intanto Fanno 1513., e tutti gli straordinari ingegni si fi- oro messero fortune e speranze allorché udirono che il Cardinale Giovanni de’Medici, amantissimo d’ogni calta letteratura, e di quanto spetta alle Belle Arti, era stato assunto al soglio Pontificio di Roma col nome di Leone X. Le persone aderenti del nuovo Papa tutte corsero a lui, ed il Duca Giuliano fra gli altri fu uno dei primi a muoversi per congratularsi co! Parente della suprema conferitagli dignità , c seco volle condurre Lionardo ben conosciu- to dal Pontefice, e da lui stimato assaissimo. Andò il da Vinci dunque colà, e siccome la di lui fama era ornai conta ad ogni calca persona; ciascheduno bramava di conoscerlo, e di usargli CD Paolo Lomaz’/o nell*' Idea del Tem- pio della Pittura , afferma che Lionardo non solo fece i! noto cartone della di- sfatta di Niccolò Piccinino descrittaci dal Macchiavell© nel Libro V. delle sue storie , ma effettivamente la dipinse ad olio sul muro , e che perciò si staccasse subito , la qual cosa pare che inclini a crederla anco il Vasari , ma egli è fuor d* ogni dubbio certo ch’ei non fece che il solo cartone , ed anco non termina to il quale esisteva nel 1549 , siccome ci assicura il Doni in una sua lettera ad Alberto Lollio, riportata nel Tom. III. delle Lettere Pittoriche a] Noni. 165 : Non manca chi abbia ardito di addebita- re della perdita fattasi e di questo, e del cartone di Michelangelo , ma a gran torto, il nostro eccellente Statuario Bac- cio Bandinelli . Gherardo Edeìinck inta- gliò ad Anversa una parte di questa Storia, sotto cui si legge L. d'la finse phi; che cosi si pronunzia in Fiammin- go il nome di Lionardo . Il cattivo gu- sto , dice il Sig. Manette, che regna nel disegno di questa stampa , farebbe credere che ella fosse intagliata sul di- segno di qualche Fiammingo ; eppure questo disegno può essere che fosse ca- vato dal quadro stesso del quale parla il Du Fresile , che a suo tempo era del Sig. la Maire, eccellente Pittore di pro- spettive .](https://iiif.wellcomecollection.org/image/b28755376_0038.jp2/full/800%2C/0/default.jpg)


