Volume 2
Storie di Giovanni, Matteo, e Filippo Villani: in questa nuova edizione confrontate col celebre codice manoscritto del Signor Abate Gio: Battista Recanati, Patrizio Veneto, ed altri due Fiorentini, con i quali si sono in più luoghi accresciute, e notabilmente corrette / [Giovanni Villani].
- Giovanni Villani
- Date:
- 1729
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Credit: Storie di Giovanni, Matteo, e Filippo Villani: in questa nuova edizione confrontate col celebre codice manoscritto del Signor Abate Gio: Battista Recanati, Patrizio Veneto, ed altri due Fiorentini, con i quali si sono in più luoghi accresciute, e notabilmente corrette / [Giovanni Villani]. Source: Wellcome Collection.
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![B 5i ISTORIE DI MA fanza mezzo Tornava, trapalando 1 honefta del, A Tuo Pontificato, e però che i Cardinali erano la maggiore parte di luo Reame, non fi ardivano di contraporre a colà che voleifo . idra in que ca virtù, e fermezza. Codili alcuno tempo ten¬ ne vita femminile , e lafciva vivendo in molli- zie : & appreso volle tifare l’arme : e andò Ca¬ pitano per la Chiedi alle Smirre (78) in Turchia, e dove poteva acquetare onore e pregio tornò (79) con poca buona fama : e per bifogno im¬ pegnò alla Chiefa il Dalfinato per fiorini cento mila d’oro : ed effendo morta la Moglie, cre¬ dendo profperare in habito Chericile, fperando in quello di venire Cardinale, vendè al Re Fi¬ lippo di Francia il Dalfinato, contro alla vo¬ lontà de’ fuoi paefimi ; e pagò la Chiefa, e fat¬ to Cherico, fu dal Papa promoffo in Patriarca ..... nel quale finì la fina vita fpegnendo la fama della Gafa fua . E il Re di Francia , per¬ dendo per la guerra d’Inghilterra in Ponente, accrefceva fanza guerra in Levante i confini al fuo Reame. CAP. XXVII. La cagione perchè il Re (Faraona toljb Majolica al Re. VEra cofa fu, che il Re di Maiolica nella fua infanzia fi nutricò co’ Reali di Fran¬ cia, e poi che fu Re di Majolica ( effendo dif- fimigliante a’ Catalani , onde traeva (80) fua_, origine ) moftrò d’eiTere molto fcienziato, e_ addorno di be’ coftumi. Difdegnò di rendere al Re d’Araona l’omaggio debito : il quale fi pa¬ gava con la reverenzia d’uno bacio . E fchifo della vita Catanalefca, e di loro coftumi, fe- guiva i Franceichi. La qual cofa il fece fofpet- to al fuo legnaggio. Cugino era del Re d’Arao¬ na, e la firocchia carnale havea per moglie, della quale havea figliuoli. Nondimeno il Re__, d’Araona fece apparecchiamento d’arme contro a lui, e trattato occulto co’ Cittadini di Majo¬ lica. Per lo quale effendo egli a Perpignanoe venendo fopra loro il Re d’Araona , volendo moftraxe di (81) faperfi difendere , il feciono venire in Majolica ; inoltrando di volerlo atare Fedelmente. Venuta la gente d’Araona, e fcefa nell’ Ifola, accogliendo il configlio in Majolica per volere dare ordine alla difefa, effóndo tem¬ po (82) di potere fcoprire il loro tradimento, feciono dire al loro Re, o che faceffe la volon¬ tà del Re d’Araona, o che fe ne andaffe. Ve¬ dendoli tradito da’ fuoi Cittadini ( i quali ha- veano già abbarrata la Città contro a lui) fi ri- colfe in fretta, per campare la perfona, in una^ Galea. E partendoli dell’ Ifola, le (8]) port^ della Città furono aperte alla gente del Re d’Araona : e data loro la fignoria di tutta Tifo- la, con patto eh’ ella non doveflè tornare per alcuno tempo al loro Re , nè a’ fuoi difeen- denti. TTEO VILLANI CAP. XXVIII. 3* D (78) al palleggio delle (Si) di volerli difendere. Smirne . C. C. R. (79) con poco buona. C. (82) da potere. C. R. f8o) fuo origine . C. R. (3j) le porci. R. Come il Re di Maiolica vendè la fua parte IL Re di Majolica effendo cacciato dell’ Ifola da’ fuoi fudditi, e venuta l’Ifola nella figno¬ ria' del Re d’Araona ; havendo poco di quello che ’1 fuo titolo Reale richiedea , difiderando d’accogliere (84) moneta ; ed havere ajuto dal Re di Francia ( al cui fervigio era fiato lunga¬ mente nelle fue guerre, e nelle fue battaglie-, perfonalmente ) il richiefo con grande ftanzia d’ajuto , acciochè poteffe ricoverare fuo fiato. Ma da lui non potè havere alcuno ajuto . E Eretto da grave bifogno, vendè al detto Re di Francia la propietà, e giurìdizione dava irra commune conforterìa col detto Re, nella metà (85) di Mompolieri, per quello pregio che il Re di Francia volle, a buono mercato . E co¬ me povero , e fventurato Re, venia cercando modo di racquiftare l’Ifola di Majolica. La__, qual cofa fu cagione della fua finale morte, co¬ me innanzi al fuo tempo racconteremo. CAP. XXIX. Come Fordinò il Generale perdono a Roma nel MCCCXLIX. E Sfondo fiato il giudicio della generale mor¬ talità nell’univerfo, con giufla cagione, fs fupplicato al Papa che nel profilino futuro cin- quantefimo anno , la Chiefa rinnovellaffe gene¬ rale Perdono a Roma : il Papa Clemente Sefto, col configlio de’fuoi Cardinali, e di molti altri Prelati, e Maeftri in Theologia , trovando che per lo dicreto fatto per Papa Bonifazio , ogni capo di cento anni della Natività di Chrifto fofo fe ordinato generale Perdono a Roma, per co¬ mune configlio parve più convenevole (8<5 ) ( confìderando l’età humana, che è brieve)che’l perdono foffe di cinquanta in cinquanta anni. Havendo ancora alcuno rifpetto a Tanno Jubileo della Santa Ifcrittura : nel quale cattino ritorna¬ va ne’fuoi propi beni. E i propi beni de’Chri- ftianifono i meriti della paffione di Chrifio ; per li quali ci feguita Indulgenzia, e remiifione de* peccati . Et per quella cagione la Santa Madre (87) Chiefa fece decreto , e ordinò ; che nel profilino futuro cinquantefìmo anno per la Na¬ tività di Chrifto cominciaffe a Roma generale^, perdono di colpa, e di pena di tutti i peccati, a’ Fedeli Chnftiani, i quali andaflono a Roma_, dal detto termine a uno anno ; i quali foffono confeffi , e contriti de’ loro peccati . E vicitaf- fono ogni dì la Chiefa di Santo Pietro , e di Santo Giovanni Laterano. E le dette (88) vicr- tazioni furono ftribuite a’Romani XXX. dì con- falvo, che quello, che fi ommettefte, fi E turni poteffe con un altro riftorare : & alli Italiani XV. dì, e alli Oltramontani, a (89) tali X. a taliV. dì, e meno , fecondo la diftanzia de’ paefi . E nondimeno la Chiefa diferetamente provide_> ( per molti, & diverfi cafi, & cagioni che pofi- fono avvenire) che i Cardinali , e gli altri Le¬ gati , che andarono per lo mondo, e flettono a Roma , haveffono autorità di potere diipenfare del tempo, come a loro pareffe . E le lettere^ fu¬ ta 4) muneta . R. (850 Monpulieri . C. R. (86) confìderata . C. R. (87; Eclefia. C. R. (88) votazioni . C. R. così patto . (89) a quali X. a quali. C,](https://iiif.wellcomecollection.org/image/b30454530_0002_0022.jp2/full/800%2C/0/default.jpg)