Del Tevere ... libri tre, ne' quali si tratta della natura, et bontà dell'acque, et specialmente del Tevere, et dell'acque antiche di Roma, del Nilo, del Pò, dell' Arno, et d'altri fonti et fiumi del mondo. Dell'usu dell'acque, et del bevere in fresco, con nevi, con ghiaccio, et con salnitro. Delle inondationi, et de' rimedii, che gli antichi Romani fecero, et che hoggidi si possan fare in questa, et in ogni altra inondatione / [Andrea Bacci].
- Andrea Bacci
- Date:
- 1576
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Credit: Del Tevere ... libri tre, ne' quali si tratta della natura, et bontà dell'acque, et specialmente del Tevere, et dell'acque antiche di Roma, del Nilo, del Pò, dell' Arno, et d'altri fonti et fiumi del mondo. Dell'usu dell'acque, et del bevere in fresco, con nevi, con ghiaccio, et con salnitro. Delle inondationi, et de' rimedii, che gli antichi Romani fecero, et che hoggidi si possan fare in questa, et in ogni altra inondatione / [Andrea Bacci]. Source: Wellcome Collection.
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![| | i I «RI JR IDEL TEVERE:LIBRO II 189 ‘Però è boggimat tempo, che noi paffiamo all'ultima conclufio- del | ve Ai lla boierà-dell acqua del Tewere, @ de gli effetti,c ch'el- trail <a poffa fa fare. & porrem fine a queStaparte . Li È tft De gli effetti, che arguifconolabontà; ò.la pudli le malitia delle acque. STIA ius} Smalizia di ciafciuma acqua. TI primo fù; dalla natura propria fa ‘dell’ acqua: 7 il fecondo, dall ufo, doue fi fecero molti moti- hf qui effendo prefi cda mali fondamenti, tutti (on rimafî ln | Vabontàdell acqua delT'enere. Reffabora,che noi uediamo di ine ‘quanto momento fiano le ragion, <> le auttoritàz che nel ter ul zo luogo fî adduffero, dalli buoni, è sali effetti,che in quefta, ILA 0377, ciafcuma'acquafi tronino. Et quefta dai Medici è chiama- di] #a la regola della e[perienza,di quelche giona;e> quel che nuo Il] Vees es? con effi fl accordano gli fîrittori della agricolturazli gua im iper mom intrigare li rozzi ingegni de' lauoratori contante ra ins | «gionis a perfisader loro > fe le acque in qual fi noglia paefe ffara me | Buowe,dad;fogliors dar loro unfemplice ricordoset lo ferie mol to accuratamente Palladio, cioè, che anuertifchino come i pae ode | favi comniunemente ci uinano fant, 7 lungo tempo. Perche, ni af@erci mimano ordinariamente fani , > di buona’ cera' liberi usi | della golaz del petto, es del polmone , GF della teffa ; feriza ‘doglie di nentre, <> fenza difetto dell'orimare, @F che nori pa putef 24/6 dota di giuntures quefti (dice egh) faram tutti fegni; che l'acque La Rego la della: C+ fperienza. Segni, fe I acquedel paefe fien buone.](https://iiif.wellcomecollection.org/image/b33349587_0207.jp2/full/800%2C/0/default.jpg)