Del Tevere ... libri tre, ne' quali si tratta della natura, et bontà dell'acque, et specialmente del Tevere, et dell'acque antiche di Roma, del Nilo, del Pò, dell' Arno, et d'altri fonti et fiumi del mondo. Dell'usu dell'acque, et del bevere in fresco, con nevi, con ghiaccio, et con salnitro. Delle inondationi, et de' rimedii, che gli antichi Romani fecero, et che hoggidi si possan fare in questa, et in ogni altra inondatione / [Andrea Bacci].
- Andrea Bacci
- Date:
- 1576
Licence: Public Domain Mark
Credit: Del Tevere ... libri tre, ne' quali si tratta della natura, et bontà dell'acque, et specialmente del Tevere, et dell'acque antiche di Roma, del Nilo, del Pò, dell' Arno, et d'altri fonti et fiumi del mondo. Dell'usu dell'acque, et del bevere in fresco, con nevi, con ghiaccio, et con salnitro. Delle inondationi, et de' rimedii, che gli antichi Romani fecero, et che hoggidi si possan fare in questa, et in ogni altra inondatione / [Andrea Bacci]. Source: Wellcome Collection.
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![I da | fi Dia DEL TEVERE LIBRO-.IT. Togo demti s altre imbriacano ; altre fanno impazzare s eg ‘altre a- Mimazzano ‘es? perfognalate fi trowan molte , che quafi gene- Nu Inalmente fanno ueniril cozzo alla cola, delle quali io né ho | “di lofferwate alcune in Italia, e>° per molto notabili fon tutte Pac ‘din que scheft beuono nella walle di San Martino; per done {i paff hi I fivd Fraliaim terra de Suizgeri, le quali fon freddifime , «> pla crude per le continue neui ; che riceuono tutto l'anno da quel 0 leqmontagne onde parcofa moffruofi a uederui tal uno ; che “0tel| drardi, ò per tempo nom babbia'L gozzo. Maa Roma qual di, irc fetto fi può attribuiv peculiare per conto di queffe acquesche limedefimi difetti non fran communi a gli altri paeft? Etf peculiar diremo la oppilatione : una delle due, è bifognaua mil le aniprimsa difbabitar quefta città , da che ft è beuuta que- Pacqua, tutto che non fî legge però,che niffun ferittore hab- tolti Bia mai imputato nè Roma s né il T'enere di quefto: O que- (td Sta è ua ingivfta > @ falfa calunnia ; com'ella è per cofa no- \ tafirio ai barbieri : perche di mille uno, che patifîa di pietra; — | Oderemellain quefta citta, cone aunien medefimamente mel- “Zalere ; mai però fî dimandarà difetto commune sma ft ben Acqui | caftale, perimal gouerno di chi ne patifce.. Ma piùinnan sfizi» quelprefuppoffo è anco falfo , che quefta acqua fia graffa > ‘pl i @ torbida s perche fî dene prefupporre purgatiffima, @; ch'el nente La fe: fra (pogliata in tutto di quelle parti groffe, @ fia rimafa me pra, © fottile ; attifimaa penetrare, @y non ad oppilare. DI i Etscome fî bà ella daincolpar per oppilatina graffa, fe di ppi] Gomera co fonfo tien delle parti calide ; & faciliffima a cuo- mel] cene» € certi la tengono per troppo chiara >. mom che purgata bal afazto d'ogniterrefreità . Ma,quando pur ne riceneffe qual i, BR raso che mente vela ‘) Ul MÈ A cque.. chefanno uenir:. al gozzo, Che mat l’acqua di Teuere fia ftata op pilatiua. Che. l’ac- quadelTe uere non fia grafla ‘ del Teue.](https://iiif.wellcomecollection.org/image/b33349587_0217.jp2/full/800%2C/0/default.jpg)