Trattato dei bianti, ovver pitocchi, e vagabondi [by R. Frianoro], col modo d'imparare la lingua furbesca. [Ed. by A. Torri].
- Date:
- 1828
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Credit: Trattato dei bianti, ovver pitocchi, e vagabondi [by R. Frianoro], col modo d'imparare la lingua furbesca. [Ed. by A. Torri]. Source: Wellcome Collection.
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![stituito per la saluta dell’anima , iu comodo ed accre- scimento della borsa . In questa setta mi pare che vi siano ascritti molti , che non sono del paese . CAPITOLO XXXI. DELL] AFFAMIGEIOLI Son denominati dalla numerosa famiglia de’ piccioli fanciulli che hanno : son persone per P ordinario pi- gre, accidiose , e tarde alla fatica, ma pronte alla cra- pula ; che più tosto vogliono marcir nell’ozio , che pro- vedersi, edam ne’grandissimi bisogni, delle cose ne- cessarie ; e mentr e sfuggono la fatica , ricorrono al men- dicare e biare . Alcuni infingardi, non contentandosi del poco per aver avvezzo la uatura a pappare, volendo saziare ed empire il ventre, fingono aver numerosa famiglia di piccioli ed infermi fanciulli, inutili a procacciarsi il vitto , e con tal scusa se lo procacciano . Ciambruglia , uomo di somma voracità e sfuggitor di fatica che mai prese moglie, nè ebbe mai figli, simulava nondimeno di non poter liberare la moglie e la fami- glia dalla fame, stando la carestia - Andava a tutti gli usci della città portando un gran sacco cercando del pane, e perchè aveva il veutre largo e profondo , anzi senza fondo, la sera se lo divorava tutto; onde in breve tem- po, tra 1’ ozio , il dormire , la poltroneria , ed il pane che abbondantemente mangiava, divenne tanto grasso che non poteva camminare . Sfavasene il poveruomo al- la porta dell’ospedale, e perdi è, raccoglie va poche ele- mosine da’ passeggieri, faceva misera vita . finalmente la penuria lo ridusse a tale, che di fame si mori sul li- 5](https://iiif.wellcomecollection.org/image/b22024281_0079.jp2/full/800%2C/0/default.jpg)