Manuele di oculistica pratica / del Carlo Stellwag von Carion.
- Karl Stellwag von Carion
- Date:
- 1865
Licence: Public Domain Mark
Credit: Manuele di oculistica pratica / del Carlo Stellwag von Carion. Source: Wellcome Collection.
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No text description is available for this image![*] Deyesi dirigere una speciale attenzione al cuocere, al lavare e all'esercizio di parecchi mestieri che tramandano cattive esalazioni nelle abitazioni dei poveri; al dimenticare nelle sale degli infermi avanzi di cibi, seggette e pitali semi-pieni; al tenere entro di esse biancherie sporche, ecc. Le condizioni dell'infermo però non sono sempre tali, ch'egli abbia ad essere costretto a guardare la camera. In molti casi anzi egli è tUìsiderabile che il paziente esca sovente all'aria aperta. Nel conce- dei- CIÒ, come pure nel raccomandare le passeggiate, non dimentichi Il medico di consultare il carattere dell'infermo e l'inclinazione che egli potesse avere ad eccedere. La prudenza consiglia di interdire espressamente e severamente al malato il frequentare le osterie i calle, I teatri, i balli, i concerti, e in generale tutti i luoghi ove tro- vansi raccolte molte persone. *]i In questi luoghi infatti sogliono concentrarsi tutte quelle cause nocive, che associate a parecchie altre dannose influenze, come iilu- minazione vivace, irregolare, agiscono cosi potentemente da cambiare ^*f^TJr 'Tr ' ^'^«^^e infiammazioni J itegli speda 1 e m consimih istituti è eziandio importante l'osser- vare Io stato delle atrine. Spesso queste sono vere sentine, le cui pesi - lenziah emanazioni cavano le lagrime anche dagli occhi sani, e quindi riescono naturalmente tanto più dannose agli Sechi malati- non do vrebbero dunque essere frequentate dagli oftalmici. E per ultimo me nta una speciale menzione ^ unno me- iJilf^I'T ^ '''^^ ^«ei-^imo nemico desìi occhi rilati e dee quindi tenersi rigorosamente per noiuiia che s.lfa trmà lat debbono sempre e sotto qualsivoglia circostanza evitare il so- orno en ro locali chiusi, ove si fuma; che i malati con ò chi rrkafnon debbono ne fumare essi stessi, nè lasciar fumare agli a ri ielle ^^^^^^^ camere anche allorquando la ventilazione è facile^ pois bile rJ/r nf'V^' '^-era irritazione, che permettono ai na . ent di uscire all'aria libera, ma solo a questi, fi dTvieto as ólmo foriTr, T ^''''^ ''^P''^ incondiziónalaméme Tfuml- tori d abitudine appassionati sentono troppo la privazione di'f.lp ^o S I^IS^''^^^ ^ tirgredir?^~mtte' iT SoHa'unt t 1-no a temere speciali tito, raccomandando caCellfnìS^^^^ ''f' P^'' lire ai na/ipmi ri..iu V massima moderazione, di impar- si è di furaarrZ? «1' '»Ij'»'™- La prima norma venücello r mane, do n„ . T'', »»'■''■^ Ì' ève fumo vad; r tocel „ A'2 t 'r™' '=l'^^?™<'^=■mà Ji](https://iiif.wellcomecollection.org/image/b20417664_0017.jp2/full/800%2C/0/default.jpg)