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Credit: Medicina pratica / di Tommaso Sydenham. Source: Wellcome Collection.
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![79® vivi essendo i dolori delia colica, qualche parte degli intestini diviene convulsa, e come strangolata da una fettuccia ; sì che tragittar non vi possono nè gli escrementi, nè i flati, se non dopo spento il dolore; per la qual cosa appunto cosiffatti violenti dolori di colica tro¬ vatisi il più delle volte associati ad estrema co¬ stipazione. Con ragione quindi si uniscono gli anodini ai purganti nelle coliche fiere; nè ciò e cosa nuova, chè il celebre Riviere nel suo capo della Colica prescrive una dramma di aloe, sci grani di scamonea, a cui aggiunge due grani di laudano oppiato ; ed inoltre nella prima osservazione della sua seconda Centuria, Vi aggiunge cinque grani di lauda¬ no. Sennonché mentre egli stima in ciò seguire l'autorità d’ Ippocrate, a mio credere s1 in¬ ganna ; imperocché il vocabolo Muntovi § non significa già, nel passo da lui citato, il succo sonnifero del papavero { a meno che non sia questo quello che Dioscoride indicò col nome di nì$ utpgcóà'éoi o spumoso, che purga con violenza), ma il frrérrrXov o ir£nr\iw (i), genere di medicamento purgativo. Il qual vocabolo significa ancora spesso in Ippocrate Mhztaviov ( a meno che non vi aggiunga l1 epiteto uirvw- nxùv , come nel li libro delle malattie delle donne, pag. 670 della edizione di Foesi.) Ga¬ leno spiegò il vocabolo Mnxcin>t; o Mwiwvtrts nel suo Exegesis vocum Hippocraticarum ’Mnx.uvtov róv 'TrznrXov jcoikovpwvov ov ygij Mzjjiw- v/rnv òvóuafu. Ma ritorniamo a noi. Vomitato che aves¬ se l1 infermo, gli prescriveva le pillole se¬ guenti : R) Pii. codi. min. . . . ^ j. vel 3 0 Calomel.3 ^ Land, solid.gr. j. Olei carioph.gutt. j. M. fiant pilul. ove. R) Radic. jalap. . . ^ j. vel 5 fg Spccies diami).. gr. viij. Calomel.. . . . . 3 f3 Syrup. da spina cervina, q. s. M. fiat bolus. Non rigettano i malati sì facilmente le pillole. In capo a due o tre ore ordino una in¬ (1) Ilc'ir’koi ] fTrirrrXiov iyyuràrta pùv T>iv 'Uéav aXXriXoov ès to' xaBdfcu. Ruf. Ephes. fusione di senna, o una soluzione di manna , o tal altro rimedio di simile specie, a cui ag¬ giungo qualche volta P olio di mandorle dol¬ ci, o di oliva, previo per altro che Io stomaco li possa sopportare. Accresco poi la dose di questi medicamenti o la ripeto a seconda dei sintomi: contai mezzo mi riesce calmare i dolori, rilassare gl’intestini, eccitare mode¬ rate egestioni e lubrificarli. Ma ove ciò non valga per Schiudere il ventre, faccio allora applicare fomentazioni emollienti in tutto lo addomine, singolarmente quando è duro e teso o contratto. Il dolce vapore di queste fo¬ mentazioni penetra gl’ integumenti dell’addo- mine e rende morbidi gl’intestini, ovvero rammollisce le fibre troppo irrigidite,e allen¬ ta quelle che sono troppo tese. Spesso ritrassi meravigliosi effetti dall’applicazione del se¬ guente fomento : R) Radic. altheaey Sernin. lini. Faenugreci.~a ^ iij. Fior, chamaemel.M iij. Capii, papav. alò.? ivo Coque ex aq. font, et lact. dui. p. aequal. Però T effetto sarebbe più vantaggioso se s’immergesse il malato in un mezzo bagno fatto colle stesse droghe. Coloro che cono¬ scono gli effetti salutari dei bagni emollienti nei dolori nefritici, non dureranno fatica a eredere quanto io espongo. Vidi io spesso crudeli parossismi di nefritica solo ceder al- 1’ uso dei bagni, trovati prima inefficaci i co¬ piosi salassi e le più larghe dosi di oppio. Co¬ nobbi del pari per esperienza che nulla tor¬ nava più efficace quanto un bagno caldo ed emolliente per calmare i dolori, e per far uscire piccole pietre dall’uretra.— Avviene spessissimo in questa specie di colica che gli escrementi sono durissimi, e si attaccano alle valvole del colon, ciò che ritiene le materie ed i flati, ogni cosa rimanendo impedita: questa sola causa produce assai di sovente fie¬ rissimi dolori, singolarmente irritando gl’ in¬ testini coi purganti. Per la qual cosa appun¬ to se alcune ore dopo che diedi un purgante non veggo che il ventre si schiuda, faccio ap¬ plicare un clistére emolliente e oleoso, che lu¬ brifica gl’intestini e ammollisce gl» escremen¬ ti ; e di più, se occorra, puossi sollecitare il ventre con un disierò più acre.— Se havvi malattia in cui convenga avere spesso ricorse» ai purgativi e tener alla lunga libero V alvo,](https://iiif.wellcomecollection.org/image/b2934122x_0422.jp2/full/800%2C/0/default.jpg)
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