Osservazioni naturali intorno alle cavallette nocive della campagna romana / [by Luigi Metaxa and Sebastiano Rolli].
- Metaxa, Luigi, 1778-1842.
- Date:
- 1825
Licence: Public Domain Mark
Credit: Osservazioni naturali intorno alle cavallette nocive della campagna romana / [by Luigi Metaxa and Sebastiano Rolli]. Source: Wellcome Collection.
41/74 page 31
![talvolta tutto divorano e foglie e steli e spighe e fin le re- ste pungenti. La durata di quest5 epoca desolatrice è di un mese circa ; e reca sorpresa, come vivendo esse in società nel fior della vita , in istato di perfezione in quanto agli or- gani riproduttori, e ne’più caldi giorni d’estate , non risenta- no per sì lungo tempo eccitamento alla venere. Tale indiffe- renza per la riproduzione comincia regolarmente a cessare ne* primi giorni di Agosto : i maschi per esuberanza di ali- mento non più bisognosi di soddisfare alle funzioni conserva- trici dell’individuo , dispongonsi a quelle del sesso. In quest7 epoca di vigor giovanile la forza riproduttrice delle membra è in realtà prodigiosa : attesta l’immortal Redi, che spiccan- do loro il capo dal busto vati brancolando vivacemente ancor lungo tempo } e riesce talvolta di rinnestarlo collo stesso vi- scoso umore , che sgocciola dalla medesima attaccatura del capo, come già del favoloso Orrìlo cantò l’epico di Ferrara : Che se tagliata o mano o gamba gli era, La rappiccava che parea di cera. §. a4- I maschi delle cavallette che vivon riunite in so- cietà non han bisogno di farsi sentire da lungi ( §. 3. ) , co- me V acrydium stridulimi , caeruleum , caerulescens etc. : de- cresce e si spegne la loro ingordigia , in ragion che si ac- cende l’amor della specie : i maschi importuni ed audaci si danno a vezzeggiare le loro femmine , che sulle prime mo- stransi schive e ritrose : s’ innamoran quindi , cedono ai loro assalti, e prestansi all’accoppiamento. 11 maschio recasi d’un salto sul dorso della femminae stringendola co’quattro pie- di anteriori ne trae a se il ventre con una delle zampe de- retane, e lo dilunga e lo afferra comprimendolo fra le sue morse ( art. 3. ) colle quali si tien fermo , durante la copula, sul dorso della femmina e si lascia trasportare sulle ali di quella ; quindi ripiega per di sotto la parte dorsale deH'ulti- mo anello solleva l’ultimo pajo di gambe, abbassa la mem- brana che cuopre la base del cono troncato rappresensante l’asta maschile (art. 3.), e dispiega entro la vulva, per velli- carne le fredde pareti , le cinque foglioline , che sorgon d’in- torno al piano della sezione del cono. La femmina allora apre e distende i suoi organi scavato] ( art. 3. ) che muovonsi oriz- zontalmente dal di fuori al di dentro ; e alla sveltezza di tal movimento contribuisce l’elasticità e rugosità delle membra- ne , che si frappongono tra questi corpi ; in tal positura si](https://iiif.wellcomecollection.org/image/b2875217x_0041.jp2/full/800%2C/0/default.jpg)


