Osservazioni naturali intorno alle cavallette nocive della campagna romana / [by Luigi Metaxa and Sebastiano Rolli].
- Metaxa, Luigi, 1778-1842.
- Date:
- 1825
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Credit: Osservazioni naturali intorno alle cavallette nocive della campagna romana / [by Luigi Metaxa and Sebastiano Rolli]. Source: Wellcome Collection.
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![5- 3?. Ci si opporrà , perchè questa Specie indigena d’Italia, e forse anche dell’Europa temperata non si riprò- duca annualmente in sì gran numero, e non arrechi egual danno in ogni stagione. La fecondità degli esseri organici di- pende dallo stato igrometrico , termometrico e forse anche elettrico dell’atmosfera : le piogge dirotte e frequenti , i ven- ti settentrionali impediscono lo schiudersi delle ova : la sic- cità ed il tepore ne promuovono lo sviluppo. Nè ciò av- viene alle sole ova delle cavallette : non in tutti gli anni na- sce eguat copia di bruchi, che ci divoran le viti, le olive, le gramigne , i cereali e le frutta. Nel 1787 si vide a Ra- venna (1) una quantità sterminata di una specie di ruche , che divoravano tutte le fave , e recava stupore il vederle en- trare a turine in città r nell’anno seguente se ne perdette un gran numero , e quindi gradatamente e senza opera umana scomparvero. Nel 1815 (2) la larva della Phalena noctuct oleracea di Linneo ne’ territor) di Palestrina e di Cave s’era talmente moltiplicata , distruggendo gli ortaggi , i seminati, le vigne , e particolarmente i grani d’india , che la S, Con- sulta inviò colà i suoi periti Sanitar] , chiedendo loro i mez- zi di estirpazione. Il voracissimo bruco della Phalena tinea evonimella di L. spoglia sovente i ricchi pomarj di Rocca di Papa e di Nemi , minaccia que’ di Marino, Grotta-Ferrata e Frascati (3) : ambedue cotesti bruchi si aumentar! purtroppo e si estendono ad onta di qualunque più energica provviden- za ; ma ad ogni più lieve ( ed a noi spesso impercettibile ) atmosferica vicenda , se n’esaurisce la fecondità e sembra che se ne perda la specie (4). I morbi epidemici e contagiosi si comportano allo stesso modo : insorgono senza cause eviden- ti sotto certe condizioni atmosferiche : s’ indeboliscono , si spengono, si ravvivano : gli stessi contagj o indigeni , o stra- sel. t. 2 !. fig. 7. ) ( Olivier, crìquet à ailes rouges. ) ( Latreille torri. 12. pag. 151. )Le altre specie di Acrydium più comuni nelle nostre campagne so- no r A. stridulimi, caerulans , caerulescens , lineola , /lavum etc. ( V. i loro caratteri in Fabr. 289. (Lin. Fillers 1. p. 44* l 2 3 4* •> Petagna ( inst. entom. 1. p. 316. ) Rossi ( F. Etr. 1. p. 269. ) (Latreille hist. des ins.t. !2.p. r5o>.) (1) Zinanni dissert. sulle cavali, p-87. (2) Metaxà mem. zoolog. pag. 28. (3) Metaxà ibid. p. 24. (4) Doria ibid. intr. p. 29, /](https://iiif.wellcomecollection.org/image/b2875217x_0054.jp2/full/800%2C/0/default.jpg)


