Lezioni di patologia generale / dettate da Salvatore de Renzi.
- Salvatore De Renzi
- Date:
- 1858
Licence: Public Domain Mark
Credit: Lezioni di patologia generale / dettate da Salvatore de Renzi. Source: Wellcome Collection.
Provider: This material has been provided by the Francis A. Countway Library of Medicine, through the Medical Heritage Library. The original may be consulted at the Francis A. Countway Library of Medicine, Harvard Medical School.
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No text description is available for this image![ragionale , ma non tabelle statistiche ; e se i numeri valgono qual- che cosa ciò avviene nelle sole malattie specifiche prodotte da cagio' ne specifica, nelle endemie nelle epidemìe ne'contagi negli avve- lenamenti. Nel resto non siamo ancora nel grado di ammassare i fatti ; ed abbiam bisogno ancora della distinzione , e della chiarez- za ; e finché non e' intenderemo bene sul concetto essenziale del mor- bo, e sulla nomenclatura nosologica, la statistica è intempestiva e può menarci all' errore. È questo lo scopo dell' osservazione, la quale ha molto fatto, ma più ancora le rimane da fare ; la scienza ha pr o- gredito , ma non è arrivata al termine del viaggio : chi con chiude in- tempestivamente r addormenta sulla via, e le tronca i nervi per ren- derla incapace a conseguire la mela. CoNCHiusioNE. Dopo lulto ciò 3 me non rimane che conchiudere con le parole da me altra volta registrate ne' miei Pensieri per rias- sumere in breve il metodo più giusto per la Medicina] a me sem- brando che questa debba poggiare sopra quattro cardini: \.° la Sto- ria , la quale con lo studio del passato costituisce il presente quale nuova sorgente di studii [ er l'avvenire ; 2.° V osservazione che esami- na nudamente e schiettamente i falli, semplici come li presenta la natura : ma veduti con diligenza, con buona fede, con animo spre- giudicato; 3.° V esperienza, che ricerca novelli falli a chiarire i primi, che obbliga talora la natura a produrli, che non si contenta di ve- dere ciò che si offre agli sguardi ; ma che va in traccia di ciò che non potrebbe diversamente osservare 4. la ragione, che giudica il passalo, apprezza il presente, dirige le investigazioni, collega le sparse cognizioni, e forma l' anima di questa macchina morale, la quale fa servire le cognizioni storiche a svolgere e chiarire i fatti, fa ser- vire i falli a ben giudicare le cognizioni sloriche ed a fare da scoria all'esperienza, fa servire questa come pietra di paragone per distin- guere il vero dal falso, e per rendereagevoU le più difficili cose.](https://iiif.wellcomecollection.org/image/b21074148_0036.jp2/full/800%2C/0/default.jpg)