Lezioni di patologia generale / dettate da Salvatore de Renzi.
- Salvatore De Renzi
- Date:
- 1858
Licence: Public Domain Mark
Credit: Lezioni di patologia generale / dettate da Salvatore de Renzi. Source: Wellcome Collection.
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![no la espressione ultima e definitiva della vera scienza, ma sleno opera vana, illusoria, sommamente dannevole perchè falsificano la scienza e pongono innumerevoli occasioni ad errare. Premesso ciò egli mostra die un farmaco può esser consi- derato per tre rispetti, che sono la composizione chimica , le alterazioni che arreca nel vivente (azione fisiologica), e le vir- tù curative (azione terapeutica). Onde una classificazione asso- luta sia chimica, sia fisiologica, sia terapeutica, è e deve riu- scir fallace; e solo in un modo la classificazione farmacologi- ca crede poter meritare il nome di nafurale quando sappia rap- pi (esentare i farmachi in gruppi o famiglie, ciascuna delle quali li unisca quelli che tengono triplice simiglianza nella natura cÉiimica, negli effetti fisiologici e nelle azioni curative. Con fa!'' divisameuto il prof. Semmola ha ordinato le sostanze me- ri i«ina li in trentadue principali famiglie naturali, in ciascuna delle quali i farmachi vengono in molte comunanze chimiche, fisiologiche e curative. Ma comunque i criterii stabiliti dal Semmola sieno giusti ; tuttavia nell'applicazione egli pone per base di distinzione le comunanze chimiche, credendo non doversi adottare laclassifi- cazione puramente terapeutica perchè dovrebbe poggiare so- pra virtù che derivano da condizioni mutabilissime ed inco- stanti tanto delle sostanze medicinali quanto dell'ammalato e della malattia. E però è facile riconoscere che ponendo innanzi le facoltà chimiche la classificazione non soddisfa alla pratica, !a quale ha innanzi un fatto morboso, ha studiate le indicazio- ni, e cerca il modo da soddisfarle. 11 problema che si propone il giovine medico presso il letto dell'infermo è questo: Slabilita una indicazione trovare il modo da soddisfarla. Laonde il vero bisogno è quello di conoscere direttamente le virlù curative del rimedi], e però de' tre rispetti in che vuol essere consideralo il farmaco, cioè la natura chimica gli effetti fisiologici e le azioni curative, queste ultime vogliono essere elevate a classi desu- mendo le virtù terapeutiche da'fatti razionali (virtù fisiologica], «1 da'fatti sperimentali (virtù empiriche). É vero che le virtù curative sono il risultamento di condizioni instabili ; ma que- ste condizioni possono venire in qualsiasi modo dichiarate, come la natura chimica e gli effetti fisiologici possono essere elementi di sotto-ordini e delle specialità che concorrono per allontanare gli errori delle classificazioni esclusivamente tera- [M'uliche. Un medico che si trovi presso il letto di un infermo può veder bene e chiaramente Tindicazione di trar fuori dallo storaac(^ P, dagl'intestini i materiali che costituiscono la ma- liìllia, ed in questi casi secondo l'acconcio precetto dello stos so Semmola la indicazione di eliminar la cagione è razionale, suggerita dalla natura del morbo e dall:' noia virtù dc'farma](https://iiif.wellcomecollection.org/image/b21074148_0575.jp2/full/800%2C/0/default.jpg)
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