Lezioni di patologia generale / dettate da Salvatore de Renzi.
- Salvatore De Renzi
- Date:
- 1858
Licence: Public Domain Mark
Credit: Lezioni di patologia generale / dettate da Salvatore de Renzi. Source: Wellcome Collection.
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![chi, né potrebbcsi direttamente soddisfare con l'andare a cer- care nella ciassiSìcazione farmacologica un anlimonico, o un acre, nel caso occorra il vomito; ovvero cercarvi un sale al- calino, un raercurico, un olioso, un resinoide, un acre, nel caso occorra la purgagione. Il vero bisogno del medico in que- sta circostanza è quello di trovare un emetico nel primo caso, un purgante nel secondo. Che l'emetico debba essere l'ipeca- cuana o il tartaro stibiato, ed il purgante debba essere il sol- fato di magnesia, il calomelano, l'olio di ricino, la scialappa, ec. è importante ed indispensabile a decidersi ; che debba co noscersi quale sia la virtù chimica e gli effetti fisiologici di cia- scuna delle classi cui esse appartengono, è notizia fondamen- tale, ed ognuno lo vede: ma queste notizie determinano la scel- ta, non cambiano la indicazione, né la ragione per cui si è po- sto mente ad una tal categoria d'indicati, e non ad un altra. Dal che parrebbe potersi conchiudere che rimanendo la clas- sificazione del prof. Semmola per la farmacologia, debba ag giugnersi a questa una classificazione terapeutica che sia di ac cordo il più possibilmente con la classificazione farmacologi- ca, disponendo le classi secondo le note e più evidenti virtù fisiologiche o curative sia rilevate della ragione, sia della espe- rienza frazionale o empirica] e rispondenti alle principali in- dicazioni. Sembra che per tal motivo, e per dare una classificazzione terapeutica di fatto, evitando le discussioni teoretiche e le ipotesi, il prof. Lanza dato abbia una classificazione de'far- machi implicitamente terapeutica senza che paresse tratta da altre considerazioni che dalla esperienza o dal ragionato em- pirismo. Egli difatti distingue i rimedii in cardinali ed in co- munali; né possono intendersi altrimenti determinati che per le loro virtù curative.Onde egli chiama rimedii cardinali quel- li che hanno virtù sì conosciute ed efficaci contra dati mor- bi , o contro le circostanze dì un dato morbo, che non potreb- bero con altri confondersi o con pari successo venire ad es- sere sostituiti da altri. Chiama comunali gli ordinarii rimedii che qualunque abbian potere, mite o veemente, questo non è sì certo ed esclusivo, che mancando essi non possano,anzi non debbano, bene essere sostituiti da altri analoghi. — La classi- ficazione del Lanza é sempre subordinata a'progressi dell'ar- te, potendo la esperienza ogni giorno ampliare il catologo de'rimedii cardinali, e sostituire a tal rimedio creduto cardi- nale un altro novellamente scoverto di più sicura e di mag- giore efficacia. Se il bisogno del pratico non è stato soddisfatto in queste classificazioni, né può rinunziare ad averne una, ha dovuto rivolgersi ad altri criterii. E già il prof. Stellati riconoscendo i difetti delle svariate classificazioni, osservava che quella che di-](https://iiif.wellcomecollection.org/image/b21074148_0576.jp2/full/800%2C/0/default.jpg)
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