La polemica Bonomo-Lancisi sull'"origine acarica della scabbia" / [Società Italiana di Dermatologia e Sifilografia].
- Società italiana di dermatologia e sifilografia
- Date:
- 1937
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Credit: La polemica Bonomo-Lancisi sull'"origine acarica della scabbia" / [Società Italiana di Dermatologia e Sifilografia]. Source: Wellcome Collection.
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No text description is available for this image![cisi due esemplari della lettera del pedicello [che conservatisi infatti nella Lan- cisiana, uno dei quali inserito nel volume della polemica, dopo la lettera del Bonomo dell’8 Agosto] [v. nota 195 Id.J. 11 Lancisi gli rispose che sapeva di quei vermi nei rognosi ; ma anco nei Vaioli e nelle marce dei bubboni e dei tumori vi erano dei vermi [alla lettera del Lancisi al Bonomo, del 20 Set¬ tembre, allude qui il Cestoni]. Io sentendo tali parole entrai in collera e dissi al Bonomo: tornate a scrivergli e ditegli che le figure dei pedicelli che causano la rogna si vedono in stampa; ma che quelli dei Vaioli, dei Buboni e dei Tumori ed in altre marce ancora non si vedono e che ne meno si vedranno; perchè non vi possono essere naturalmente. Signorsì fui io che feci scrivere dal Bonomo al Sig. Lancisi, perchè il Bonomo non aveva tal talento, nè sa¬ peva quello che si facesse; nè esso aveva parte alcuna in quelle osservazioni, solo che era mio scolaro e L insegnavo. Ora V. S. saprà la causa, perchè il Sig. Lancisi si querelò del Bonomo appresso il Redi „ .... Questa lettera fu, insieme con altre, acquistata e pubblicata recentemente dall’illustre fisiologo dell’Università di Padova Virgilio Ducceschi e di esse è fatto cenno nella nota 25 del « Contr. a. st. d. dottr. parass. d. inf... ». Suda parte spettante rispettivamente al Bonomo ed al Cestoni nella sco¬ perta, ebbi occasione di riconfermare in quella stessa nota, quanto in propo¬ sito avevo in precedenza detto : per cui, non avendo poi per nuda mutato di pa¬ rere, a quella rimando chi alla questione s’interessasse. Soltanto ritengo opportuno qui aggiungere di nuovo l’autorevole giudizio che, a commento di quella lettera, vi faceva seguire il Ducceschi: “ 11 conte¬ nuto della lettera [surriferita! - Egli scriveva — dimostra ad evidenza che il Cestoni tanto fu liberale e benevolo con il giovane medico Bonomo, conceden¬ dogli di pubblicare il resultato delle comuni ricerche sotto il suo nome, citando solo il Maestro come collaboratore, ed altrettanto fu aspro ed ingiusto verso il suo antico allievo, negandogli dopo oltre 20 anni ogni merito nella scoperta. Fu assai probabilmente T irritazione dovuta a che il suo nome appariva presso i contemporanei in seconda linea in confronto a quello del Bonomo, e Tessersi dato conto, dopo molti anni, dell’importanza della scoperta, irritazione aumen¬ tata dall’età e dall’egoismo senile, che spinse il Cestoni all’ ingiusta protesta e reclamazione. Anche in tempi recenti è avvenuto più di una volta che un Maestro abbia inspirato e diretto ricerche da parte di allievi, perfin di studenti, che hanno dato risultati d’importanza insospettata e che hanno legato il nome dell’allievo alla storia di una scoperta. È avvenuto ciò sempre senza ramma¬ rico da parte del Maestro? La giustizia postuma assegna oggi ugual merito al Bonomo ed al Cestoni nella scoperta della natura parassitaria della scabbia e nella indicazione dei metodi razionali di' cura per questa malattia Il compianto Prof. De Toni (Giovan Battista, 1864-1924) — che aveva con tanto interesse e profitto per la storia della scienza iniziato lo studio, troncato dalla immatura fine, dell’epistolario cestoniano conservato nella Marucelliana di Firenze — parlando, nella Commemorazione del Senatore Paolo Lioy, |letta al Reale Istituto Veneto di scienze, lettere ed arti nell’adunanza ordinaria del 23 Aprile 1911 — Atti T. lxx P. P., Anno accademico 1910-1911, pp. 115-116 dell’estratto — della Memoria del Lioy Di alcuni precursori delle odierne teorie sulV infezione malarica, nella quale il Lioy “ rivendicò, con la scorta di Giuseppe Montini, al](https://iiif.wellcomecollection.org/image/b30630927_0013.jp2/full/800%2C/0/default.jpg)