La polemica Bonomo-Lancisi sull'"origine acarica della scabbia" / [Società Italiana di Dermatologia e Sifilografia].
- Società italiana di dermatologia e sifilografia
- Date:
- 1937
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Credit: La polemica Bonomo-Lancisi sull'"origine acarica della scabbia" / [Società Italiana di Dermatologia e Sifilografia]. Source: Wellcome Collection.
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No text description is available for this image![dono, ch’io possa publicarmi al modo per tale. E mentre sto attendendo il re¬ stante de dubbij resto con farli burnii.ma riverenza. Livorno adì i. 7bre i687. Di Vs. Molt’ 111a et Ecc.ma Hurn.mo et Obl.mo serv.1'6 Gio: Cosimo Bonomo. Sig.r Dot. Lancisi - Roma. Molto 111.6 et Ecc.rao sig.e mio Proiì Gol.mo Non poteva Vs. Ecc.ma farmi cosa più grata, che rispondere con si bella ma¬ niera in sua difesa, e rendere à me tanto più chiara la sua opinione intorno la cagione, e modo universale.™0 del propagarsi che fa la rogna, quanto meno me lo poteva dar à credere con la lettura del p.° foglio stampato in cui non scorgo farsi mentione che la rogna necessariamente, ed in qual si sia occasione si debba contrarre, e propagar per contagio, cosa in vero, che si come parve à me molto più nova, e paradossici dell’esistenza de Vermiciuoli ne pelliccili, così hò sti¬ mato bene per accrescimento di lode al suo talento comunicarlo à questi miei sig.ri Accademici, i quali, udita la bella et ordinata serie delle sue risposte, e la forza degli argomenti, che a favore di lei in essa militano, non hebbero lingua à bastanza per lodarne la sottigliezza, la quale molto più havrebbero aplaudita, se essi si fossero potuti persuadere, che la sua nobile idea fosse tutta tutta appogiata alla soda base del vero. Ed io qui confesso, che sarei per ri¬ dirle il loro et il mio sentimento, se non credessi, ch’ella fosse per prendere in forma di critica ciò, ch’egli è un puro consiglio amorevole, anzi una forzata obedienza ai suoi comandi, che m’imposero l’altra volta di raguagliarla can¬ didamente di tutto ciò, che si sentiva intorno al di lei scritto; si che veggendo hora chiamarsi da lei solenissima baia il dire, che possa rientrare qualche vi- tio di cute rognosa al di dentro, e prender con ira à sostener i suoi detti, non voglio, ne devo impegnar Vs. Ecc.ma à nuova colera, me stesso à nuovo di¬ spiacimento. Ma poiché l’honore dell’amico mi è molto più à cuore che l’adu- latione, e la carità in me ha più forza, che una tal qual convenienza, quindi è, che devo, e voglio, ciò, che dianzi ne dovea, ne volea. P.a però eh’ io intraprenda l’affare propostomi desidererei, ch’ella si spogliasse un tantino d’un tal qual affetto, che ha contratto non solo con la propria opinione circa la vera, et uni¬ versale cagione della rogna, ma molto più co’ l’esperienze fatte da lei mede¬ sima nel solo corso d’un anno, le quali non possono contrastare co le già fatte da altri in molti secoli intieri. Mi creda sig.r Bonomo, che spesso succede ciò, che scrisse Nicolò Stenone (40) à Barbetta in una letera, dicendoli, che ut, credulos fallii terror, sic Anatomicis imponit leelitia; dum visum quoddam prima specie insolitum, conceptce opinioni favens vel novee medidationi ansam porrigens ad |E’jpy]xa] ingeminandos illos propelliti nullo ad accuratius examen prcemittendum concesso loco. Sunt, segue egli a dire, et alij animi motus qui multos monstrosorù scriptoru reddiderunt parentes. Non già, ch'io stimi do¬ versi porre in dubio le di lei acurate sperienze, ma che esse non siano tutte le possibili, e che vaglino per ciò darsi altrui osservationi, che limitino la con¬ cepita generalità delle proprie. Mà già che l’ordine appresso Platone, è l’anima delle cose, io mi persuado necessarissimo concordare con essa lei fin da principio ciò, che strettamente](https://iiif.wellcomecollection.org/image/b30630927_0034.jp2/full/800%2C/0/default.jpg)