La polemica Bonomo-Lancisi sull'"origine acarica della scabbia" / [Società Italiana di Dermatologia e Sifilografia].
- Società italiana di dermatologia e sifilografia
- Date:
- 1937
Licence: In copyright
Credit: La polemica Bonomo-Lancisi sull'"origine acarica della scabbia" / [Società Italiana di Dermatologia e Sifilografia]. Source: Wellcome Collection.
40/70 page 18
No text description is available for this image
No text description is available for this image
No text description is available for this image![Quartine comico filosofiche ad un Amico ostinato nella difesa d’ima sua opinione circa la generatione degl’ insetti. Ho inteso, che Filosofo voi siete, ma Filosofo senza discrezione che, per far viva la vostra opinione, Fareste con Platone alle capate. E quell’idee, ch’avete nel cervello benché più false sian dell’Alcorano, dicon, ch’ognor con la pistola in mano fareste per defenderle un duello. Se nel vostro parer forte, e costante l’esperienze negate, e la ragione . con questa disprezzante ostinatone sarete un Fariseo Filosofante. Se con simplicità forse pensate bandiser [?] ciò, che avete in fantasia con questa sorte di Filosofia da simplicista voi Filosofate. Filosofar con simili credenze e capricciose ostinationi, è male, ma per filosofar da naturale ragioni si cercano, e esperienze. E trà l’altre opinion questa sicura avete, ed è che generi ogni insetto non il seme prolifico, o perfetto, ma lo sterco, la marcia, e la lordura. Ed appresso di Voi è in tanta stima, che mi par di vederla à tutte l’ore ; credo, che siate dell’istesso umore di quel che vede la Materia prima. Spero farvi conoscere alla bona quanto massiccio sia cotesto errore lasciato in dialettico rigore le pruove voglio mettervi in canzona. Nè mi dite, che sol la poesia serva per trastullar le menti oziose sapete, che trà gli altri ancor compose Lucrezio in versi la filosofia. Che se à queste ragion ricalcitrate, e tosto non venite dalla mia, voglio giurar, ch’abbiate una malìa d’incocciar, come il rospo alle sassate. « Niun dà ciò, che non hà gli è cosa trita; che non viva il lordume ormai vi è noto ; ogni insetto, che nasce ha vita, e moto; dunque la vita dà, chi non ha vita? Vero sarà ciò che l’Argive cetre favolegiaron già ne’ tempi andati, che ben forniti, e ben organizzati si generasser gl’uomin dalle pietre. E poi volete, che la lor struttura, che supera l’umano intendimento si componga da un fetido escremento senza quella virtù qual vuol natura? Delle membra si dà la successione nel generarsi ogni più vile insetto prima il cuor gli si forma, e doppo il petto, le vene, l’intestina, ed il polmone. ' Or sentite di gratia un bell’effetto : se nasce dalle feccie, e non dal seme, l’insetto, deve nascer tutto insieme, dunque lo sterco lo farà di getto. Della vera, e reai filosofia insegnano veridici precetti, che tra le cause fisiche, e gli effetti la proporzione univoca si dia. Qual proporzione è mai tra gli animali, che sono organizzati, e son viventi, e le feccie più putride, e fetenti, che in se non han queste energie vitali? Per convincervi adesso io non intendo portarvi operazioni, ed esperienze e l’altrui industriose diligenze del Pedi, del Malpighi, o del Gassendo](https://iiif.wellcomecollection.org/image/b30630927_0040.jp2/full/800%2C/0/default.jpg)