La polemica Bonomo-Lancisi sull'"origine acarica della scabbia" / [Società Italiana di Dermatologia e Sifilografia].
- Società italiana di dermatologia e sifilografia
- Date:
- 1937
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Credit: La polemica Bonomo-Lancisi sull'"origine acarica della scabbia" / [Società Italiana di Dermatologia e Sifilografia]. Source: Wellcome Collection.
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No text description is available for this image![10 non mi trovo hora in stato di doverlo asserire, benché non habbia prurito d’affatto niegarlo: adesso basterà ch’io le dica, che il famos.m0 ed occultissi¬ mo sig. Redi nelle sue esperienze intorno alla generatione degl’insetti alla pa¬ gina 99della terza impressione |in : « Opere » (11), I, pp. 87-88], dopo haver mostrato, che alcuni vermi nascono dentro le coccole o le gallozzole, senza che i di loro semi sieno possuti depositarsi prima dalle gravide mosche, poiché vi era chiuso ogni adito, ingenuamente confessa questo grand’huomo accerrimo difensore, anzi pub- licatore della generatione degl’ insetti per via di semi, e d’uovi decidui, ingenua- mente dico confessa, non esser gran peccato in Filosofìa il credere, che i vermi de frutti, e degl’alberi non siano nati da semi, ma generati da quel’ istessa anima, e da quella stessa naturai virtude, che fa nascere i frutti nelle piante (74) (se pure da questa opinione non s’è ritrattato, conforme al suo solito candidamente questo gran letterato). Hor, se nelle piante, che sono viventi di poca struttura, e donati di fluidi di meno eterogeneità, si scorge una tal generatione d’insetti senza il comercio esterno, e precedenza d’uova depositate dalla madre. (Leg¬ gasi il contrario in Malpighi de Anat. Plant : pag. 36) (75) quanto ciò sarebbe più facile per verità à succedere ne corpi degl’animali, dotati di maggior numero d’organi, e ripieni di sughi d’una miscela, per così dire, infinita? Cosi nell’osso del fronte alle radici delle corna de castroni s’annidano li vermi, senza sapersi la loro genealogia: così nel fegato delle pecore, della lepre, e d’altri quadrupedi si veggono talora rachiusi i vermi, mà non si vede per ciò, ne si prova, che la di loro semenza dal di fuori immediatamente divenga, e in questa guisa di- scorendo di mille insetti ne reni, nella testa, nelle vene, e quasi in ogni parte degl’animali essersi veduti, e da vedersi, non sò, che alcuno mentovi l’ovo, o ’l medemo verme dal esterno insinuato. Mà non perciò io voglio de¬ durre la generatione de sodd dal putrì, o dallo sterco, cose, che noi bensì nau¬ seano, ma non già la natura, come forsi altri credono. Stimo però nido il più delle volte de vermi l’istessa putredine, in cui mecanicamente, e non à caso si possa talora fabricare un uovo, od un insetto. Le opere della natura è troppo ardire volerle tutte capire, e far ch’ella serva à noi di zimbello. Molto, anzi 11 più è quel, che non sapiamo, ed è un gran testimonio per desiderar di saper qualche cosa il confessar di saper molto poco. Noi con tutti i microscopi,)’ possibili non potiam giamai giongere à capire la grandezza, la figura, il numero, e poscia gl’ infiniti incontri delle particelle, che compongono i sughi del nostro corpo, e deli’altre, che ò con l’aria, ò con cibi s’introducono tal hora dentro di noi fuor di dovere; e perciò non dobiamo esser giudici delle facende, dei lavori, e delle compositioni tutte, che si fanno dalle innumerabili proportioni, che hanno frà di loro i sod.5 cor piccioli, tanto che non mi basta l’animo di niegare, che non si possa dare un certo incontro di parti per pura necessità, e non à caso, per lo quale ne nasca un primo or¬ gano d’un vivente, cioè un uovo (il quale pure quando si getta in seno alla madre non per altro sortisce il natale, se non per determinato incontro, e forza di pura mecanica), à me, dico, non basta l’animo di niegarlo, perchè non sò di certo, se di questo vi sia in natura, una positiva repugnanza, ne son tanto ardito à stabilir questo modo, perche non ne hò fin ad hora certe riprove; in quella guisa apunto, che non hò bastevole argomento per non asserire, (Si legga il Malpighi, p. 36) (75) che le minutissime cicatricule, fecondate, da semi possino, divise dal rimanente dell’uovo, restar intiere, e in suo vigore, anche sotto la](https://iiif.wellcomecollection.org/image/b30630927_0042.jp2/full/800%2C/0/default.jpg)