La polemica Bonomo-Lancisi sull'"origine acarica della scabbia" / [Società Italiana di Dermatologia e Sifilografia].
- Società italiana di dermatologia e sifilografia
- Date:
- 1937
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Credit: La polemica Bonomo-Lancisi sull'"origine acarica della scabbia" / [Società Italiana di Dermatologia e Sifilografia]. Source: Wellcome Collection.
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No text description is available for this image![tortura delle digestioni, e de crivelli, tantoché passino nel sangue, valevoli ne luoghi di quiete, e negl’ incontri de sughi proportionati alla di loro nutritione, valevoli dico à poter pullulare, e prender vita secondo la propria specie: molto più, che si osservano le minute particelle de purganti entrar pronte ne canali del sangue, passeggiar con esso intiere, e vigorose, uscir dal medemo co’l latte e conservare intatta, anche in seno del lattante bambino la purgante virtude. Anzi in fede degli osservatori |Daniel Horstio obser. anat: io] poter mantenere il me¬ desimo catartico la propria energia infin dopo infiniti giri, innumerabili frangi- menti, e miscele de fluidi e passare così con lo sperma in seno ad una donna, d’onde ripigliato, e da nervi, e dalle vene uterine introduca nella medesima tu¬ multo, muova insoma il ventre, in quella forma apunto, come se fosse stato ime- diatamente ricevuto dalla medesima femina : che se ciò è vero, come è molto probabile, qual sconvenienza sarà giamai nelFasserire, che i minutissimi semi de vermi restino ancor intieri sopra de comestibili. delle bevande, e che poscia ne nostri visceri, benché divisi, non si guastino nella bella si, ma più che pic- cioliss.n,a struttura della carina, o cicatricola, che dir vogliamo, minuta più assai, come Vs. Ecc.nia sà, dello stesso uovo, in cui in oltre vi si rachiude un tal liquido, detto coliquamento, che forma la maggior parte del medesimo uovo. La mirabile attività de corpi sottilissimi non si proportiona con la grossa te¬ stura de nostri sensi, assuefatta altresì al contatto de corpi grandi, e massicci. Ma q do ancora io dicessi di non sapere il modo con cui prendano vita codesti vermicciuoli, il mio non lo sapere, non hà già forza di levarglielo: poiché molte cose sono agevolissime à farsi dalla natura, che a noi sono difficilissime ad intendersi. Ne mi creda così imposturato, ò così inosservante, che quando l’auto¬ rità sia per contrastare al vero, io punto l’accolga, o la segua. Odio mortal¬ mente tal uni, che bene spesso incontro all’esperienza pongono un testo, da cui pendono tanto tenacemente, che con niun arte si lassano distaccare: anzi pare, che vogliano, come aconciamente scrisse il Gallileo (sic) nel 2° dialogo de sistemi, in guisa riprendere la natura come quella, che per la molta età sia imbarbogita et hcibbia dimenticato à produrre ingegni specolativi, ne sappia farne più, se non di quelli, che facendosi mancipij d'Aristotele, habbiano à intendere co’/ suo cervello, e sentir co i suoi sensi. Le autorità addotegli sono state da me con tal idea raportate come testimonii di veritiera esperienza, non come idee di ridicola metafìsica. Sò bene non doversi abandonare una ben fondata, e con¬ fermata osservatione per mille attestati bugiardi d’un homo, che ne secoli barbari rubossi la stima, ma non per ciò lodo voler tal volta, condotti da un solo sperimento, dedurne regole generali, e demolire un sistema con molte ra¬ gioni, ed esperienze confìrmato ; tanto più quando acconciamente possono far lega le nuove con le vecchie osservationi, si che i segreti della natura ad uno ad uno manifestati comparischino in bella, e maestosa pompa nel gran teatro di questo mondo. Ma per venire una volta al termine di queste nostre virtuose contese con pace, e con quiete dell’ima, e dell’altra parte, io asserisco, tengo per certo, e confesso liberamente in questo foglio, come fosse scritto per mano di Notaio, con tutte le clausole necessarie, etiam in forma della Re: G. Ap: esser vere, o al¬ meno esser da me stimate possibili, e verisimili ambedue le parti del suo dilem¬ ma, cioè, che talora li vermi produchino la rogna, e talora, co’l depositarsi dalle arterie le impurità della massa alla cute, si generino colla rogna i vermi stessi.](https://iiif.wellcomecollection.org/image/b30630927_0043.jp2/full/800%2C/0/default.jpg)