Copy 1, Volume 1
Dizionario d'ogni mitologia e antichità / incominciato da Girolamo Pozzoli sulle tracce del Dizionario della favola di Fr. Noel, continuato ed ampliato dal Prof. Felice Romani e dal Dr. Antonio Peracchi. [-Volume di supplimento compilato dal Prof. F. Romani e dal Dr. A. Peracchi].
- Pozzoli, Girolamo.
- Date:
- 1809 [i.e. 1819]-1827
Licence: Public Domain Mark
Credit: Dizionario d'ogni mitologia e antichità / incominciato da Girolamo Pozzoli sulle tracce del Dizionario della favola di Fr. Noel, continuato ed ampliato dal Prof. Felice Romani e dal Dr. Antonio Peracchi. [-Volume di supplimento compilato dal Prof. F. Romani e dal Dr. A. Peracchi]. Source: Wellcome Collection.
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No text description is available for this image![degli scogli, e niuna cosa, poteva trat- tenerne l’impetuosità. Qualche volta. gli vien posto a lato un gufo. Nessun attri- buto conveniva meglio a questo dio, che siffatto lugubre uccello, la cui sola vi- sta faceva fremere gli auguri, e dava a temere le più gravi sciagure. Acheronte ebbe dalla Notte le tre furie, dalla Terra Stige, da Orfna o secondo altri dalla ninta Gorgira Ascalafo, e da Suge la Vittoria. — Millin. L’ Acheronte era un fiume della Tesprozia, che sorgeva dalla palude d’ Acherusa ; e scaricavasi presso I Ambracia ora Arta, nel golfo Adria- tico. La sua acqua era amara e mal. sana, e dimorava lungamente nascosta sotto terra. Molti fiumi ebbero il nome di Acheronte: uno nel Ponto presso Eraclea, vicino alle sponde del. quale era una profondissima caverna.) d’ onde dicevasi che Ercole aveva tratto il Can Cerbero. Due scorrevano in Epiro.. Il primo che bagnava gli stati di Aidoneo, la cui storia era stata confusa con quella di Plutone, fu considerato spesso come I’ Acheronte infernale. Esso attraversava i campì Bruzii, in oggi Calabria, ove il re de’ Molossi, Alessundro, perdette la vita, vittima di unò spiacevole equivoco. I? oracolo di Dodona lo avverti di evi- tare l’Acheronte, questo principe pensò che si trattasse di quello di esprozia, il che lo impegnò a fare guerra a’Romani in Italia; né sr avvide del suo errore se non nel momento in cui un soldato stanco; dovendo attraversare quel fiume, esclamò con dispetto » « A ragione ti « hanno chiamato Acheronte. » Poco dopo il re fu ucciso in battaglia da un Lucano profugo. L’ altro passava presso la città di Pandrosa, e .gettavasi nel golfo d’Ambracia: ‘siccome le sue acque amare nascondevansi per qualche tempo soito terra, così fu pur esso. confuso con quello che era stato precipitato nel ‘Tartaro. Un. altro Acheronte scorreva nella Grecia presso. il. promontorio. di Tenara , ed è quello che i Greci fecero nascere dai 'l'itani, c dalla Terra. Fi- nalmente contavansi altri finmi: di que- sto nome nell Elide , in Italia, presso Baja , e perfino nella Bitinia. 2. — he dell’ Asia ‘minore, la cui fi- glia Dardanide ebbe da Ercole un figlio dello stesso nome. mi} 3. — Divinità dei Galli, che non co- noscesi se non per una iscrizione rife- rita dal Grotero. Keisler crede . che fosse una divinità marina. AcHeRrONTII (libri). Gli Etruscì chia- mavano ‘così alcuni libri che dicevano avere ricevuti da ‘Tagete, e ne’ quali Vol. Il altignévane: le. cognizioni ed i riti. su- perstiziosi che li facevano: risguardare come i più celebri auguri dell’ universo. Fu dato. un tal nome a questi libri per- chè inspiravano terrore ;' perchè consul- tavansi i loro oracoli tremando ; perché contenevano le cerimonie consacrate agli dei abitanti sulle sponde dell’ Acheronte ; perchè insegnavano , per mezzo delle vittime che potevansi offrir loro, come potessero, i rei placarlt, e da maniera in somma di scacciare i mostri ed i flagelli., e di creare dei prodigi. I. ACHERUSA , caverna sul lido. del Ponte Eusino. Pretendevasi che. comu- nicasse. coli’ inferno , e gli abitanti. del paese sostenevano che Ercole aveva tratto di là il Can Cerbero. — Senofonte. — dint. «Bopl. 155. 2. — Lago dell’ Egitto; presso Menfi. Le cerimonie de’ funerali della maggior parte degli Egiz] terminavansi alle spon- de di questo lago.» Si attraversava : per orlarvi i morti in sepolcri sotterranei. Gli. eredi del morto erano obbligati di dare nna moneta al nocchiero, chiamato in lingua egizia Charon.. Pria di . farli assare sul lago se ne annunziava il sep- pellimento. al giudice, indi alla famiglia ed a tutti, gli amici del morto, I.giudici, radunati in riva del lago, permettevano ad ognuno di fare delle lagnanze contro colui, che, si poneva nella barca. Se qual- cuno provavasin un modo; convincente che avesse, vivuto male, veniva privato il morto della. sepoltura . che. gli apparecchiata ; ma se colui. che inten» tava: accusa; non. la provava, veniva severamente punito. Se. non.si presentava alcuno accusatore, uno de? parenti. od amici. del defunto ne pronunziava l’ elo- gio, cominciando dalla infanzia fino all ultimo momento della sua. vita ; ma senza parlare della schiatta di lui, per- ché, tutti gli Egizj credevansi egualmente nobili. Siccome queste cerimonie sì ri- feriscono alla più alta antichità, così si può credere che i Greci abbiano pigliato dagli Egiz] le prime idee del loro in- ferno., e 1 uso delle orazioni funebri, che. però. non ebbe. principio» se. non dopo la battaglia di Maratona. — Diod. Sicul. I. 1. — Questo storico, dice, for- malmente , sopra una tradizione. greca, che Orfeo: avendo viaggiato nell’ Egitto, ed.avendo veduto il modo .con cui gli abitanti di Menfi seppellivano i-morti;; ne inventò la favola dell’ Inferno, ag- giungendovi altre ‘circostanze. i AcnerusIa. Era pure. stato dato. il nome di Acherusia ad-una palude presso Capua, e ad una. penisola nel «Ponto,](https://iiif.wellcomecollection.org/image/b29334780_0001_0043.jp2/full/800%2C/0/default.jpg)