Lettere di Gio. Batista a Benedetto Varchi sugli avvenimenti dell'assedio di Firenze, estratte da un codice della Biblioteca Palatina / [Giovanni Batista Busini].
- Giovan Battista Busini
- Date:
- 1822
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Credit: Lettere di Gio. Batista a Benedetto Varchi sugli avvenimenti dell'assedio di Firenze, estratte da un codice della Biblioteca Palatina / [Giovanni Batista Busini]. Source: Wellcome Collection.
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No text description is available for this image![Ora Io non so come voi ]iossiatc cavar costruito dalla mia Lettera senza quella Cifera, e però (come qià vi scrissi ), a me baslcrebhe che voi mi mandaste delta Lettera indietro, dando comandamento al Bel- lini, che non la dia ad altri die a me stesso egli stes- so, ed io ve la rimanderò addietro, e poi per un’al- tra via sicura la cifra , e così avrete quella giornata intera, (i) e poi seguirò con quest’ordine quanto se- guisse della parlila d’Ippolito, e dei romori fra Mad. Clarice, Alfonsina e Ottaviano (2), della fortezza, della peste, della milizia, dell’ assedio, c delle cose di fuori quanto saprò con ogni verità: la qual cosa (giudicatelo voi), non è bene ch’io faccia senza il modo sopraddetto della Cifera. Perchò, avendo a par- lar di molti uomini particolari, se una di cpieste lettere si perdesse ( come accade) mi tirerei troppa inimicizia addosso, e di coloro per ventura che io amo e debbo onorare. E sopra a ciò sia dello a bastanza. Del Bet- tino potete ben fidarvi , che certo non gli vo’ben per altro, se non perchè vi vuole grandissimo bene, e so non mancherà di quanto gli commetterete. Circa i miei studj : io non compongo, nè posso; e potendo non saprei far cosa degna di voi , per non dir più oltre. Ho visto tulli i Morali di Aristotile , ed ora veggo la Politica, e la finirò tosto. Poi voglio studia- re tutto Demostene da capo, che sarà per tutto questo verno, e le Tragedie d’Euripide, che ho visto tutte quelle di Sofocle; e poi credo che comincerò a com- porre uua cosa, che mi va per la fantasia, e così an- drò avanti tanto che la giornata di qu(;sta vita si com- pisca . Io son più sano che mai fossi, e gagliardo, e più (1) Cioè la narrazione di quanto avvenne in quella giornata. (2) Clarice de’Medici, moglie di Filippo Stroszi; Alfonsina, e Ottaviano de’ Medici.](https://iiif.wellcomecollection.org/image/b29299421_0013.jp2/full/800%2C/0/default.jpg)