La sifilide, poema / di Girolamo Fracastoro recato in altrettanti versi italiani con note [by F. Scolari].
- Girolamo Fracastoro
- Date:
- 1842
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Credit: La sifilide, poema / di Girolamo Fracastoro recato in altrettanti versi italiani con note [by F. Scolari]. Source: Wellcome Collection.
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![( Meglio ella vegli al Campidoglio ); schiva La quaglia tarda per grassezza: il ventre Tu, le interiora, e il tergo, ah il tergo! fuggi Della scroffa ricurva, e del cinghiale, Sia pur in caccia da te colto, il lombo. - | 135 Poi nè il duro cocomer, nè il tartuffo, Nè ’1 carcioffo, nè | bulbo ti disfami. Latte e aceto non lodo, non spumose Tazze di pretto vin, quale i Cirnei Od i Falerni od i Pugliesi campi | 140 Mandano, o qual da piccolo racemo ] | La Retic? uva: è meglio il vin Sabino, Dalle Naiadi domo a larghe linfe. Che se dell’ orto il cibo ami, e le mense Care a Numi; non compre e semplici erbe, 145 Lieto sisimbrio, verdi mente, ed ài Cicorea, e sonco in fior pel verno tutto, E 1 sio che delle fonti ognor tra i rivi Di godersi fa mostra, ed ài le timbre Soavi, e l odorose calaminte. ^, - 150 Liete cógli melisse, e le buglosse, U? l' onda scorre, e a piene man l° eruca Nel campo, e salso critmo, e bieta, e romice ; Danno il lupolo i dumi, e qui raccolgi Asparagi, e vitalba che non aggia n 1 Rami e mani distese, e non suoi verdi Corimbi ancor. Ma annoverarle‘ ognuna Lungo e vano sarebbe, e già mi chiama Altra impresa, e le Muse a selve nuove Di Natura vo? trar dall’ ombre Aonie. 160 Onde se non vorranno alla mia fronte Dar un serto d' alloro, e onor magno; Alle mie tempie almen, per tante e tante Vite salvate, lo daran di quercia. Se il morbo in primavera od in autunno | 165 DI DI](https://iiif.wellcomecollection.org/image/b29336685_0089.jp2/full/800%2C/0/default.jpg)