Volume 2
Compendio elementare d'anatomia generale : organogenesi e istologia umana, ossia analisi chimico-microscopico-anatomico-fisiologica, evoluzioni e proprietá dell' organismo umano in generale e de' sistemi organici che lo compongono / pel prof. Pietro Perrone.
- Perrone, Pietro.
- Date:
- 1856
Licence: Public Domain Mark
Credit: Compendio elementare d'anatomia generale : organogenesi e istologia umana, ossia analisi chimico-microscopico-anatomico-fisiologica, evoluzioni e proprietá dell' organismo umano in generale e de' sistemi organici che lo compongono / pel prof. Pietro Perrone. Source: Wellcome Collection.
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![tuito rappresenta il tessuto dell’osso nello stato rudimenta- rio ; 0 meglio , questa sostanza elementare , questo elemento non ha ancora preso la disposizione del tessuto, poiché è so- lo e non ancora unito a de’ vasi o altri elementi. Durante tut- to questo tempo, la sostanza è omogenea, non ancora incava- ta da cavità o canali. I materiali della nutrizione della carti- lagine e dell’ ossificazione sono adunque presi ne’ vasi del pe- ricondrio e de’ tessuti ambienti. Si può quindi dire , eccetto alcuni giorni, che il tessuto osseo si forma verso la decima settimana , epoca dell’ apparizione de’ vasi, venendo ad ag- giungersi alla sostanza ossea, che per conseguenza ha esisti- ta sola , nello stato d’ elemento unico ed isolato da’capillari durante una o due settimane nelle ossa lunghe ove si forma in primo luogo. Nelle ossa che si ossificano più tardi , come quelle del carpo, del tarso, delle falangi, ec. i vasi si forma- no anche dopo f apparizione della sostanza ossea , che di conseguenza non è necessariamente preceduta da essi*, ma vi i si formano meno lungo tempo dopo questa prima formazione i che per la clavicola , il femore , la tibia. L’ aggiunzione de’ | vasi alla sostanza elementare dell’ osso per formare il tessa- i to osseo propriamente detto è sembrato a Robin farsi in que- ste ossa da che il punto osseo perviene al contatto o ad un dipresso del perìcondrio inviluppante la cartilagine che ha pre- ceduto l’osso. Non è che verso la fine del terzo o il quarto me- se , che i vasi si estendono dal tessuto osseo nella cartilagine non ancora ossificata, e dal quarto al quinto appariscono ne- gli epifisi [Kbliìker] e nelle ossa corte le più grosse; per- chè la distribuzione di questi vasi è generalmente correlativa al volume degli organi. Non si è ancora veduta la penetra-^ zione de’ primi vasi nell’ osso ; non si può dunque che so- I spettare per analogia il modo come si passa il fenomeno. i Non è cosi de’fenomeni seguenti. La sostanza novellamente i formata avente preso il posto della cartilagine è al pari di es- j sa, immediatamente dopo la formazione, per tutto omogenea, | compatta , come questa cartilagine. Ma bentosto si riassorbe < per dati spazi ovunque i vasi arrivano; vi si formano delle ca- { vita aventi forma di condotti quando sieno più lunghi che lar- ghi. Ma, come lo fa osservare Kblliher, ciò non è per la comu- nicazione delle cavità della cartilagine che si formano questi canali e cellule nell’osso. Ciò non è del pari per la dissoluzione k 1 I !](https://iiif.wellcomecollection.org/image/b2811985x_0002_0056.jp2/full/800%2C/0/default.jpg)


