Le vinti giornate dell'agricoltura, et de' piaceri della villa / Di M. Agostino Gallo.
- Agostino Gallo
- Date:
- 1628
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Credit: Le vinti giornate dell'agricoltura, et de' piaceri della villa / Di M. Agostino Gallo. Source: Wellcome Collection.
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No text description is available for this image![-largo a coloro,che midonrebbono pregare perloro benéficio;che hab: ;;,,,;.4 «biano voluto accommodatmi. De' quali alcunireftano per fola dapo» pi 00511. caggine, &altriaccicecati callain nidi e RiR19] pi - 78 Gro. Bate Seguitando pure comedebbono eflere le poffeffioni bel: . pai A leda vedere;commode nelcoltiuare, & cherendano maggiorcopia di Ps of 2 frutti: dico, che fi quidrino di pezzo in pezzo non più lunghi di qua- 942417 - rantacauezzi livno, nè manco ditrenta;;di vinticinque; facendo i foflî #4 » che è attorno;& piantando da ogni lato liarbori, i quali fiano pit tofto fali- (22° hab ci,che albare ; Percioche;ficome pernatura la falice ha l'ombra buo- A if na;& pocheradici,&cofil’albara l’ha femprecattiua;&.produce radi- fr erartà cilunghe;groffe;&in quantità.Vero è che la falice non vienesnèfima-rcti più tiéne;fe non nelbuon terrene; diche fia humido; & l’albara diuien bel. 190 4/4 Ja‘ancor nel trifto; & nell’arido. Sedai “Poi non fipiantino mai onizziintorno aicipi;che fiarano;& mafli- 2, mamente da Mezo.dì; da Oriéte,o da Occidente, attefo che perla loro Che 28 £ mal:iffimaombra,mài non fi veggono. belle biade; bei ligumi,lini;ò mi 9075470 gli tantoquanto ella viginnge: Stanno/folaméte bene a i pratische mai È (7 nòfi rompono ; percioche quell’herbe vengono più belle fotto è quella a,/9n0.4 parte;doue l’6bra arriua;che n6 fanno nel refto;oltra chele foglie loro i prassi. redono dibuona graffa,quado fonben marcie, e fparfefopra Gi luochi. -olVa.n è Perqualcagione vorrefte voi; che i.campi non paflaffero.in lunghezza quaranta cauezzi ? pato) | Gro:BarwPerche felilcampo jiche fiadacqua.é lungo fettanta ; fino 9410193 ottanta cauezzi; nell'adacquarlo comel’acqua è giunta ainezo douen= v};/e4/fà dofi adacquarel’altrà meta; conuien che quiella parte già adacquata ri re i café ceua altretanta:26qua;' infino che quefta feconda parte fia bene adac- © quata.Che s'ègli fuffe.in dui pezzi;adacquato che tofle il primo, fi lenas rebbefubitoquell’acqua, e.fi ponerebbe fopra al fecondo.Et a.quefto modo:ciafcun pezzo haurebbe folamente ilfio bifogno. i -oChedanno credete fia poidi quegli altricampi s-chefi adacquario; Querro eflendoiunghicento,cento cinquanta;e: più cauezzi? I quali, fe fuflero #evr0 fe inte, onero quattro pezzi (cioè, allarata comehodettofentirebbo- }° fe nograndiflimo beneficio ». Perche, dando adegni campo quell'acè beta qua, che. viconuiene; eglil’acetta fempre perbuona made; ima quan=: * to:più.latiene addello; tanto maggiormentela proua per pelfimaima-. tregna» Perciochelatroppa acqua féempre rende freddi, efporchi; & derdf- duri tiittiiterreni; & etiandio fa finarrire moltola graffa 3 menando la 3a partealtrone,. &partecacciandolaognihorafetto terra» :Oltra, che Pt gle sta éflendo.il:campocurto , non folamentefiadacqua prefto,, &fi pende l’adee- aftaimanco acquaa.tanto per tato di quello; che fa vn'altroluogo ,maà1*/. <. | bivio ‘ A. 47 ‘ancgeli 0 4 # a) . Fg da © air RE fili iii imaliri mcso: n ini sE mei ra PI ee i I ni e. IE e” PORCI Siri E iii ©. in](https://iiif.wellcomecollection.org/image/b33351338_0031.jp2/full/800%2C/0/default.jpg)