Il corpo-umano, o breve storia, dove con nuovo metodo si descrivono in compendio tutti gli organi suoi, e i loro principali ufizi ... / [Alessandro Pascoli].
- Alessandro Pascoli
- Date:
- 1774
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Credit: Il corpo-umano, o breve storia, dove con nuovo metodo si descrivono in compendio tutti gli organi suoi, e i loro principali ufizi ... / [Alessandro Pascoli]. Source: Wellcome Collection.
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![PARTE SECONDA. 55 valido legame, il quale, con inipiantarfi nel femore, ne rende l’incallro più jicuro , e pm ftabile. L eflremità mferior della Tibia è dfvifa in due capì,- Turi de’ quali , ri- ievandoli di molto,, forma ciò, che chiamali comunemente malleolo tnterto- rc» iiccome una certa protuberanza, die eHeriormente l'porge dai Tuo ca¬ po luperiore, forma 1 apofifì efleriore ^ Tfìeriormente , accanto alia tibia, fi prolunga la Fibula ; cioè un offo • di lunghezza non inferiore alla tibia, ma più fottiie,. e mea relifiente. ^ueha con ambi gli eitremi non pur tocca eflatibia, anzi la penetra, e v’ incaltra. Nei mezzo peiò, rilevandofi alquanto, forma ivi un certo fpazio con CUI coniente i’ingreflo ad alcuni mulcoli del piè, e ad un le'-ame al¬ iai valevole, che mantiene dette olla fortemente unite. La Fibala°è dota¬ rla di un. capo per ciafcuno efìremo. Il luperiore,. giun o ch’egli è all’apo- nji de la tibia, vi fi termina, e con un iuo feno dà ricetto ad una por- zion della tibia. L inferiore , dopo eiTerfi afiTefìato con parte di se in. un fen della tibia , iporge alquanto più fotto , c verfo il talone forma il malleolo efieriore. > /^'Colazione del femore con la tibia è ricoperta anteriormente da patella Jd • Jw’ j ^ figura quafi ritonda, fla loro aderente in io^-- ginaccltio . già di icudo.. M fatto feudo fi chiama rotula ., o patella.. Non v’ha per fi- n Il perfettamente (piegata l’operazione meccani- P.^fdia,- I elperienza mofira nondimeno in chiaro,, cifere necel- ifiendere fpedito il paifo, oflervandofi tutto di , re- ^ diladatti al moto coloro, ne’ quali l’oifo fuddetto è dislogato, o ò * A- ^ nella fua faccia interiore, con cui tocca il ginocchio* erata di certa cartilagine untuofa, e per confeguenza sfuggevole . CAPO XV IL Delle ojfa dell* ejìremo Piè». DElIe fet^ offa componenti il tarfo, il primo chìamafi fa/oKe, o afìra- ,g‘jlo. Qw{{o con un luo capo in certa forma conveflò „ incaflra in un leno, che fi profonda nell’ultimo della tibia. Il fecondo fi chiama caU , il qu3l6 nel tsrfo c il nisllimo» £gii con un luo enpo* 3nipio e deprelio s’impianta in un leno dell’afiragalo, e verfa-vice, incavandofi pure in un. leno, da ricetto ad un procello dell’afiragalo. Il terzo,, poi¬ ché con la fua figura rozzamente efprime una piccola navicella, è detto naviculare^ o chnbi-forni e ». Egli è pofìo fopra il calcagno, e con un iuo leno molto vifibile abbraccia 1’afiragaIo .. Il quarto , che dalla fua figura cubica vieri detto , fuccede al calcagno, cui fi connette. Le altre tre ella del tarlo,, poiché unite infieme. formano un cunio acuto in cima , fi chiamano cunei-forme » Le cinque del Metatarfo , le quali fono poco men che Cmili a quelle del metacarpo;, li connetton col. tarfo , mediante certi leni, ne’ quali s’infi- nuano alcune effa di detto tarfo. Fife pure fon cave come le olla del me¬ tacarpo, e pero, dotate di non fo qual midollo. Le offa delle dita in cLfcun piè enfiano non più, che di quattordici in- ternoU] y mentre due lofi le ne contano nel pollice. Il primo internodio ueiie dita e immediatamente articolato con le ofla del metatarfo, e gii ai- ttii feguenti fi articolano fra sè. c a a , e g Le offa, che- componiselo il tarfo . Quelle , che compongono il metatarfo . Le offa delle dtta .](https://iiif.wellcomecollection.org/image/b30411737_0047.jp2/full/800%2C/0/default.jpg)


