Copy 1, Volume 1
Relazioni degli ambasciatori veneti al Senato. Raccolte, annotate, ed edite da Eugenio Albèri, a spese di una società / [Eugenio Albèri].
- Eugenio Alberi
- Date:
- 1839-1863
Licence: Public Domain Mark
Credit: Relazioni degli ambasciatori veneti al Senato. Raccolte, annotate, ed edite da Eugenio Albèri, a spese di una società / [Eugenio Albèri]. Source: Wellcome Collection.
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No text description is available for this image![teressanti, e per ciò eseguire con qualche ordine, le dividerò in tre classi; quelle , vale a dire , che regolano Pelezione e partenza degli ambasciatori, quelle che prescrivono la condotta dei medesimi nell'attuale esercizio del loro ministero, e quelle finalmente che essi osservar devono nel regresso alla dominante. E cominciando dalla prima classe: Nell’ anno 1268 a dì 9 settembre, il Maggior Consiglio decretò che i nobili eletti ambasciatori giurino d’ operare e trattar sempre gli affari con onore e vantaggio della Repubblica. Nell'anno 1271 a dì 16 gennajo ; lo stesso consesso impose la pena di soldi 20 a que’ nobili, che eletti essendo ambasciatori, ricusassero di accettare l'incarico. Nel 1280 a di 20 agosto, comandò pure alli consiglieri che pri- ma di procedere all’ elezione di ogni e qualunque ambasciatore, debbano essi determinare ciò che dovranno avere per le spese or- dinarie, oltre Zi 18 grossi consueti. Seguivano, nonostante la legge del 71, aleuni nobili a ricusare il carico di oratore, onde nel 1286, a dì 27 aprile, fu ordinato dal Maggior Consiglio che non si possa rigettare Y elezione se non nel solo caso d’ infermità grave del nobile eletto. Segue a queste decretazioni una dell’anno 1293 a dì 24 febbrajo, in cui il Maggior Consiglio suddetto, con la vista di raffrenare l’ ec- cedente lusso dei patrizj, stabilì che gli ambasciatori non possano condur seco più di un cavallo nel loro seguito. Nel seguente anno 1294, essendosi agitato il dubbio se due nobili congiunti tra loro di parentela potessero essere eletti nel me- desimo tempo ad una ambascieria, nel giorno ultimo novembre, fu dichiarato dî nò dal Maggior Consiglio con legge, che tuttora sussiste nel suo vigore e forza. Frequenti e molto incomode al principato riuscivano le ri- 1 I] Senato era ancor detto Pregadi ; e ciò, secondo alcuni cronisti , per- chè anticamente non essendovi giorno destinato per adunarlo , venivano 1 no- bili pregati ad intervenirvi.](https://iiif.wellcomecollection.org/image/b29333921_0001_0020.jp2/full/800%2C/0/default.jpg)