Anatomista patologica della paralisi progressiva : (rivista critica).
- Da Fano, Corrado Donato, 1879-1927
- Date:
- 1910
Licence: In copyright
Credit: Anatomista patologica della paralisi progressiva : (rivista critica). Source: Wellcome Collection.
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No text description is available for this image![certo calibro, possono essere considerati già come una nota distintiva, nel com- plessivo quadro delle alterazioni dei centri nervosi della paralisi. Molta maggiore importanza hanno invece nella identificazione del processo istopatologico della paralisi progressiva le « Plasmazellen » e dopo di esse le « Stàbschcnzellen ». Le « Plasmazellen » sono state riscontrate dall’Alzheimer in tutti i suoi 170 casi di paralisi indubbia; egli dà un’ampia descrizione dei loro caratteri morfo- logici e delle loro proprietà tintoriali, ne esamina gli stadi progressivi e regres- sivi, ne studia la loro ordinaria situazione negli spazi linfatici, ed il loro accumu- larsi, molto più raramente, in senso al parenchima nervoso, specialmente ove esso sia più o meno profondamente alterato. L’A. tuttavia, pur insistendo sulla loro costante presenza, non affronta nè la questione della loro origine, nè quella del loro significato nella diagnosi differenziale tra P. pr. ed altre psicopatìe. Di entrambe si occupa estesamente il Nissl (127) che vi dedica 80 fitte pagine di acuta analisi e di vivace discussione. Già il solo problema dell’origine delle « Plasmazellen » [1] anche considerato in sè, rappresenta ancora oggi uno dei capitoli più discussi e meno chiari della dottrina generale del processo infiammatorio ed appare assai difficile se non impossibile il racchiudere in brevi concetti il frutto del lavoro fin qui compiuto. Dacché Cayal (29) e Unna (171) nel 1890-91, in forma affatto indipendente, fissa- rono la loro attenzione sulla presenza di questi particolari elementi, il primo nei condilomi sifilitici, il secondo nel Lupus, si è venuta formando, in torno alle « Plasmazellen » una ricchissima letteratura, dall’esame della quale risulta, che le opinioni degli autori sono in proposito discordanti quasi in ogni punto. 11 Nissl, rendendosi perfettamente conto di questo fatto, prima di addentrarsi nelle discussioni riguardanti in proprio il problema particolare della presenza delle « Plasmazellen » nei centri nervosi dei paralitici, comincia col riassumere, a titolo di orientamento, le memorie principali esistenti su tali elementi e ne deduce che un primo fatto almeno nella complessa questione sembra ormai stabilito in modo incontrovertibile ed è la costante presenza delle « Plasmazellen » nei cosidetti tessuti di granulazione e negli organi nei quali si svolgano processi infiammatori decorrenti con carattere più o meno distinto di cronicità; deve invece ritenersi come insoluto il problema principale dell’origine, istiogena od ematogena, in torno al quale più vivo è il dibattito fra gli A.A.; tutti gli altri quesiti, nomenclatura, presenza od assenza in tessuti normali, possibilità di una loro trasformazione in cellule connettive fisse ecc., possono essere considerati come relativamente se- condari. Fatto questo primo, passo il Nissl espone una serie di considerazioni a mezzo delle quali egli tende a dimostrare, che per quanto si debba ritenere, che la definizione delle « Plasmazellen » data da Marschalkò (111) sia quella che meglio di ogni altra vale a caratterizzarle, pur tuttavia anche le note distintive di questo A. non sono sufficienti a fare delle « Plasmazellen » un tipo cellulare così ben delimitato da poter in ogni caso, sicuramente, distinguerle da un lato, da elementi simili ai linfociti, dall’altro da cellule connettive a protoplasma basofilo. Per questa ragione il Nissl propone di considerare come « Plasmazellen », tutti quegli ele- menti a contorni ben delimitati, i quali presentano nel loro citoplasma una sostanza [i] Circa le diverse questioni riguardanti le « Plasmazellen » da un punto di vista generale vedi Ve- ratti (173) e Pappenheim (133).](https://iiif.wellcomecollection.org/image/b22466885_0015.jp2/full/800%2C/0/default.jpg)