Anatomista patologica della paralisi progressiva : (rivista critica).
- Da Fano, Corrado Donato, 1879-1927
- Date:
- 1910
Licence: In copyright
Credit: Anatomista patologica della paralisi progressiva : (rivista critica). Source: Wellcome Collection.
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No text description is available for this image![sovente tutto il corpo cellulare, venne da me osservato abbastanza di frequente; spesso, in quest’ultimo caso, le cellule assumevano aspetti e forme molto simili a quelle da me (44) osservate nel nucleo dell’ipoglosso del coniglio, in seguito allo strappo del moncone centrale del nervo corrispondente. Dalle forme surricordate, nei miei preparati, si poteva passare successivamente per stadi ad altre, nelle quali la riduzione del corpo cellulare e dei prolunga- menti era sempre più manifesta sino alla completa atrofia; anche le fibrille andavano di pari passo diminuendo numericamente o per lo meno non potevano nella loro maggioranza essere più dimostrate; ora era il reticolo che sembrava più o meno completamente scomparso, mentre rimanevano ancora visibili sistemi di fibrille lunghe, le quali dai residuanti prolungamenti si spingevano nell’interno del corpo cellulare attraversandolo in parte ed in vario senso; ora solo nell’interno della cellula si scorgevano resti di reticolo, con maglie molto irregolari e fili spezzettati o conglutinati.*assieme; in istadi ancora più avanzati non poterono essere dimostrate, che poche fibrille isolate o riunite a formare tratti di un intreccio molto grossolano. Mi parve di un certo interesse il fatto, che anche in elementi giunti alle ultime fasi del processo degenerativo, affatto irregolare, con nuclei procidenti dalle cellule e gravemente alterati, si potesse ancora rilevare qualche rara fibrilla o qualche maglia isolata. Anch’ io, come Sciuti, ho potuto infine osservare, che la degenerazione pigmentaria può coesistere spesso a lesioni diverse delle neuro-fibrille. Delle alterazioni della nevroglia osservate nel talamo ottico dei paralitici esaminati ho già fatto cenno in un precedente capitolo; posso aggiungere, che in genere esse non differiscono da quelle descritte da Alzheimer e Nissl nella corteccia: ipertrofia dei citoplasmi, aumento o più facile colorabilità delle fibre nevrogliche, proliferazione della nevroglia specialmente intorno alle cellule ner- vose atrofiche, in prossimità dei vasi, ove il tessuto nervoso sia andato distrutto. Per quel che riguarda la distribuzione delle lesioni i miei casi sono nume- ricamente troppo scarsi per poter trarne dati di qualche valore; in linea gene- rale si potrebbe ritenere, che il Nucleus Lateralis sia di solito il più colpito, ciò che tenuto presente che il cosidetto Pulvinar (Vedi nota) corrisponde nell’uomo almeno in parte a questo nucleo concorda colle osservazioni degli altri A.A. Anche nel ponte e nel midollo allungato si osservano, secondo Alzheimer, spesso un’infiltrazione di « Plasmazellen », e linfociti, cellule nervose gravemente alterate e di sovente cellule di nevroglia gigantesche. Se si tratti d’alterazioni primarie o secondarie non è possibile, secondo Alzheimer decidere pel momento. Altrettanto dicasi delle lesioni dei nuclei dei nervi cranici, le quali, ad onta delle osservazioni di Westphal, Siemerling, Boedeker, Buzzard, Bottiger [1J e di quelle più recenti di Sciuti debbono essere fatto oggetto di nuovi studi. Di grande interesse, ma estremamente oscuro e complicato appare ancora il problema delle lesioni del midollo spinale nella P. pr. Per quel che riguarda i lavori precedenti al 1904, oltre che nell’opera deH’Alzheimer, indicazioni biblio- grafiche, pressoché complete, possono essere trovate nelle memorie di Fiirstner (63-67), e nella rivista di Joffroy e Leri (84). Giustamente Alzheimer fa notare che il numero dei midolli spinali di para- [i] Citati da Alzheimer.](https://iiif.wellcomecollection.org/image/b22466885_0044.jp2/full/800%2C/0/default.jpg)