Esame anatomico del sistema arteriosi dell'arto inferiore ventidue anni dopo la legatura dell'arteria femorale per aneurisma : memoria / di Luigi Porta.
- Luigi Porta
- Date:
- 1847
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Credit: Esame anatomico del sistema arteriosi dell'arto inferiore ventidue anni dopo la legatura dell'arteria femorale per aneurisma : memoria / di Luigi Porta. Source: Wellcome Collection.
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![esterna ((ig. II rf), a eui era eoiitinuo. I due vasi interni quivi descritti, organiz- zatisi nuovamente in grembo ai trombi interni del moncone mediano della fe- morale operata, erano perfettamente ripieni della cera iniettata ed offrivano una parete sottilissima, dilicata e trasparente; motivo per cui apj)arivano più gra- cili dei rami esterni, a cui seguitavano. Nella mia opera Delle allerazinni patologiche delle arterie,, in una sezione sulle anastomosi che fanno la circolazione diretta, ho dimostrato con una serie di esperimenti c di figure le nuove anastomosi che nei bruti si ordiscono den- tro le arterie legate c dentro i trombi interni che le riempiono, cosa non vista nè sospettata per lo addietro, ma per mancanza di opportunità non avendo potuto vedere, io allora mi limitava ad ammettere per analogia che le stesse anastomosi potessero generarsi anche nelle arterie obliterate dell’uomo. Ora il ])czzo patologico che descrivo, e di cui i)orgo le figure (lìg. 1 e 11), dimostra incon- trastabilmente la verità di un fatto da prima ignorato ed ammesso primamente da me per una ragionevole illazione di quanto avea osservato nelle arterie dei bruti. Nella mentovata sezione della mia opera, confessando di non avere mai ))Oluto scoprire come i nuovi archi anastomotici si schiudessero e venissero a comunicare coi vasi primitivi, di cui fanno seguito, congetturava, che il feno- meno in origine succedesse per inosculazione dei nuovi vasellini, i (juali so- sj)inti dall’onda sanguigna vengono ad incontrarsi c si abboccano. Ebbene, nella femorale allacciata del Magaroti, il fenomeno dell’abboccamento dei nuovi ar- chi anastomotici non è j)iù una congettura, ma un fatto positivo ed innegabile. Ad ambedue le estremità del moncone mediano il vaso nuovo germogliato su- periormente a seconda dell’onda sanguigna, serpeggiando in basso per entro la malriee del trombo interno, nc sorte e finisce all’orificio interno di un ramo primitivo con cui si agglutina e continua (fig. I e li). La circolazione laterale indiretta si faceva superiormente dal moncone supe- riore della femorale superficiale obliterata e dalla femorale j)rofonda; inferior- mente, dai rami della femoro-poplitea sopra c sotto il luogo dell’aneurisma fino alle tibiali, ed il nuovo sistema anastomotico aveva per substrati i principali muscoli della coscia, le due diramazioni del nervo grande ischiatico, il tibiale ed il peroneo ed i legamenti del ginocchio. Dei tre grossi rami ampliati del moncone superiore della femorale esterna, il primo esterno suddiviso entro il muscolo sartorio, coi rami ricorrenti del se- condo femorale del moncone mediano formava un grossissimo arco anastomo- tico a zigzag, e poi un’dissi a due archi più esili: il secondo ramo interno del moncone supcriore dopo il rametto anastomotico diretto sopra descritto, in seno alla porzione media del tricipite adduttore coi due primi rami femorali](https://iiif.wellcomecollection.org/image/b22288521_0008.jp2/full/800%2C/0/default.jpg)