Volume 1
Il codice 490 della Biblioteca capitolare di Lucca / ottantatre pagine per servire a studi paleografici scelte da Luigi Schiaparelli e riprodotte in fototipia a cura della Biblioteca apostolica Vaticana.
- Luigi Schiaparelli
- Date:
- 1924
Licence: Public Domain Mark
Credit: Il codice 490 della Biblioteca capitolare di Lucca / ottantatre pagine per servire a studi paleografici scelte da Luigi Schiaparelli e riprodotte in fototipia a cura della Biblioteca apostolica Vaticana. Source: Wellcome Collection.
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No text description is available for this image![13. f. 232V. (^). “ Gregorius presul meritis et nomine di- gnus „ C). , 14. ff. 233r.-234v. De docmati ecclesiastici sedis Gennadi episcopi Maxiliensis „ (^). 15. f. 235r.-v. (^). “ Ars numeri pitacoricis „ (% b) Una seconda parte, distinta dal diverso formato della per¬ gamena, è quella da f. 236 a f. 273, di cinque quaderni (nn. 32-36): regolari, di otto fogli, i primi tre, il quarto (n. 35) di dieci e il quinto (n. 36) di quattro. 11 primo e il terzo quaderno (nn. 32, 34) portano il n. 1 (f. 243v., f. 25Qv.) di mano posteriore, mentre il secondo (n. 33) è numerato (f. 251 v.) “ IH „ coirinchiostro usato per il testo. Questo quaderno è veramente il terzo, e solo per spo¬ stamento, avvenuto probabilmente al tempo della legatura, è stato collocato al luogo del secondo (®). Contenuto : 16. ff. 236r.-371v. (^). Canonum silloge Samblasiana i^). 17. ff. 272r.-272v. Gelasii decretum de libris recipiendis et non recipiendis (^). (*) Nel f. 232 r. si principiò a scrivere nel primo rigo il testo che si trova scritto sul verso, ma poi si sospese, lasciando in bianco i righi seguenti. (®) Cf. Paléographie musicale, II, 18 nota 2 : è pubblicato il testo, e sono ricordate le precedenti edizioni. (®) Cf. Mansi, op. cit. p. 93 ; Maassen, Geschichte der Quellen and der Literatur des canonischen Rechts, I, 351. 6) Del f. 235 V. sono scritti solo dieci righi. (®) Ct. Mansi, op. cit., p. 99. (®) L'ordine quindi dei tre quaderni va corretto : ff. 236-243 v. [q. I] ; f. 244 •{252)-251v. (259 V.) [q. II]; f. 252 (244)-259 v. (251 v.) [q. III]. Nel restauro del co¬ dice, fatto nel 1922, furono ricollocati a posto i quaderni, conservando tra ( ) la numerazione anteriore, quella errata. C^) Al f. 270r. il r. 15 termina: et ubi uulnus infixum est. K medicina seguono 8 righi in bianco, poi il testo continua : adibenda est ut sanitatem possit recipere „. Nel margine di destra lo scrittore del testo annotò, nel medesimo ca¬ rattere (onciale) : hic minus paginas (sic) una „. Il passo cui si riferisce la lacuna è della lettera di Innocenzo I dell'a. 414 (Jaffé, Regesta poni. Ro. n. 303 (100)) (cap. III delle edizioni) ; la lacuna non figura nelle edizioni, nè l’avverte, dal no¬ stro codice, il Mansi, Conciliorum collectio, III, 1060. (*) Cf. Mansi, op. cit. p. 99 sgg. ; Maassen, Quellen, I, 504, 508; Turner, op. cit. I, 1, 2 p. 154 [f. 236 r.]; I, 2, 1, p. 281 [f. 266 v.]; II, 1, p. 34 [ff. 237 v., 238 V.]; II, 2, p. 162 [239 r.]. (“) Cf. Mansi, op. cit., pp, 110-111; Maassen, Quellen, I, 283-84, 508; ed. E. V. Dobschììtz, Das Decretum Gelasianum, in Texte und Untersiichungen zur Geschichte der altchristlichen Literatur, XXXVIW, 4(1912), pp. 1 sgg., 163.](https://iiif.wellcomecollection.org/image/b31361407_0001_0027.jp2/full/800%2C/0/default.jpg)