Volume 1
Trattato di patologia speciale medica e terapia : ad uso degli studenti e dei medici / Adolfo Strümpell ; unica traduzione autorizzata del Dott. Angelo Scambelluri.
- Adolph Strümpell
- Date:
- 1886
Licence: Public Domain Mark
Credit: Trattato di patologia speciale medica e terapia : ad uso degli studenti e dei medici / Adolfo Strümpell ; unica traduzione autorizzata del Dott. Angelo Scambelluri. Source: Wellcome Collection.
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![ticì che si sono formati, o con calcoli biliari esistenti simultanea- mente. In alcuni casi l'itterizia manca del tutto. Una delle prime manifestazioni della pioemia sono gli ascessi del fegato, che, come abbiamo detto, nascono per il trasporto embolico diretto della sostanza infettiva nel fegato. NelTammalato questi ascessi non si rivelano che coWingrandimento notevole del fegato, quasi co- stante; nel caso in cui gli ascessi non si formano, il fegato resta, per lo più, di grandezza normale. Lo stato della febbre ha un gran valore diagnostico. Come in tutti gli stati pioemici, nella pileflebite purulenta si mostra quasi sempre sotto forma di parecchie forti elevazioni (fino a 4V e più), le quali esordi- scono con un hìHvido e sono seguite da remissioni profonde della tem- peratura, accompagnate da una diaforesi abbondante. Accessi febbrili simili si seguono ad intervalli irregolari, ogni giorno ad ogni due o tre giorni. Talvolta colla febbre si sviluppa uno stato settico generale sempre più grave. Il polso diviene frequente e piccolo, il sensorio si altera, si manifestano la sonnolenza e il delirio e le forze scemano rapida- mente. Quanto agli altri organi bisogna ricordare la frequenza dei vomiti; le deiezioni rarar/]ente sono in ritardo, per lo più havvi diarrea, che a causa della stasi può essere sanguigna. In alcuni casi, per il corso invadente della infiammazione, sorge in un sito qualsiasi undi perito- nite generalizzata. Notiamo, finalmente, che Vurina, per lo più, è se- gregata in minore quantità e contiene una copia notevolmente minore di urea. Il corso della malattia in generale è abbastanza acuto. La sua du- rata si estende in media a due settimane circa, talvolta anche a tre e quattro settimane e più. L' esito è sempre la morte. Non si cono- scono casi di guarigione. La diagnosi della pileflebite purulenta talvolta si fa con molta pro- babilità. In altri casi, invece, la confusione con altri stati pioemici, cogli ascessi calcolosi, ecc. è inevitabile. Bisogna tener conto in primo luogo del punto di partenza sufl^ìcientemente stabilito della malattia, poi dei brividi da infezione pioemica, del tumore di milza e di fegato, deir itterizia , del dolore air epigastrio e dello stato generale settico grave. Terapeuticamente, per sfortuna , non possiamo far nulla. Le alte dosi di chinina neppure hanno influenza sulla febbre. Il solo scopo, perciò, che deve cercare di raggiungere la cura, è la conservazione delle forze quanto più a lungo si può e la diminuzione dei dolori. CAPITOLO QUINDICESIMO Trombosi della vena porta (Pileflebite adesiva cronica, piletrombosi) Etiolog-ia e note anatomiche.—Al pari che la pileflebite suppu- rativa la trombosi cronica della vena porta non è una malattia sui generis, ma uno stato consecutivo che si può sviluppare in seguito](https://iiif.wellcomecollection.org/image/b20417597_001_0592.jp2/full/800%2C/0/default.jpg)