Dissertazioni anatomico-patologiche / scritte ed illustrate con tavole opportune da Stefano delle Chiaie.
- Stefano delle Chiaje
- Date:
- 1834
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Credit: Dissertazioni anatomico-patologiche / scritte ed illustrate con tavole opportune da Stefano delle Chiaie. Source: Wellcome Collection.
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![vava sin presso il di lei collo. Lauth figlio (i) soggiugne die detto utero lun- ghessa la mediana esterna faccia anteriore e posteriore teneva due rilevature non avvertite dal suo primo descrittore. 12. West (2) presentò all’Accademia medica di Parigi l’utero di una donna morta nel quinto dì del puerperio , il quale era diviso in due cavità da un tramezzo in parte distrutto colla uscita del feto. 13. Folinea (3) ha pubblicato la descrizione della matrice di una donna e ne fece rilevare l’analogo modello in cera (4) che coll’originale conservasi nel Gabinetto anatomico della R. Università degli studi, la quale tiene il panno fibroso divisorio nato dal fondo uterino e terminato presso il fine del suo collo. 14* Bleuland (5) nel cadavere di una vecchia ottagenaria trovò un tramez- zo longitudinale dentro la cavità uterina, e l’apertura esterna della corrispon- dente vagina quasi conglutinata. Ordine II. Uteri bifidi, bilobati o bipartiti. 15. Bachino (6) in. una giovinetta ravvisò 1’ utero diviso come quello delle cagne , ed a 16. Sylvio (7) occorse la stessa osservazione. 17. Acrell (8) sezionò una donna, che aveva partorito due volte, il di cui corpo uterino era bipartito e finiva in semplice collo e vagina. 18. Leveling (9) avvidesi di un utero anche separato in due cavi senza apparente orifizio e terminante nella vagina. ig. Mayer (io) in una bambinella con il palato e’1 labbro superiore di- staccati rinvenne l’utero diviso in due porzioni , ma con collo ed orifizio co- municante nella vagina non perfettamente bipartita. (1) Cruveiliiier Oper. cit., Livr. IV p, 3, V ,fig. 5. (2) Cassan Oper. cit. p. 36. (3) Atti del R. Istituto d’Incoraggiamento tom. e Mem. cit. (4) Farò conoscere in altro lavoro il pregio senza pari preparazioni anatomiche di cera specialmente pe’casi cJie <]j rado e per fortuna possonsi vedere una secon- da volta, non che capaci di sollecita trasforma- zione principalmente de’colori,ove sieno quel- li conservati nello spirito di vino, in una so- luzione acquosa arsenicale, di sublimato corro- sivo ecc.L’opposto e sciocco opinale di qual- cheduno, che avesse zucca in testa, sarà in esso pienamente confutato con argomenti di fat- to appoggiali all’ autorità di Franck {^Poliz. medie. XIV 96 ), di Lallejiand , di Rayer (Hist. de l’anatom. patholog. p. 128 ), di vari celebri anatomici, ed a quanto si pratica ne’ rinomati e ricchi Musei anatomico-patologici di Firenze, Pavia, Vienna, Parigi ed in altri di europa. (5) Descript. Mus. anatom. Traject. ad Rhenum 1826, p. 217. (6) (7) Riolano Anthropogr. lib. II, cap.34. (8) Chirurg. Vorfàlle etc. ubers. v. Murray. Gotting. 1777,2 Bd. s. 96. (g) Observat. anatom. fase. I, (10) Laog. cit. p. 532.](https://iiif.wellcomecollection.org/image/b22291581_0010.jp2/full/800%2C/0/default.jpg)