Studi di uno zoologo sulla malaria : memoria / del socio Battista Grassi.
- Giovanni Battista Grassi
- Date:
- 1900
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Credit: Studi di uno zoologo sulla malaria : memoria / del socio Battista Grassi. Source: Wellcome Collection.
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![* Le notizie qui riferite gettano luce sui costumi degli Anofeli; restano a studiarsi altri punti, alcuni dei quali ho già sopra accennato e altri voglio ora toccare. Un fatto del quale ho cercato molte volte di rendermi conto è la singolare localizzazione degli Anofeli nei luoghi palustri. Si possono pensare varie spiegazioni. Gli Anofeli non costruiscono la ben nota barchetta dei Gu,lex in cui le uova stanno verticali, ma depongono le loro uova galleggianti orizzontalmente; molto facilmente, forse sempre, in natura, esse si sparpagliano. E ciò spiega il fatto che le larve di Ano- pheles si trovano raramente raggruppate in guisa da poterne pigliare molte con un colpo di reticella, come si fa con quelle dei Culex. Lo sparpagliarsi delle uova e quindi delle larve giova, senza dubbio, almeno fino ad un certo punto, a preservarne una parte dai nemici e potrebbe essere il motivo per cui gli Anofeli, a differenza dei Culex, prosperano anche in acque ricche di pesci. Ma ciò non può dar ragione della mancanza degli Anopheles nelle acque dei luoghi non malarici. Probabilmente la spiegazione si dovrà trovare nel genere di alimentazione delle larve ; fors' anche nella quantità di nutrimento eh' è loro necessaria. Certo è che se si mette in un vaso una buona quantità di larve di Anopheles, tutte, o quasi, dopo qualche tempo muoiono; se invece vi si mettono larve di Culex molte arrivano a diventare insetto perfetto. Che anche lo strapazzo nel mettervele possa influire è probabile, perchè le larve di Anopheles per mancanza del tubetto respiratorio più facilmente vanno soggette ad asfissia ()• Potrebbe anche darsi che gli Anofeli e in genere le zanzare palustri allo stato d'insetto perfetto avessero bisogno di un grado di umidità quale non trovano d' estate nei luoghi non palustri. La circostanza che gli Anopheles hanno l'addome dorsalmente e ventralmente bensì peloso e setoloso, ma tuttavia nudo di squamette, appoggerebbe {) Queste osservazioni erano sjià scritte, quando verificai che le larve di A. bifurcatus, come [quelle di Culex, possono svilupparsi ulteriormente, benché con molta lentezza, anche tenute incerta [quantità dentro un vaso piccolo. ! Ag(]iunta fatta durante la correzione delle bozze. — Osservando il movimento degli organi [rotatori abbiamo potuto stabilire che mentre i Culex si nutrono sempre sott'acqua, gW Anopheles, [aventi la testa molto meno sviluppata si nutrono soltanto mentre atHorano. Soltanto ciò che sta su- lierficiale può quindi servire alla nutrizione degli Anopheles; questo ò probabilmente il motivo prin- ;cipab! della loro localizzazione palustre, non trovando esser altrove nutrimento sufficiente. Resta sempre da spiegare perchè sopratutto i C. pipiens, animali al periodo larvale molto più r-ibusti degli Anopheles, nelle paludi siano scarsi sino a mancare totalmente. Si può supporre che [la femmina abbia perduto l'istinto di depositare le uova nelle paludi dove vivono molti animali che danno avidamente la caccia alle larve dei Culicidi. Del resto è bene fissare che in complesso gli Anopheles sono adattati a vivere al pelo del- l'acqua, mentre i Culex toccano la superficie soltanto per respirare. Il tubetto respiratorio dei Culex per la sua peculiare conformazione rappresenta un notevole perfezionamento che manca agli Anopheles. Esso è così fatto che permette loro di respirare anche in acque, la cui superficie è coperta dalla ben nota pellicola, fatta da esseri inferiori. (;isr,) 13](https://iiif.wellcomecollection.org/image/b21354170_0103.jp2/full/800%2C/0/default.jpg)


