Studi di uno zoologo sulla malaria : memoria / del socio Battista Grassi.
- Giovanni Battista Grassi
- Date:
- 1900
Licence: In copyright
Credit: Studi di uno zoologo sulla malaria : memoria / del socio Battista Grassi. Source: Wellcome Collection.
Provider: This material has been provided by London School of Hygiene & Tropical Medicine Library & Archives Service. The original may be consulted at London School of Hygiene & Tropical Medicine Library & Archives Service.
114/242 page 100
![a Maccaresc; gli Anophelcs d'ambo le forme s'infettarono tatti, eccetto nn bifur- catus; i 2 C. pipiens invece non s'infettarono. Lo stesso individuo il 20 giugno a Chiarone, fu punto da 20 C. pipiens, da 1 A. pscadopiclns e da 5 ^. claviger; tutti gli Anophelcs s'infettarono eccetto uno degli ultimi cinque; nessun C. pipiens s infettò. In varie altre occasioni ho sperimentato con risultati negativi su qualche C. pipiens. A Grosseto ho fatto le seguenti altre prove con due malarici presi all'ospedale e con due altri da me portati da Roma, tutti e quattro aventi nel sangue i gameti semilunari. Mi son fatto cedere temporaneamente una camera di un dormitorio delle ferrovie, ove erano dei Culex pipiens. In questa camera dormivano i malarici suddetti e tutti 1 C. pipiens, che venivano a pungerli, erano catturati da tre miei impiegati, che vegliavano a turno. Siccome di C. pipiens nella camera ve ne era un limitato numero e d' altra parte (essendo bassa la temperatura esterna) non si potevano tenere aperte le finestre per attirarne, così ogni giorno si apriva in essa un vaso di C. pi- piens presi a preferenza nelle abitazioni, od in qualche cloaca (in quest' ultimo caso perciò presumibilmente neonati). Contemporaneamente gli ammalati suddetti si face- vano pungere da A. claviger presi in una capanna vicina al deposito dei cavalli. Questi Anofeli in gran parte erano colle ovaie molto arretrate nello sviluppo, pro- babilmente neonati, e senza sangue; ne avevo esaminati una quarantina in varie riprese senza trovare i parassiti malarici nel loro intestino. Non ostante che la temperatura della camera non scendesse al disotto dei 22-23, Anofeli e C. pipiens, subito dopo la puntura, venivano posti in vasetti, che si tene- vano caldi, aiutandosi col calore naturale del corpo. Al mattino successivo i vasetti venivano portati in una camera dell' ospedale, nella quale la temperatura oscillava fra i 26° e i 31°. Si noti che i C. pipiens, come gli altri Culex, digeriscono più lentamente che gli Anofeli. Questi infatti eran vuoti dopo 40 ore, mentre i Culex non si vuotavano che al terzo giorno, e allora si esaminavano. Occorreva, al secondo giorno, cambiare il vasetto ai Culex, altrimenti morivano tutti. Procedendo in questo modo, il giorno 28 settembre potei esaminare 9 C. pipiens ed 1 A. claviger. Questo era leggermente infetto, mentre non lo erano i C. pjipiens. Il giorno 29 esaminai 7 C. pipiens e 3 A. claviger : dei 7 C. pipiens nessuno era infetto, dei 8 Anofeles 2 erano infetti leggermente ed ] no. Il giorno 30 esaminai 16 C. pipiens, nessuno era infetto; 8 A. claviger, 2 molto infetti e 6 no. Il giorno 1 ottobre, 15 C. pipiens non infetti, 8 A. claviger di cui 2 infetti e 6 no. Il giorno 2, 13 C. pipiens non infetti, e 4 A. claviger, 1 infetto e 3 no. Il giorno 4, 39 C. pipiens non infetti di fronte a 7 A. claviger di cui 2 infetti e 5 no. 11 giorno 5 ottobre, 20 C. pipiens non infetti di fronte a 9 ^. claviger di cui 2 infetti e 7 no. Gli A. claviger infetti erano tutti in quegli stadi di sviluppo che sappiamo corrispondenti al numero delle ore trascorse dopo la loro infezione. Mi occorsero poi due fatti apparentemente opposti a questi riferiti. In un C. pipiens che aveva punto sotto gli alberi della Stazione uno dei nostri malarici, io ho trovato lungo l'intestino un certo numero di parassiti che si potevano riferire al quarto o quinto giorno ed un parassita relativamente piccolo scambiabile con quelli che](https://iiif.wellcomecollection.org/image/b21354170_0114.jp2/full/800%2C/0/default.jpg)


