Studi di uno zoologo sulla malaria : memoria / del socio Battista Grassi.
- Giovanni Battista Grassi
- Date:
- 1900
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Credit: Studi di uno zoologo sulla malaria : memoria / del socio Battista Grassi. Source: Wellcome Collection.
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![— 30 — a Roma la filaria nell' uomo, è evidente che la menzionata affermazione di Ross non ha serio fondamento (). Tutto il frutto della missione Ross in Africa si riassume : 1° in una non sufficiente conferma del fatto che tutti gli Anopheles propagano la malaria umana, fatto da me per primo proclamato per ragionamento d'induzione; 2° in studi bionomici sugli Anopheles ; questi studi in parte confermano fatti già noti da tempo o da me pubblicati da poco, in parte sono ioesatti o incompleti. Queste bozze di stampa erano già corrette quando uscì una nuova Rivista di Nuttall, nella quale questo egregio igienista che ha tanto contribuito a diffondere esat- tamente le nuove conquiste nel campo della malaria, esprime il suo autorevolissimo giudizio nella controversia tra me e Ross. Siccome io non posso accogliere che in parte questo giudizio, così ritengo op- portuno di riferirlo qui con le parole stesse dell' autore : « Da quanto ho precedentemente scritto il lettore ricorderà che Ross ha osser- vato in India a Secunderabad dei parassiti pigmentati incapsulati in alcuni mosquitos colle ali macchiate, allevati dalle larve. Egli ne trasse la conclusione che finalmente aveva trovato il vero oste per i parassiti dell' uomo. « Siccome egli per i suoi obblighi professionali come medico militare e per lo scoppio della peste non era in condizioni dì proseguire queste ricerche, si occupò del- l'infezione del Proteosoma degli uccelli, che gli permise di seguire nel Culex pipiens r intero ciclo di questi parassiti. Nei nominati insetti egli osservò gli stessi corpi pigmentati che aveva trovato nei mosquitos a Secunderabad e ne indusse che i primi, con tutta sicurezza, dovevano essere stadi di sviluppo dei parassiti estivo-autunnali. Le sue osservazioni a Secunderabad gli servirono anche come filo direttivo per le sue ricerche col Proteosoma. Ne deriva che diffìcilmente si può negare che Ross sia stato il primo a seguire lo sviluppo dei parassiti malarici umani nel corpo dell' insetto. « L'intero sviluppo che decorre identico a quello del Proteosoma è stato osser- vato da Grassi, Bignami e Bastianelli. Il lavoro degli osservatori italiani era anche necessario per confermare e fondare i dati di Ross. « Considerata nel senso strettamente scientifico, l'osservazione di Ross per se stessa non era sufficiente per portare una prova decisiva in tale questione. Essa richie- deva di essere estesa e perfezionata, come è appunto avvenuto per mezzo delle ricer- che italiane. Che lo sviluppo dei parassiti malarici umani, come ora sembra, avvenga esclusivamente negli insetti appartenenti al genere Anopheles è un' osservazione di cui siamo debitori agli osservatori italiani. Che Ross in Secunderabad facesse le sue osser- vazioni su una sorta di mosquito colle ali macchiate, perciò appartenente verosimil- mente, benché non con assoluta sicurezza, al genere Anopheles^ risulta adesso ancor C) [La filaria, che si sviluppa neWAnopheles a Roma, appartiene ad un mammifero domestico, al quale viene inoculata secondo ogni verosimiglianza àaAV Anopheles stesso per mezzo delle pun- ture. Gli siìei'menti necessari per confermare questa ipotesi, basata sulla posizione assunta dalla filaria, giunta al massimo sviluppo nel corpo ielV Anopheles, sono in corso].](https://iiif.wellcomecollection.org/image/b21354170_0044.jp2/full/800%2C/0/default.jpg)


