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Credit: Anatomia descrittiva ... / [Xavier Bichat]. Source: Wellcome Collection.
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No text description is available for this image![OSSI E LOEO EïîENDEl^ZE ' come ho detto, assai bene a sìfìlitto scopo. Of- frono poi quest’ incastri assai yarietà nella forma, nella grandezza e via parlando; sensi- bili nella sutura frontale ; più palesi nella sagit- tale; evidentissime nella lambdoidea. Così so- no le medesime assai più manifeste esterna- mente che internamente, ove sovente non mo- strano nè anche di esistere. Si è stimato attri- l)uire la cagione di tale disposizione a questo che Fossificazione, avendo a percorrere all’ in- terno un minore tragitto, le ta^mle interne di ossa contigiTc dovessero già premersi fortemen- te e comprimersi, mentre le tavole esterne a mala pena si toccano ; onde 1’ ostacolo alla formazione degli incastri nella prima parte. Ma tale spiegazione meccanica non si accorda pun- to colle leggi dell’ organizzazione, nè a quelle dello sviluppo degli organi. Indubitatamente la natura arresta colà l’ossificazione, non altri- menti che fa all’estremità delle ossa lunghe, delle ossa brevi ed analoghi... Ora noi cpii ne ignoriamo il come : 3.° allorquando gl’ incastri sono poco palesi sopperiscono vantaggiosamen- te ai medesimi, quanto alla solidità dell’arti- colazione, i sostegni e gli appoggi che vicen- devolmente si prestano e ricevono le ossa : loccbè appunto si osserva nell’unione dei pa- rietali col coronale, in quella di quest’ultimo osso collo sfenoide, e via pa)lando. § II. Delle ossa çormiane, — Alcuni autori, fra i mezzi che rinforzano 1’ unione delle ossa del cranio, riposero certe piccole ossa chiamate vormiane da quello che le ha descritte il primo. Sonocjueste frequenti nella sutura lambdoidea, meno freqiienti nella sagit- tale e nella coronale, rarissime nella tempora- le o squamosa. Ora non sono esse formate che nella lamina esterna ; ora non esistono che appresso dell’ interna ; le più volte occu- ; pano ambedue le parti dell’ osso. — Variano ì all’infinito rjuanto a grandezza: dapoichè tal- . volta costituiscono una parte assai considera- : bile dell’ occipitale, del parietale e slmili, in altri casi sono sì piccole che si levano a mo’di ' scaglie. Difficile a determinarsi, perchè irrego- larissima riesce la loro figura, quantunque sia i sempre analoga a Cjuella porzione d’ osso di cui tengono luogo. La loro struttura è analoga 1 a quella delle ossa del cranio. Il loro contorno è fornito di dentellature per la loro unione con le vicine ossa. Circa il modo come si svi- luppano, ecco r idea che dobbiamo formarce- r ne. K noto che le ossa del cranio si formano ! da un numero determinato di punti i qijali si : estendono, irradiandosi, alla circonferenza : r ora, se prima che 1’ ossificazione sia pervenuta ! a cotesta circonferenza, vi si sviluppino dei 1 rniovi germi, questi pur vi si estendono irra- 1 diandosi, camminano in verso opposto ai pri- 1 mi, e là dove s’incontrano, si forma una sutìi- ■ ra, come avviene anche ne’ luoghi in cui, se- ^9 condo il consueto ordine, un osso largo che si sviluppa ne incontri un altro che parimenti si forma. Così, nelle ossa lunghe, mentre 1’ ossi- ficazione che ha incominciato nel mezzo si e- stende alle estremità, manifestasi in cpieste uno o più punti ossei che riunisconsi con quello di mezzo ; di maniera che vi ha questa differenza fra un osso lungo ed uno piano, che le epifisi del primo si confondono sempre e perfetta- mente si uniscono coll’osso, mentre nel secon- do le epifisi rimangono soventemente separate da una sutura. Da quanto si è detto risulta le ossa vormiane, che non esistono mai nel feto, non essere che 1’ effetto d’ un’ alterazione del- le leggi naturali dell’ ossificazione delle os- sa del cranio. Dal che è agevole il concepire rpianto poco fondamento abbia 1’ opinione di quegli autori, de’ quali sopra ho fatto men- zione, i quali attribuendo loro un uso essen- ziale nel meccanismo del cranio, hanno as- segnato a queste ossa il nome di chiavi di co- testa cavità. Osserviamo siccome esse, nell’or- dinaria disposizione delle suture, producano certe varietà delle quali Auiolsi essere informa- ti a cagione di evitare gli abbagli che potreb- bero addivenirne nella cura delle ferite del capo. Artìcolo IV. DEL CRANIO IN GENERALE Esposti i varii modi onde si uniscono le ossa del cranio, entriamo a considerare codeste ossa riunite a formare, con l’unione loro, il cranio. Questa cavità, della quale abbiamo già indicata la posizione, la forma e le ampiezze diverse, si divide in superficie esterna ed in superficie interna o cerebrale. A ciascheduna di queste noi rivolgeremo il nostro esame per modo che, percorrendole, non faremo che ve- nire indicando i diversi oggetti, che le ossa ci hanno offerto nella particolare loro descrizio- ne, sop]’a i quali oggetti già ci siamo fermati : mentre più minutamente descriA'^eremo c[uelli che risultano dalle numerose articolazioni di siffitte ossa, e non abbiamo potuto per ciò di- saminarli. § I. Superjicie esterna del cranio. — Offre questa quattro regioni distinte; una su- periore, una inferiore, e due latei’ali. Begiojìe superiore.—La regione superio- re del cranio è estesa dall’ innanzi all’ indietro, dalla gobba nasale al foro occipitale, e limita- ta, ai lati, dalle due linee curve temporali. Gli oggetti che vi si discernono tornano a questi : i.^ sopra la linea mediana, da avanti indietro, la traccia dell’ unione delle due metà del co- ronale; la Sutura sagittale., che risulta dal- 1’ articolazione dei due parietali, estesa tra la frontale c la lambdoidea, fornita d’incastra-](https://iiif.wellcomecollection.org/image/b29332758_0001_0041.jp2/full/800%2C/0/default.jpg)